Una grande Olimpia non basta, Higgins regala la finale al Barça

I biancorossi se la giocano all’ultimo possesso in semifinale, dove una magia di Higgins regala il successo e la finale ai catalani

Così fa male, malissimo. Una beffa, per una straordinaria Olimpia Milano, capace di giocare punto a punto la semifinale contro il favoritissimo Barcellona (84-82). È servita una magia di Cory Higgins, a otto decimi dalla fine, per spegnere il sogno europeo della squadra di Messina. Ora prevale, ovviamente, l’amarezza, ma ci sono solo da fare tantissimi complimenti ad una formazione capace di tornare a far sognare il pubblico biancorosso. Un immenso Kevin Punter non trova le ultime due giocate, l’ottima difesa di Shields non basta per fermare la stella dei catalani: così si risolve la sfida della Lanxess Arena, ma, ripetiamo, per Milano sono solo grandissimi applausi.

Barcellona vs Olimpia Milano | La partita

Un primo quarto di grande basket, soprattutto a livello offensivo, con due squadre superlative in attacco: prima Micov e poi Punter per l’AX, dall’altra parte Mirotic e Gasol. C’è, così, grande equilibrio, seppur i catalani sono praticamente sempre avanti nel punteggio. L’ex NBA prosegue il suo show in avvio di secondo periodo ed il Barça prova a prendere in mano la partita, andando più volte a +6. Shields tiene Milano a contatto, però la difesa spagnola morde e recupera più di un pallone, mentre Calathes mette cinque punti in fila e porta i suoi al massimo vantaggio (49-38 al 18’).

L’Olimpia entra in campo con un’altra faccia difensiva nel terzo periodo ed i catalani segnano solo 6 punti in 6’. Dall’altra parte, Punter è caldissimo e sale di tono anche l’ex Delaney, così i biancorossi tornano prima sotto e poi sorpassano (57-58 al 26’) con Shields. L’uomo del Bronx si esalta, il Chacho punisce e l’AX va addirittura in fuga, salendo a +8 a 2’ dall’ultimo intervallo, mettendo anche a posto le cose a rimbalzo. È Calathes a riportare sotto gli iberici ed è finale in volata, con un botta e risposta continuo. Il greco si infortuna alla caviglia, ricadendo su Hines, e deve abbandonare il campo, mentre un altro missile di Punter fa 82-82 a 2’ dalla fine. Il punteggio non cambia nel minuto e mezzo successivo, il numero zero non trova la tripla, Higgins dall’altra parte gela Milano a 8 decimi dalla fine. L’ultima disperata occasione è sempre dello zero e non va. Il Barcellona è in finale.

Barcellona vs Olimpia Milano | Il tabellino

BARCELLONA-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 84-82 (27-24, 51-42, 67-71)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

I biancorossi torneranno in campo domenica alle 17.30 contro il Cska Mosca, nella finale del terzo posto di Eurolega. I playoff di Serie A, invece, riprenderanno mercoledì (ore 21) sul campo dell’Umana Venezia, con l’AX avanti 2-0 nella serie di semifinale. 

Barcellona vs Olimpia Milano | Le armi di Jasikevicius

Caro Saras, la pressione è tutta su di te. Ettore Messina prende la palla e la butta nel campo del rivale, arrivato a questa EuroLeague con una sola possibilità: vincere. E non parliamo di oggi, parliamo di settembre.

Le parole di Ettore Messina

Dopo un lungo inseguimento Barcellona e Jasikevicius hanno iniziato un percorso comune, ma la creazione del mostro è iniziata un anno fa, con le firme di gente come Cory Higgins e NIkola Mirotic. Alla compagnia si è aggiunto Nick Calathes e non solo, intanto l’anima difensiva, impostata da Pesic, è diventata un dogma nella stagione in corso con 73.15 punti concessi a gara, più di cinque in meno rispetto ai 78.36 di Milano.

La miglior difesa di EuroLeague la si legge nei numeri, e da un gruppo di giocatori possente nel fisico, ma al tempo stesso capace di abbinarsi ad ogni tipo di quintetto. “Fisicità” più che “atletismo”, che è quel che Milano ha spesso sofferto in stagione, da qui non a caso lo 0-2 negli scontri diretti.

Il pacchetto lunghi Claver, Gasol, Oriola, Pustovyi, Smits garantisce impatto, durezza e presenza in pochi minuti alle spalle dei titolari Davies e Mirotic, costruendo un vantaggio non da poco. Al tempo stesso, tra gli esterni, gente come Bolmaro, Kuric e Westermann garantisce copertura ai vari Abrines, Hanga, Higgins e Calathes. 

Il Barcellona pare non avere punti deboli, profondo e in gioco alla chiusura di un biennio di voluta grandezza.

Barcellona vs Olimpia Milano | Le armi di Ettore Messina

Quando Ettore Messina parla di “onore” ha ragione: giusto vivere l’evento come una grande opportunità, insperata e proprio per questo gratificante. La dirigenza ha costruito una squadra importante passando subito all’incasso, e al tempo stesso può permettersi di spostare sull’avversario ogni pressione.

I blaugrana non hanno alternative al successo, l’Olimpia può fissare un’eventuale sconfitta come esperienza e primo passo di grandezza («tornare alle Final Four è la vera missione» citando liberamente Messina), e il gioco diventa soprattutto di testa.

Le parole di Sergio Rodriguez

Il Barcellona, dopo una stagione di vertice, ha sofferto oltremodo con lo Zenit nella serie playoff, denotando alcuni passaggi a vuoti che hanno messo a rischio non poco il destino del confronto soprattutto in Russia.

Lo Zenit era in carenza di uomini, gli stop di Ponitka e Gudaitis, ma con energia ha saputo sempre tenersi in scia all’avversario, capitalizzando i momenti di grande ispirazione di Kevin Pangos. L’Olimpia forse ha meno presenza fisica, ma ha un’arma ancora più preziosa: la regia.

Cacciato Thomas Heurtel, Jasikevicius si  è affidato oltremodo a Nick Calathes, passando come Pesic per lunghi minuti di gestione con Adam Hanga. Un grande difensore, un giocatore volitivo nei momenti chiave, ma non un play reale. 

Le parole di Kyle Hines

Saranno quelle le fasi di aggressione da non mancare, sapendo di avere minuti con la doppia regia Rodriguez-Delaney, e la possibilità di alzare la pressione sul portatore con Shields e Kevin Punter.

Una sfida da vincere, più altre due. Oggi Shavon Shields è superiore ad Alex Abrines. Ha una dimensione nettamente più grande sui due lati del campo e in questo momento anche al tiro. Al tempo stesso, Barcellona non potrà prescindere da Nikola Mirotic. 

L’ala è il numero uno di questa competizione a livello di talento. Con lo Zenit è stato un “bluff”. Insinuare il tarlo in un grande giocatore che ha vinto poco, pochissimo quando è stato riferimento.

27 thoughts on “Una grande Olimpia non basta, Higgins regala la finale al Barça

  1. Abbiamo poche possibilità, ammettiamolo. Hanno talenti, forza fisica, roster completo e buona difesa.
    Dovremo fare la gara perfetta.

    1. Grande partita e onore ai ragazzi. Adesso loro testa al campionato, la società a cementare questo gruppo migliorandolo con 1/2 innesti importanti e noi a spingere la squadra senza se e senza ma.

  2. Perdere così fa male, anzi malissimo, ma cosa vuoi dire a questi ragazzi se non GRAZIE per aver giocato una partita meravigliosa, degno epilogo di un’intera Eurolega strepitosa?
    40 minuti a livello altissimo, nel finale un po’ di stanchezza, ma fosse entrata la tripla di Punter saremmo qua a piangere di gioia.
    Forza Olimpia, grazie ragazzi, grazie Ettore, orgoglioso di voi.

  3. Secondo me loro come squadra sono nettamente più forti, ma incredibilmente potevamo vincerla!! e ho detto tutto! GRAZIE A TUTTI!!

    1. Se guardi i nomi sono più forti eppure in tantissimi partite sono andati in palla come nel terzo quarto.
      No, io credo che non siamo affatto così inferiori come sembra e stasera lo abbiamo ampiamente dimostrato.

      Forse ci è propria mancata un pizzico di convinzione in più.

      E poi il tiro finale, ma il basket è questa roba qua, a volte ti gira bene a volte no.

  4. Peccato, proprio all’ultimo.
    Direi che abbiamo pagato alcune azioni che abbiamo iniziato troppo tardi, andando alla fine dei 24, con tiri buttati verso il tabellone.
    Poi il fatto che al Barca si stato fischiato il primo fallo del quarto a 4 minuti dalla fine, ha aiutato.

    Grandissimi comunque !!!!!!

  5. Grandissimi!!!

    E adesso sotto con i consiglieri

    Ps: io domani darei spazio a Moraschini Biligha e Cincia, se lo meritano

  6. È da tempo che leggo il blog, approfitto di questa serata per fare un applauso a tutti, siamo andati a un passo dal battere la migliore squadra della competizione. Ci riproveremo l’anno prossimo con ancora più consapevolezza. Grazie delle emozioni, siete stati fantastici

  7. Domani conta zero. L’importante è non subire infortuni per andare a prenderci lo scudetto.
    So che Messina vorrà comunque vincerla.

    Conbun pizzico di ironia dico che se gia quest’anno avessimo raggiunto la finale, l’anno prossimo avremmo avuto solo minimi margini di miglioramento 🙂

  8. Leggo da tempo il blog, ci tenevo a stasera a ringraziare tutti. Siamo stati a un passo dal battere la squadra più forte d’Europa, ci riproveremo l’anno prossimo con più consapevolezza. Grazie a tutti per le emozioni

  9. Grazie a tutti, e’ stato davvero bello anche se non e’ andata come volevamo. Siamo decisamente una gran bella squadra. E dove siamo arrivati ce lo siamo meritato fino in fondo. Personalmente non saro’ d’accordo con nessun commento anche minimamente negativo su quresto Blog.

  10. È da tempo che seguo il blog, volevo approfittare di questa serata per ringraziare tutti per le emozioni di un intero anno. Siamo arrivati a un passo dalla finale, ci riproveremo l’anno prossimo con ancora più consapevolezza. Grazie ancora a tutti, dal primo all’ultimo per questa cavalcata.

  11. Partita meravigliosa ed emozionante giocata alla pari con i probabili futuri vincitori del torneo. Olimpia fantastica in tutte le sue componenti . C’è ancora da vincere una partita domenica dobbiamo regolare il CSKA. Poi penseremo allo scudetto. Forza Olimpia, grazie Sig. Armani, grazie Messina grazie a tutti i giocatori

  12. Grandissima partita, mi sembra anche di livello superiore rispetto all’altra semifinale. Sarebbe stato bello e forse anche giusto deciderla al supplementare, ma Higgins non era d’accordo…
    Ci rivedremo l’anno prossimo!

  13. Tutti straordinari , EL da sogno. Peccato, ma sempre più fieri di questa squadra e di questi colori.

  14. Che partitona! Grandi ragazzi, hanno giocato alla pari con i primi della classe perdendo solo al fotofinish. Ho sperato, abbiamo sperato, la finale era lì … meritata. L’Olimpia ha dimostrato di valere questo livello, il massimo livello del basket europeo.
    E’ stata una stagione di Eurolega piena di successi, come ha detto il Coach l’obbiettivo è ripetersi anche nei prossimi anni.
    Grazie!!!

  15. Stagione incredibile chiusa con una partita incredibile che la squadra che importa giocatori dall’NBA come fosse niente ha dovuto vincere sulla sirena. Oltre ogni aspettativa sinceramente.

  16. Grandissimi, solo applausi e tanto orgoglio per i nostri ragazzi. Paradossalmente penso che questa partita non sarà la fine di un meraviglioso percorso stagionale, ma il punto d’inizio di una nuova continuità ad alto livello, perché con tutto il dolore e l’amarezza da prove come questa se ne esce ad un livello superiore di consapevolezza.

  17. Grandissimi, una stagione così non la facevamo da trentanni se mi dicevano che potevamo giocarcela all’ultimo secondo e avere il tiro della vittoria contro la squadra probabilmente più forte di tutta Europa, l’anno scorso non ci avrei creduto. GRAZIE MESSIA! l’amaro in bocca rimane perchè se entrava quella schiacciata di Shavon (che magari sarebbe stato il MAGIC MOMENT delle Final4) gli avremmo uccisi. Grandi Ragazzi “AMMAZZIAMO” la Reyer e poi l’anno prossimo con Vesely dominiamo l’Europa, manca ancora il campionato così potremmo finire una stagione perfetta, 4° in Europa e triplete in Italia. Grazie di tutto Olimpia.

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