Hines: Dal primo giorno l’obiettivo era arrivare qui, ora tutto è possibile

Fabio Cavagnera

L’esperienza, la carica e le ambizioni del quattro volte campione d’Europa, alla vigilia della semifinale col Barcellona

Quattro volte vincitore ed ancora campione d’Europa in carica, visto il trionfo del 2019 con la maglia del Cska, sicuramente Kyle Hines è uno dei giocatori più attesi di questa Final Four. Sarà uno dei leader, che dovrà guidare l’Olimpia Milano in campo e fuori, per cercare di centrare la grande impresa.

Dal primo giorno l’obiettivo era arrivare qui. La nostra motivazione era questa, riportare Milano alla gloria europea – le parole dell’americano – All’inizio la trovare la chimica è stato difficile, ma ci siamo riusciti, nonostante la pandemia e gli infortuni. Siamo stati una delle squadre più continue in Eurolega, questo ci ha portato qui“. Ed ora c’è la voglia di inseguire un sogno: “È una partita secca, tutto è possibile ed ogni possesso conta, è il bello di questo evento“.

L’esperienza può essere un fattore importante ed all’AX non manca sicuramente: “Abbiamo tanti giocatori di esperienza, cerchiamo di fare del nostro meglio per parlare ai giovani. Nel 2011 alla prima Final Four, facevo domande ai miei compagni e loro mi rispondevano “Fai quello che hai fatto sinora, non devi essere un supereroe”. E’ quello che cerco di trasmettere ai compagni più giovani“. E quella Final Four 2011 con l’Olympiacos è ancora ben presente nei ricordi: “Avevo 24 anni, avevo gli occhi sbarrati ed era la mia prima esperienza. Ora sono stato qui diverse volte e so cosa bisogna fare. Voglio continuare a vincere ed è questo per cui gioco“.

La sfida con il Barcellona e la difficile serie dei catalani nei playoff: “Una delle cose belle dell’Eurolega è che ogni partita è diversa. Certo, qualcosa possiamo imparare dalla loro serie con lo Zenit, ma qui siamo alle Final Four e non conta quello che è successo prima. Dovremo essere pronti per sfruttare al massimo le nostre possibilità“. Si gioca nel mezzo dei playoff italiani: “Ormai sono tanti mesi, siamo sempre andati avanti e indietro tra Eurolega e campionato. La competitività del campionato italiano ci ha aiutato, giocare contro un’ottima squadra contro Venezia è stato molto utile per preparare le Final Four“.

Tanta esperienza e più di un giocatore avanti con gli anni in casa biancorossa. Ed arriva il paragone con il vino: “Siamo un’ottima bottiglia, da quattro stelle. Forse potremo diventare una da cinque“. Per ripetersi, dopo un anno bloccato dalla pandemia “Siamo stati lontani dal basket per tanti mesi e siamo ancora più motivati. Per me è sempre importante godere questi momenti, considerando le difficoltà di quest’anno“.

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