Quando Acciughino trascinò Olimpia Milano alle Final Four del 1992

Le Final Four, come noto, mancano a Milano dal 1992. Già, ma come andò in quella stagione lontana ben 29 anni?

Le Final Four, come noto, mancano a Milano dal 1992. Già, ma come andò in quella stagione lontana ben 29 anni? 

Era una competizione ancora organizzata dalla FIBA, cui Milano, targata Philips, si presentava da vice-campione d’Italia dopo la cocente delusione con la Phonola Caserta di Vincenzo Esposito e Nando Gentile.

Riccardo Pittis e le Final Four

Il roster, guidato da Mike D’Antoni, era composto da Pollo Alberti, Ambrassa, Marco Baldi, Dawkins, Montecchi, Pessina, Pigliafreddo, Ricky Pittis, Antonello Riva, Rogers e Mamoli. Curiosità, due volti di Sky Sport nel roster di quella bella stagione.

Come ricorda Werther Pedrazzi nel suo “Scarpette Rosse”: «Era l’anno in cui la vecchia Coppa dei Campioni cambiava nome e diventava Euroclub, alla quale venivano ammesse le prime due squadre classificate nei rispettivi campionati nazionali».

E ancora: «Nel 1992 la corsa di Milano in campionato si ferma ai quarti dei playoff eliminata in casa nella bella dal Messaggero Roma, mentre in Euroclub il cammino prosegue fino a raggiungere la Final Four di Istanbul, dove Milano è sconfitta in semifinale dal Partizan Belgrado che porta in campo due ragazzi tremendi, Sasha Djordjevic e Sasha Danilovic».

Ma, appunto, questa è un’altra storia. A noi interessa il cammino che portò Olimpia Milano sino a quell’appuntamento. La Philips scatta dal secondo round, superando facilmente i finlandesi del KRP in due gare.

In una competizione che annovera oltre a Caserta anche la Knorr Bologna, l’inserimento è nel girone B con Badalona, Estudiantes, Partizan, Bayer Leverkusen, Maes Pils, Aris e Den Helder. Le squadre dell’ex Jugoslavia, visto il conflitto civile in atto, devono giocare all’estero, l’Olimpia affronta con buon piglio la competizione e chiude in terza posizione con record 10-4, stesso record dell’Estudiantes e un solo successo in meno della capolista Badalona.

Tre squadre spagnole ai playoff, una tocca a Milano: il Barcellona. I blaugrana, sponsorizzati Banca Catalana, hanno in San Epifanio il loro leader, e negli stranieri Benjamin Coleman (ala grande di Maryland, vista  in Italia a Trieste, Roma e Montecatini, scomparso mel 2019) e Zoran Savic una coppia di lunghi di grande impatto fisico e tecnico.

Ma Milano c’è, e nella tesissima gara-1 passa con un libero di Ricky Pittis a coronamento di una prestazione da 18 punti, esattamente come il compagno Dawkins, che ci mette anche 7 rimbalzi. Cinque giorni dopo, il 17 marzo, davanti a 13.000 spettatori in quel del Palau l’impresa è scritta con il clamoroso 71-86 finale con 27 punti di Acciughino e 26 di Antonello Riva.

One thought on “Quando Acciughino trascinò Olimpia Milano alle Final Four del 1992

  1. 29 anni, veramente un eternità, pensandoci è inaccettabile che una società del prestigio dell’Olimpia manchi da cosi tanto tempo, quanti appuntamenti con la storia ci siamo persi? Speriamo che questo che ci apprestiamo a vivere non sia l’ennesimo triste episodio o per meglio dire epilogo

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