Olimpia Milano post Virtus | L’Olimpia è dove, e come, voleva essere

Olimpia Milano post Virtus colma di contenuti. Oggi, tra le due squadre, ci sono almeno 20 punti di differenza

Olimpia Milano post Virtus colma di contenuti. Sicuramente, nella giornata di ieri quando abbiamo scritto: «Popolarità ai minimi storici per il derby d’Italia» abbiamo scritto una boiata. Vigilia distratta, come ovvio visto il momento, ma la giornata di ieri è stata da record di visualizzazioni. A Milano, come a Bologna.

La Visione del Guazz

La partita

Successo di dieci punti in un match che parte con un 16-5 e che vede gli avversari tornare al massimo ad un possesso.

Vinti tre quarti su quattro con disavanzi mai inferiori ai 5 punti. Ettore Messina manda in campo la squadra migliore possibile, vero, cerca di mettersi in tasca il secondo posto matematico, ri-vero, ma al netto di un playoff di EuroLeague in arrivo, con l’obiettivo primo di “non farsi male”, sono numeri che parlano di una cosa sola, dominio.

La cronaca della partita

Ad oggi, il confronto tra Olimpia Milano e Virtus Bologna parla una sola lingua. Per il 3-0 negli scontri diretti Supercoppa inclusa, per il fatto che le Vu non abbiano praticamente mai messo il naso avanti, per la constatazione di come il verdetto finale non sia mai parso minimamente in discussione.

Conclusione definitiva? No, ma tre indizi fanno una prova: in un’ipotetica semifinale playoff la Virtus dovrà cambiare registro e soluzioni (possibile? per talento, e ipotetico pubblico presente, sì), perché una Milano con un solo obiettivo in testa, a quella data, partirebbe con un vantaggio medio di 20 punti a partita.

Shavon Shields

Il “miracolato” di Bologna, anche se si giocava al Forum, chiude con una prestazione da urlo e una serie di record personali in serie A: 35 punti, 6/7 da 2, 7/9 da 3, 37 di valutazione.

Le parole di Ettore Messina

Sono serate che alzano qualsiasi media, speciali, ma che in primo luogo rivelano come le gambe siano tornate “esplosive” dopo il momento di fisiologico calo nel mese di marzo, e che al tempo stesso ribadiscono una domanda: quanti “3” superiori ci sono, oggi, in Europa, rispetto a Shavon Shields?

L’avvicinamento al Bayern

Alla fine, i tedeschi sono rimasti a riposo nel fine settimana dopo il rinvio della Coppa di Germania per due positività nel gruppo squadra di una partecipante.

Per l’Olimpia, confortanti sono le riprese ai massimi livelli di Shields, come detto, ma anche LeDay e Kyle Hines. Non è ancora al massimo Malcolm Delaney, ma gli ultimi numeri messi insieme lasciano ben sperare. 

Le pagelle di ROM

Restano un po’ indietro Kevin Punter e Gigi Datome. Guardando le storie stagionali, e di carriera, il primo sa infiammarsi, il secondo non ha mai mancato un appuntamento decisivo in carriera.

Possiamo dirlo, dopo mesi di inseguimento, e qualche infortunio di troppo, l’Olimpia Milano si presenta al playoff di EuroLeague ad oggi senza defezioni. I biancorossi sono dove volevano essere, come volevano essere.

3 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus | L’Olimpia è dove, e come, voleva essere

  1. Puntualizzazioni ineccepibili e condivisibili al 100% assolutamente doverose dato che leggo qui che taluno ha ancora dei dubbi. Quando il preconcetto è radicato diventa difficile accettare un’altra realtà.

    1. Pronti anche per questo play off, così come siamo stati pronti per la supercoppa e la coppa Italia.
      Poi penseremo ai play off italiani.
      Buon divertimento.

  2. Analisi da sottoscrivere in toto. P.S. Merita, una tiratina d ‘ orecchie, tale Massimo Di Pisa, che solo una settimana fa, aveva definito ” mediocre ” il comportamento di Olimpia Milano, in lba. Ieri contro la Virtus, ha disputato la 73.ma partita ufficiale e, la stagione è ancora lunga. In Italia, ha vinto 33 partite su 39 e, al momento, è l ‘ unica squadra, ad avere la certezza di terminare, come minimo al 2° posto, la stagione regolare. Alla faccia della mediocrità.

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