Olimpia, gran dominio a Belgrado: la gioia playoff è realtà

Fabio Cavagnera 22

I biancorossi travolgono la formazione serba, il Real perde in casa dall’Efes ed è obiettivo raggiunto

Quaranta minuti per spazzare via i dubbi e per mettere il timbro sulla meritatissima qualificazione ai playoff di Eurolega, sette anni dopo. L’Olimpia Milano domina sul parquet della Stella Rossa Belgrado (93-72) e si prende la post-season, grazie alla sconfitta interna del Real. Una partita senza storia al Pionir, con la squadra di Messina già avanti in doppia cifra dopo cinque minuti e poi sempre in completo controllo, per spaccarla definitivamente al ritorno dall’intervallo. L’AX ritrova la mano dall’arco, fa la voce grossa in difesa e ritrova l’efficacia offensiva delle sue stelle. 

Stella Rossa vs Olimpia Milano | La partita

I serbi sono anche senza Walden, rispetto alle notizie della vigilia, per un avvio molto convinto dei biancorossi. La difesa non concede punti nei primi cinque minuti, l’attacco trova buone soluzioni, nonostante la fisicità avversaria, ed è subito doppia cifra di vantaggio per l’Olimpia. LeDay e Datome colpiscono con regolarità dall’arco, i padroni di casa rispondono con Loyd, però è anche +15 (12-27 al 12’). Dobric e Simonovic scaldano la mano da tre punti per la Stella Rossa, che torna sotto la doppia cifra di vantaggio, fino ai due dardi di Punter per il +11 dell’intervallo lungo.

La ‘pantera’ graffia anche l’avvio di ripresa, quando la squadra di Messina aggiorna il massimo vantaggio, per poi toccare il +20 (38-58 al 24’) con il canestro pesante di Roll. Ora l’AX è sciolta in attacco e la difesa continua a mettere in grande difficoltà l’attacco dei serbi, con anche Shields ad iscriversi alla festa milanese. Non c’è ormai più partita al Pionir e l’orecchio va così alla ‘radiolina’ per capire se da Madrid arrivano notizie positive: ci sono, perché l’Efes sbanca il Wiznik Center e regala i playoff a Milano. L’obiettivo è raggiunto, ora si può provare a sognare. 

Stella Rossa vs Olimpia Milano | Il tabellino

STELLA ROSSA BELGRADO-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 72-93 (12-22, 36-47, 51-75)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La formazione di Messina giocherà nuovamente in trasferta giovedì (ore 20) ad Oaka contro il Panathinaikos Atene, mentre lunedì (ore 18.15) derby di campionato al Mediolanum Forum contro l’Openjobmetis Varese

Stella Rossa vs Olimpia Milano | Le armi di Dejan Radonjic

Nella gara di andata c’era Sasa Obradovic, che capitalizzò un primo tempo da 48 punti, 30 nel solo secondo quarto. 

Fu una questione di approccio, contro un’Olimpia reduce dalla quarantena, incapace di reggere gli uno contro uno anche con il buon Simonovic, e la prima notte da dimenticare di Kaleb Tarczewski.

Una gara basata sull’energia, e non poteva essere altrimenti. La Stella Rossa ha nel solo rimbalzo offensivo un dato favorevole rispetto a Milano (9.7 vs 7.9), per il resto cercherà di costruire le sue fortune nel reparto piccoli.

Il Dossier Stella Rossa

L’altalenante Corey Walden, il play Langston Hall, quindi la produzione offensiva di Jordan Loyd. La squadra di Belgrado è questa, con l’aggiunta di “corpaccioni” per donarsi rudezza, con il produttivo Dejan Davidovac (cecchino da 3), e i centri Kuzmic e Nnoko. 

Una squadra che vorrà correre, tenere alto il ritmo, aggredire i portatori di palla di Milano e mantenerli costantemente sotto pressione spezzando in due il fronte offensivo. Contro la squadra di Messina, oggi, questo è il mezzo più utilizzato.

Stella Rossa vs Olimpia Milano | Le armi di Ettore Messina

Nella gara di andata l’Olimpia Milano non riuscì ad entrare rapidamente nei giochi offensivi. Questione di mancanza difensiva, ma anche di mancanza di lucidità.

Oggi la forma è quella che è, il passo indietro a livello fisico è evidente e ammesso dallo stesso Messina in terra basca, ma nei momenti chiave i giocatori di grande esperienza possono estrarre dal cilindro un extra sforzo decisivo.

Le parole di Ettore Messina

E’ quello che si augura il mondo Olimpia, sapendo di trovarsi di fronte ad un avversario inferiore, privato da inizio stagione del suo giocatore più importante, il sostegno del pubblico alla Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado.

Con questo talento, e questa condizione, non ci sono alternative: servirà difendere, evitare situazioni di metà campo, privare l’avversario del tempo di dialogo sull’adeguamento difensivo, quindi colpire, con continuità, dall’arco, per dare un indirizzo alla gara.

Milano ha abbassato la sua produzione nelle ultime uscite, anche e soprattutto per l’incapacità di costruzione, ma contro avversari di ben altro valore nella propria metàcampo.

Il resto è speranza. Per dare forma ad un sogno atteso dal 2014, quando i playoff di EuroLeague parevano poter essere terreno di continuativa conquista. Non è stato così. Quella squadra di Luca Banchi fu ingannevole, e meravigliosa, illusione, ma oggi sono tornati i valori di allora.

E’ tempo di raccogliere, senza paura.

22 thoughts on “Olimpia, gran dominio a Belgrado: la gioia playoff è realtà

  1. Vittoria meravigliosa, molto importante per le conseguenze positive che porta.
    Ma più di tutto mi rende felice vedere tornare in campo Milano, il tiro da 3 che entra, la palla che si muove, le stesse che giocano con una mossa di vantaggio e tornano a essere quello che sono: difficili da contenere.
    Torniamo sopra gli 80 punti finalmente, che era ora, giochiamo leggeri, in panchina addirittura volavano sorrisi.
    Bello, molto bello.

    Mi è bastato vedere l’inizio di Micov, da vero professore, per capire che stasera c’eravamo, quindi il risultato non era in dubbio.
    12 assit e una sola palla persa nel primo tempo, e 50% tondo da 3.
    Poi addirittura migliorato in un 51,9%.

    Gigione che mette i tiri quando contano, prende i rimbalzi quando servono – poi qualche volta si distrae, ma c’è quando ci deve essere.
    I nostri giovani, Punter Shields e LeDay che tornano in partita!
    Poi certo, questa Stella Rossa vale come una squadra del nostro campionato, e allora rivediamo Tarczewski e il suo contributo torna quello che dev’essere: presente senza essere eccessivo, ma molto consistente.
    Lo prenderà una squadra di seconda fascia EL e saranno molto contenti.

    Vederlo partire sarà un gran dispiacere, ma l’anno prossimo il salto di qualità che abbiamo fatto, e che possiamo fare ancora, avrà bisogno di qualcosina di più in quel ruolo.
    Italiani non ce ne sono, i centri veramente forti giocano in squadre veramente forti, non hanno ragione di muoversi, e allora?
    Vediamo cosa fa il nostro management, sarà interessante.
    Devo dire un nome? Lauvergne. Ciao anche a Evans, ovviamente, che non mi ha fatto effetto affatto 😏

    1. Perdonami Palmasco ma già stiamo a dire che questo deve andare via e quell’altro ha deluso? Non possiamo goderci il momento e dire bravi a tutti?

      1. mp917
        guarda che io sono uno degli strenui difensori di Tarczewski, mi piace molto, mi piace quello che ha fatto e che sta facendo per noi, e che farà ai po di LBA e, come ho scritto qui sopra, penso che sia un centro che qualsiasi squadra di classifica medio bassa di EL sarà felice di avere per provarci, come siamo stati felici noi con lui fino a quest’anno – molti lo criticano, storcono il naso di fronte a questa affermazione, ma per me non ci sono dubbi: soprattutto nel periodo con Gudaitis, Kaleb ha fatto quello che serviva per quella squadra.
        Torna a galla in campionato, e in partite come quella di stasera contro Stella Rossa, per esempio, che sono al suo livello.

        Il problema è che l’Olimpia adesso gioca a un livello molto superiore, le sue ambizioni di F4 di EL sono reali e concrete, e adesso, a quel punto di competitività, purtroppo, e sottolineo purtroppo, Tarczewski nuota in acque troppo profonde per lui.
        Messina lo ha già escluso di fatto.
        È ragionevole pensare che verrà lasciato andare e sostituito da un centro di quelli che oggi giocano in squadre che non hanno ambizioni come le nostre, e che vogliono fare il salto di livello.
        Per me sarà un gran dispiacere, ti assicuro, come ho scritto più e più volte, ma è un fatto al quale bisogna prepararsi, secondo me.
        Ineluttabile.
        E voglio ricordarlo ogni volta che Kaleb fa una partita positiva, di sostanza e di energia, come stasera.
        Per non creare illusioni, a me stesso prima di tutto.

      1. Tutto giusto, non si capisce il perchè Messina, che certo aveva in cuor suo e razionalmente l’ambizione, con questo roster, di, appunto, alzare il livello, riuscendovi, ebbene non si capisce perchè Messina gli abbia fatto firmare 3 anni: probabilmente, da parte sua, un errata valutazione della reale forza, anche in prospettiva, del ragazzo

  2. Sono strafelice… e ringrazio Armani Messina e i giocatori per le soddisfazioni che ci stanno dando. E sono strafelice anche per tutti quei tifosi (molti sono qua ed anche insospettabili) che dopo una o due partite perse fanno già il funerale e partono con le critiche. Forse un po’ di equilibrio servirebbe. E ricordatevi dove eravamo l’anno scorso e gli anni precedenti. Mi auguro solo che adesso i tifosi di Milano non parlino di fallimento se non dovessimo vincere la EL…

  3. Oggettivamente favolosi oggi che abbiamo imposto il nostro gioco. Criticabili ieri con Baskonia e con Venezia che non ci hanno fatto giocare o a cui cio’ è stato permesso. Non credere in questa squadra è storia diversa ma muovere critiche è sano e salutare.Godiamoci il momento e speriamo di prolungarsi più a lungo possibile il prossimo obiettivo F4 a Colonia.

  4. Tre obbiettivi stagionali centrati: grazie a ReGiorgio, società, staff e giocatori.
    Manca lo scudetto, ora.
    E tutto quello che potrà arrivare ancora, e che ci godremo a piene mani.
    Ma soprattutto grazie a questa squadra battagliera ma anche “cecchina”, che sa sacrificarsi e sa sognare.
    Senza polemiche, ma chi ha criticato il nostro coach forse ora dovrebbe rivedere le proprie opinioni.
    Poi l’uomo Ettore può anche non piacere ma dubito si possa dire che capisce poco di basket e che non sa gestire uomini e gruppi.
    Ci vediamo ai play off di lega basket, per l’ultimo sigillo di questa meravigliosa stagione.

  5. Naturalmente grande gioia per essere arrivati ai playoff con 2 turni di anticipo ripeto 2 turni di anticipo.
    Onore al merito al coach e a tutta ma proprio tutta la squadra.
    La partita di oggi è stata noiosa, bravi noi a metterla subito nei giusti binari e poi gestirla anche oerchè loro non avevano voglia di giocarla.
    Comunque è interessante la narrazione di questa settimana che ha convinto tutti i tifosi Olimpia che eravamo allo sbando e oggi contro una corazzata avremmo sofferto e chissà se ci saremmo riusciti ad arrivate in fondo . Alla fine ci ho creduto anche io .
    Forse una qualche autocritica per l’eccesso di ansia, emotività ed irrazionalità ci aiuterebbe nel proseguio della stagione.
    Comunque ora un bel brindisi.

    1. Ciao, se qualcuno si ricorda, Lunedi avevo scritto su questo sito che i Ns. detrattori avevano parlato troppo in anticipo, comunque il senso delle mia parole era che l’ Olimpia per quanto fatto fino ad ora (parlavo subito dopo la sconfitta con Venezia) meritava un gran rispetto NON critiche da vari giornalisti (Oscar Eleni in primis…)
      Questa sera, era dura entrare per vincere e basta, ci sono riusciti, e’ un gran segnale di potenza mentale!
      Poi oggi quanti di noi tifosi abbiamo visto “THE NEW OLD BOYS”…. beh lasciatemelo dire era destino, si perche’ se Eurolega produce un video cosi’, le mitiche scarpette rosse non potevano non fare un’ altra grande impresa…

      ps: Baraldi sara’ di cattivo umore questa sera.

    2. Questa è la differenza che passa dall’analisi del presente (la narrazione della settimana per cosi dire pessimistica), e l’analisi di ciò che è successo (non essendo nessuno di noi preveggente) e che siamo qui felicemente a commentare: trovo del tutto normale il tenore del dibattito che si è sviluppato

  6. Finalmente dopo troppi anni senza siamo tornati nei PO in Eurolega…uno dei 4obiettivi stagionali prefissati…vincere tutte e 3 le competizioni italiane+i PO in Europa…speriamo di raggiungere pure lo Scudo!!Ora testa a giovedì sperando di vincere all’Oaka…anche se il rischio d’incrociare il Fener che viene da un bel filotto di 15V nelle ultime 17 di EL è molto alto. Speriamo di recuperare in tempo Delaney…la sua assenza s’è sentita parecchio soprattutto nella metà campo difensiva…basta pensare ad Henry che ci ha spappolati con quel suo parziale l’altra sera. Forza ragazzi!!⚪🔴

  7. Ritengo questa squadra superiore a quella eliminata nei PO dal Maccabi anni fa, per cui è ragionevole la possibilità, data da giustificata ambizione, di raggiungere le f4, più in là non mi spingo

    1. Vero ma spero che la squadra stia vivendo questi momenti con la serenità di chi ha raggiunto l’obiettivo che ti dà soddisfazione e di chi ora vuole di più. Perché se l’Olimpia gioca con meno pressione, tante cose sono possibili. Milano è dove sperava di essere ma è anche andata oltre le aspettative (4a, dopo una stagione costante e solida e playoff con due giornate di anticipo non erano nelle previsioni iniziali), quindi deve anzitutto trarre energia da tutto questo. Insomma, vincere stasera per regalarsi addirittura la pista di lancio per la finale, ma nulla è obbligatorio.

  8. Non ho seguito da vicino il dibattito pre-Stella Rossa ma è vero che nel corso della stagione i picchi di pessimismo immotivato sono stati molti di più dei picchi di ottimismo eccessivo, quindi è normale che ci sia risentimento da parte di chi pende più dalla parte dell’ottimismo. L’eccesso di ottimismo parlava magari di un secondo posto e delle F4: alla fin fine l’Olimpia è ragionevole (dita incrociate) che finisca 4a (o 5a, ma credo cambi il giusto) e l’obiettivo F4 non è fuori portata, anzi. L’eccesso di pessimismo parlava di una squadra bollita a gennaio, con innesti da fare per evitare il tracollo, discussione di Messina e di una gestione dei minutaggi tragica. Direi che che si è espresso in questi termini o termini simili dovrebbe imparare dai propri errori per il futuro e magari ammettere onestamente l’errore. Trovo assolutamente normale che più di un utente si sfoghi lamentando il “cassandrismo” dei mesi precedenti avendone dovuto subire le angherie che, senza l’intervento degli amministratori, sarebbero probabilmente proseguite.

  9. Mr. Tate complimenti. Hai espresso pacatamente e chiaramente il mio pensiero e quello di molti altri.
    Il nodo non è quello fra ottimisti e pessimisti dove ognuno ha diritto alla proprio opinione, ma la constatazione che non c’è uno straccio di commento di uno che dica: mi ero sbagliato.
    Prima le scelte di Messina, poi i minutaggi, poi il budget e dopo la colpa degli infortuni e nell’ultima settimana eravamo ormai finiti e fuori dai P8.
    Insopportabile questa isteria mista a maleducazione ( tutti ci ricordiamo gli insulti degli ultimi mesi).

    Sull’imparare dai propri errori direi che è chiedere troppo

    1. Per inciso, non è un discorso diverso da quello di James. Io sono sempre stato abbastanza neutro, nel senso che credo sia un giocatore straordinario ma credo anche che ci fossero delle ragioni strutturali per mandarlo via. Però i toni erano altissimi, con gente che diceva che poi ce ne faceva 40 nello scontro diretto, che Messina stava distruggendo la squadra, ecc. Sicuramente i toni erano altri anche dall’altra parte con gente che non riconosceva il giusto contributo al giocatore e che non riconosceva che il cambio con Mack era già sulla carta un punto interrogativo tattico enorme.
      Quindi è normale che ci sia voglia di dire “te l’avevo detto”, voglia che verrebbe immediatamente sgonfiata però con un “vero, avevi ragione, qui hai visto una cosa che io non ho visto. Magari la prossima volta sarà il contrario”.

  10. Concordo personalmente ho contribuito e non poco ad “alzare i toni” e di certi eccessi sono sinceramente pentito e mi scuso compresa qualche volgarità.
    A mia parzialissima discolpa l’aver subito molto. Ma il passato è appunto passato ed ora godiamoci il capolavoro di amalgama creato dal nostro vate. Come dice Datome la conquista dei PO non vedi per se appagante, quindi prepariamoci a sperare ben più ambiti traguardi.

    1. Appagante no ma un primo grande traguardo sì, direi. Sono sicuro che un allenatore come Messina e giocatori scafati come quelli che ha Milano stanno vivendo la cosa nel modo migliore.

  11. Caro Mr. Tate poi molte delle polemiche si sono concentrate su Mike James.
    Succede agli amanti delusi poi odiare il partner. Ma come non rivedere con il senno di poi una serie di atteggiamenti deleteri che un occhio esperto come quello di Messina ha pesato molto bene.

    Mi ricordo benissimo la mia esaltazione dopo il canestro mi sembra all’Efes all’ultimo secondo e la sua reazione “not in my house”
    Quella reazione comprensibile a caldo riletta oggi alla luce di tutto quello che è successo ci dice di un uomo solo in lotta contro il mondo. Un giocatore che non fa bene alla squadra. Mi dici come è possibile ancora oggi non capire il personaggio e il danno che fa?

    1. Io concordo con te oggi, sicuramente. Le due gare contro Milano hanno mostrato come il CSKA ha vinto quando James era più nascosto e perso quando ha condotto.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Messina: Un risultato bellissimo, sempre stati tra le prime quattro

Le parole del coach biancorosso, dopo il dominio a Belgrado e la qualificazione ai playoff

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Ettore Messina
Ettore Messina dopo i primi 20′ a Belgrado: Muovere così la palla

Ettore Messina commenta il primo tempo di Belgrado dove l'Olimpia Milano ha chiuso 36-47 con 8/16 da 3 e 11-15...

Chiudi