Il grande salto di Giampaolo Ricci. Dentro il suo addio alla Virtus Bologna

Alessandro Maggi

Giampaolo Ricci è, da ieri, un giocatore di Olimpia Milano. ROM scava dentro l’addio alla Virtus Bologna del capitano dello scudetto

Giampaolo Ricci è, da ieri, un giocatore di Olimpia Milano. Il capitano della Virtus Bologna ha spiegato le ragioni dell’addio su Instagram, regalando parole d’amore alla città della Torre degli Asinelli, ma usando anche parole dure. Cosa c’è dietro questo clamoroso accordo?

Giampaolo Ricci-Virtus Bologna, le ragioni di un addio

Giampaolo Ricci è uomo di sentimenti profondi, il suo addio alla Virtus Bologna su Instagram è poetico e sentito, ma anche duro. «Ma conosco il mio valore come uomo e come professionista, e a questo valore non sono disposto a rinunciare. Spero di poter chiamare la prossima città ‘casa’ con la stessa facilità con cui Bologna mi è entrata sottopelle» il passaggio chiave del suo post.

Un distinguere netto tra esperienza e città da una parte, per quell’emozione esplosa in uno straordinario scudetto atteso 20 anni (e conquistato da capitano), e gestione dei rapporti con il club nelle ultime fasi del contratto in essere. Rapporti su cui, evidentemente, Ricci non fa sconti. Ma cos’è davvero successo?

Giampaolo Ricci-Virtus Bologna, le tappe di un addio

Nella giornata di ieri Giampaolo Ricci ha firmato ufficialmente un biennale con Olimpia Milano: «La chiamata che ho ricevuto da Coach Messina ha fatto la differenza convincendomi ad accettare questa nuova sfida».

Ettore Messina ha fatto la differenza, come con altri giocatori, ma soprattutto Ettore Messina ha fatto sentire Giampaolo Ricci importante per il progetto di Olimpia Milano, parlando di LBA. Più di quanto si sentisse importante in Virtus Bologna.

Sergio Scariolo, al suo arrivo in città, aveva sottolineato la necessità della conferma, ma evidentemente la corte del coach biancorosso, in atto già dalla scorsa estate, è stata decisiva. Anche più del solo fattore economico, comunque metro determinante anche per comprendere il valore di un elemento all’interno del gruppo.

La trattativa di rinnovo di Giampaolo Ricci con la Virtus Bologna, come ogni trattativa, deve essere inquadrata in quelle che sono le agende, le tempistiche. Il giocatore, e il suo procuratore Riccardo Sbezzi, hanno atteso per mesi che i colloqui iniziassero, senza arrivare a ridosso dell’estate.

La “Vu” ha scelto una linea sospensiva. Forse in attesa della nuova conduzione tecnica (che, come detto davanti ai microfoni, avrebbe confermato tutto il pacchetto italiani). Forse perchè dubbiosa sulla conferma del giocatore in una stagione a lungo deludente a livello di squadra, impennatasi poi nella straordinaria e irripetibile (per gli altri) cavalcata playoff.

Giampaolo Ricci e il contratto

Giampaolo Ricci avrebbe voluto un trattamento contrattuale in stile Awudu Abass (con cui il club bianconero ha optato nei giorni scorsi per uno spalmamento d’ingaggio non eccessivo), ma in primavera sarebbe stato pronto ad un rinnovo con un aumento inferiore al 50%. Non più sufficiente dopo la conquista dello scudetto quando si sarebbe aspettato un trattamento paragonabile a quello di Abass, come detto. Invece solo silenzi.

Riportiamo, in tal senso, uno stralcio dell’articolo di oggi di Massimo Selleri sul Carlino: «mentre per Ricci la “fake news” riguarda il fatto che sia andato via per i quattrini, che ci sono e avranno fatto la differenza, ma nel contendere ci sono anche una serie di questioni che il giocatore non rivela e che hanno chiuso quasi sul nascere la discussione».

La Virtus Bologna ha scelto diversamente, per volontà e necessità sue, non per forza giuste o sbagliate. E qui è entrata in scena l’Olimpia Milano, che ha perseguito con coerenza quella che era una necessità e una volontà emersa già nella scorsa stagione. Ovvero Giampaolo Ricci per Jeff Brooks.

E’ il mercato, e il capitano bianconero, ora, è biancorosso, in un’esperienza che ci riporta ai clamorosi salti delle barricata bolognese degli anni ’90 e 2000. Non caso, dai profili social della società campione d’Italia, nessun saluto ufficiale al suo ex capitano.

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