Buongiorno Olimpia | Nicolò Melli, il più grande colpo degli ultimi 40 anni

Alessandro Maggi 36

Non sono personalmente mai stato un grande tifoso di Nicolò Melli. Ma in sei anni ho cambiato totalmente idea

Non sono personalmente mai stato un grande tifoso di Nicolò Melli. Nel 2013, quando mi avvicinai al mondo Olimpia Milano, in molti si interpellavano se fosse all’altezza di un’EuroLeague, e a me pareva evidente.

In alcuni colloqui successivi Luca Banchi lo denominò «generale difensivo», anche alla faccia di chi, ubriaco dei miasmi della sconfitta con Sassari, identificò nel coach maremmano una delle cause dell’addio. Il primo a credere davvero in Nicolò Melli nel quintetto titolare, nel quintetto titolare di EuroLeague, è stato proprio Luca Banchi.

Ma da lì insomma, di topiche ne ho inanellate una via l’altra. Una cosa rivendico, nel 2015 anche io avrei scelto Alessandro Gentile. Lo rifarei tutt’ora se tornassi indietro. L’avrei fatto, ma solo con una pistola puntata in faccia. Si doveva e poteva non scegliere, ma in pochi giorni la conduzione di Jasmin Repesa e Livio Proli non convinse né lui, né Gigi Datome.

Nicolò non è un personaggio molto espansivo, è molto serio, di poche parole, forse anche un po’ rigido. Francamente scegliere il Bamberg, allora, mi pare una follia. Vinse due campionati nazionali, rilanciò la carriera di Andrea Trinchieri ai massimi livelli europei, giocò due EuroLeague egregie. Da prima firma.

Il Fenerbahce? «No, squadra di campioni, non avrà spazio». Di nuovo, generale difensivo, uomo da sparatoria nel saloon in finale con il Real Madrid, tanta, tantissima sostanza, giocando due Final Four e mancando “solo” il traguardo più importante. 

NBA? «Tornerà in un anno». Infatti, al termine della prima stagione è all’All Star Game degli esordienti, diventa essenziale per il compagno-star Zion, ma si ritrova tra le scatole Stan Van Gundy… Gigione lo aveva avvisato.

Ora, tornato in Olimpia Milano (e su ROM ne abbiamo parlato la prima volta a marzo), forse sarebbe il caso di essere ancora scettici. Le tradizioni non si interrompono, e portano bene. Ma in realtà, la convinzione è tanta.

La scelta comunicativa del «ve l’avevo detto» è qualcosa di geniale, che rompe la scorza rigida dell’uomo Nicolò Melli. Che spegne quella sorta di puzzetta sotto il naso. Ma in fondo, quel che resta è il giocatore.

Arriva un difensore straordinario in una squadra che ha costruito le sue fortune sulla difesa. Arriva un altro italiano di spessore. Arriva un giocatore di talento e sostanza. Arriva, a mio avviso, il più grande colpo dell’era Ettore Messina. Citando, simpaticamente, uno che Milano l’ha spazzata via di recente, Sale Djordjevic: «Questa è la più importante firma degli ultimi 40 anni in Italia».

Sì, cambiare idea è lecito. E l’ho fatto. Il problema sarebbe rifarlo.

36 thoughts on “Buongiorno Olimpia | Nicolò Melli, il più grande colpo degli ultimi 40 anni

  1. Maggi, da uomo intelligente qual’e’, ammette le sue “colpe”, noi tifosi Olimpia spesso non distinguiamo l’ uomo ed il vero professionista dal giocatore, dovremmo invece rivedere i video delle celebrazioni della Ns. squadra, dove la Societa’ invita i giocatori e gli allenatori che hanno effettivamente lasciato il segno giocando a Milano.
    Kenney, Meneghin, Premier, Boselli, Vianello, Riminucci, Gallinari, Iellini, Bariviera solo per citarne alcuni, hanno il cuore biancorosso, Sanders, Moss, Gentile hanno altre priorita’….
    Il Ns. Melli, oltre all’ urlo famoso del 2014 ha fatto tanto in tutte le squadre dove ha giocato, quindi non e’ soltanto un bravo ragazzo ed un gran professionista…. chi ha scelto di lasciarlo andare nel 2015 ha commesso un errore, ma chi non commette errori…?
    Melli lascera’ il segno a Milano anche questa volta, sono infinitamente felice di avere lui in campo.

    1. Nel 2015 fu Melli a decidere di andare via non una una scelta della società. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Dopodiché come giocatore e come uomo non si discute.

      1. Basta sciocchezze Gae l’Olimpia allora scelse di stare con AleGent al quale fece ponti d’oro e non fece proposte adeguate a Melli. Il resto furono conseguenze.

      2. La società ha tutto il diritto di privilegiare un giocatore rispetto ad un altro cosa che ha fatto anche giustamente Messina in questi due anni. La società all’epoca fece una proposta di rinnovo a Melli il quale non la ritenne adeguata e preferì andare via. Quindi non è giusto dire che la società lo fece andare via ma semplicemente non ci fu convergenza tra domanda e offerta. Ma tanto tu caro Orlando mi vieni contro solo per partito preso.

  2. Per me Melli è un gran ritorno. Sul passato posso dire che la conduzione di Proli + qualunque allenatore non mi ha convinto. Proli è un manager validssimo ma nel basket ci voleva qualcuno all’interno dell’ambiente basket. Solo con l’arrivo di Messina ho visto una coerenza operativa volta a rendere l’Olimpia stabilmente competitiva in Eurolega (grazie anche ad un aumento del budget, ma il budget bisogna saperlo usare con profitto, se spendi a caso non vai da nesuna parte, tiri la monetina per vedere se hai azzeccato il mix stagionale ma in EL resti fuori dai playoff).
    Prima quando era Proli a condurre c’era una rifondazione all’anno, gli allenatori duravano poco, qualcosa si è vinto per la legge dei grandi numeri e per il primo budget in Itala, ma c’era la sensazione che fossero in Italia risultati casuali, ciò che mi ha impedito di stimare appieno la prima avventura di Melli.
    Ora, grazie al “sistema” Messina siamo reduci dalla folle ottima stagione delle 91 partite e delle FF di Eurolega, e poiché chi vince impara a vincere, penso che Melli possa trovare in questa squadra l’ambiente perfetto per essere profeta anche in patria.

  3. Solo un paio di anni fa, Datome, Melli, Rodriguez ed Hines, disputavano le f4 con altre maglie. Il prossimo anno, li avremo tutti e quattro dalla nostra parte.

  4. Bene Maggi, io di lui avevo la tua stessa idea, con un piccolo particolare: non avendolo successivamente seguito personalmente e visto in qualche partita, io, quell’idea, per ora, non l’ho cambiata. Ho avuto modo da allora di seguirlo nel preolimpico testè giocato e, se devo giudicare, come l’ho lasciato tanti anni fa, l’ho ritrovato adesso, ma mi si dice che il preolimpico non è un test probante per giudicare Nick. Benissimo, adesso arriveranno le Olimpiadi e anche li lo guarderò con attenzione, poi arriverà da noi e io sono pronto a farmi convincere da lui (non da voi) a cambiare idea e a pensare che il suo ritorno sarà la cosa più strepitosa degli ultimi quarantanni: preconcetti non ne ho

      1. Giocoforza alle Olimpiadi lo vedremo marcare altre ali-forti forti e centroni, benissimo, mi vuoi dire che è un mago della difesa, addirittura un generale, quindi ne avremo la riprova che contro i serbi non è stato il loro pietoso approccio alla partita a generare tra le altre la catalessi di quel mostro di Marjianovic, poi però, come per Tarcisio, ci serebbe anche il versante offensivo, l’attacco al ferro, il tiro dalla media e dalla lunga…………non penso che ti accontenti di un Melli just defensive player

      2. Per favore non inventarti cose che non ho detto, non ha senso nell’ambito di una discussione civile. Ti ho solo chiesto se pensi che il suo contributo sia stato irrilevanti nel preolimpico.

      3. Ma è possibile che tutti si inventano cose che non hai detto? Forse perché scrivi tutto e il contrario di tutto? Eddai ogni tanto cambia risposta 😉

      4. Permalosetto Tate, io rispondo a te facendo anche riferimento al thread che prende spunto dall’articolo di Maggi che dice esattamente parlando dell’attitudine di Melli: “generale della difesa”, Quindi non offenderti, perchè quello che dico è coerente, non calunnioso e civilissimo. Detto ciò, avrai capito che Melli, per me, nel preolimpico ha dato un contributo parzialmente rilevante nel complesso, limitandosi alla sola fase difensiva, essendo totalmente irrilevante in attacco.

        Fatto salvo tutto ciò, da uno che al Fener alcuni dicono sia stato dominante e devastante anche in attacco ( i citati 28 punti in finale contro il Madrid ), tale da consentirgli l’approdo in NBA, io mi aspetto di più e ben altro, ma, a sentir voi, non devo preoccuparmi, perchè certo ariverà a soddisfare le nostre esigenze

      5. Ancora una volta, non ho mai detto che fosse calunnioso, ho detto di non dirmi “mi vuoi dire che è un mago della difesa, addirittura un generale” quando non ho mai pensato di dire nulla del genere.

        Inoltre, ancora, non ho mai detto che non c’è da preoccuparsi (ragazzi però l’italiano lo conosciamo tutti e i messaggi sono qui per l’eternità, non fate brutte figure dicendo cose inventate, su…), ho semplicemente chiesto se pensi che al preolimpico Melli non abbia poi fatto questa differenza in difesa. Bastava rispondere “ok, ha dato un contributo difensivo, ma non offensivo” ed eravamo a posto, senza bisogno di ascrivere pensieri ad altri.

      6. Povero genio incompreso o forse è il risultato della tua scelta di essere ambiguo? Il tuo limite è la presunzione e l’arroganza di credere di avere sempre la verità in tasca, da qui il tuo sopranome “MisterSoTuttoIo” 😂

      7. @Tate, e chiudo, mi dispiace che tu non sappia “leggere” all’interno di un concetto espresso in un post, i diversi piani di “scrittura” che si propongono, ti facevo di un livello un po superiore. D’ora in avanti, quando mi rivolgo a te, faccio come se dovessi rapportarmi ad un bimbo, eliminando quel po di “mostarda” (intendo retorica) che di solito io metto, ma che evidentemente porta ad equivoci quelli come te che non ci arrivano

      8. Più che virgolettarti quello che hai scritto non posso fare. Se pensi che attribuire ad altri cose mai dette sia “usare diversi piani di scrittura” o “mostarda retorica” devo ammettere che non ho molto altro da aggiungere…

  5. Caro Fab, possiamo dargli come attenuante che, a differenza dei suoi compagni, arrivava al pre-olimpico di Belgrado, dopo un lungo periodo di inattività? Comunque, uno che ha messo ha referto, 28 punti, in una finale di Eurolega, credo che non sappia solo difendere.

  6. Come possiamo solo osare muovere critiche ad un giocatore che sa difendere ed attaccare come Melli quando per tre anni abbiamo avuto un altro, Brooks, che a malapena sapeva solo e unicamente difendere..

  7. Giusta la prudenza, esultare troppo fa male, meglio mettere le mani avanti, guardare il bicchiere mezzo pieno ma anche mezzo vuoto.
    Eccetera eccetera.

    Ma ragazzi miei, lasciarsi andare a un po’ di entusiasmo, dismettere per una volta i se e i ma o semplice ne tacere… secondo me non fa mica male ogni tanto!

    Comunque benvenuto Nick.

    Io ti ricordo soprattutto al Fener, giocatore dominante e devastante, non mi sembra sia passato tanto e non credo che la NBA ti abbia rovinato, anzi.

    1. Secondo me Alessandro era ironico in senso positivo quando ha detto quella frase.

      1. Più che ironico mi sembrava lacunoso appunto nelle dimenticanze, perchè, se anche parliamo solo di acquisti italiani, ci sarebbe un certo Meneghin!!!

      2. Però se leggi attentamente ha scritto quella frase riprendendo Sasha quando disse che Belinelli era per loro il colpo più grande degli ultimi 40 anni dimenticando per esempio Danilovic..

      3. Si, può essere fosse solo una citazione di Sale, però, se cosi fosse, avrebbe dovuto virgolettarlo, perchè sembri tale, nel titolo dell’articolo

      4. Eh si perché all’interno del pezzo l’ha virgolettato mentre nel titolo no. Giusta osservazione.

  8. A mio parere il colpo più grande della gestione di Messina è il Chacho un vero fuoriclasse!

  9. Quando su 30 commenti più di un terzo sono della stessa persona, caro Maggi, c’è un problema. Per carità viva la libertà di espressione ma il risultato finale è noioso. Quindi senza voler ledere diritti di partecipazione sarebbe utile a tutti pensare che non si è soli e che ci vuole un po’ di attenzione.

    “….e allora tu non leggere” …ecco forse questa è la soluzione che peraltro qualcuno ha già adottato.

    1. Ecco bravo adotta la soluzione che hai citato a fine del tuo commento peraltro l’unica parte interessante del tuo intervento. Parafrasando un tuo caro amico puoi sempre non leggere e “saltare a pie pagine” oppure seguire un altro tuo amico che quando legge l’autore del commento salta direttamente al successivo.

  10. @Iellini, mi sembra la tua una polêmica sterile. Nessuno ti impedisse di scrivere quanti post tu voglia. Importante é essere educativi e rispettosi verso le idee altrui. E vale per tutti. Se 30 post li avesse scritti @Orlandoilrosso (nome a caso ) scommetto che non ti saresti lamentato. Quindi sì, meglio non leggere e magari non scrivere
    Ps: Salutami Limardi

    1. Bravissimo @LoSgradito ottima osservazione. Infatti non ho mai letto un intervento di lamentela di Iellini quando a scrivere tanti commenti è un suo amico di merenda. Eppure in più di un occasione chi gestisce il sito gli ha spiegato che ognuno è libero di scrivere quando è quanto si voglia ma evidentemente legge solo cosa gli conviene.

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