
Poco meno di 14 milioni di euro d’investimento sui soli salari, per 300.000 euro di prize money. E’ questo l’incasso di Olimpia Milano per la stagione 2025-2026 di EuroLeague.
Numeri imbarazzanti, in una stagione negativa certo, ma che confermano i problemi di una competizione non sostenibile, e per tutti. Per intenderci, se Olympiacos o Panathinaikos dovessero alzare il trofeo, incasserebbero 2.4 milioni di euro di prize money a fronte di oltre 20 milioni di soli salari.
Sia chiaro, il Prize Money non è l’unico “rientro” per i club. Ci sono biglietteria, diritti tv, e ritorni d’immagine da sponsor e investitori. Ma il disavanzo tra quello che “costa” la competizione, e quello che da sola garantisce, è imbarazzante.
Ad oggi, con otto squadre ai playoff, sappiamo che il Barcellona incasserà 675.000 euro, la Stella Rossa 600.000, Dubai 525.000, Maccabi 450.000, Bayern 375.000, Olimpia Milano 300.000, Partizan 225.000, Paris 150.000. E i siti internazionali, che professano “giornalismo libero”, hanno anche il coraggio di parlare di crescita importante rispetto alla passata stagione…