Messina: Dato tutto quello che avevamo, ma non c’erano le energie

Ettore Messina commenta il ko in Trento vs Olimpia Milano: Lo si è visto soprattutto in un attacco che è stato spesso sconclusionato

Ettore Messina commenta così il ko in Trento vs Olimpia Milano al PalaTrento:

«Abbiamo lottato con tutto quello che avevamo, ma non avevamo le energie fisiche e mentali per giocare meglio questa partita e lo si è visto soprattutto in un attacco che è stato spesso sconclusionato».

«Anche tiri normalmente ad alta percentuale non sono andati dentro. Faccio i complimenti a Trento, perché ha giocato una bellissima partita e gli faccio un in bocca al lupo per il proseguo della stagione».

4 thoughts on “Messina: Dato tutto quello che avevamo, ma non c’erano le energie

  1. Mah… a me è sembrata la domenica prima dell’interrogazione del lunedì: non hanno fatto un cazzo per tutta la partita, poi hanno cercato di prepararsi negli ultimi 5 minuti, che sono stati anche divertenti, dopo una partita noiosissima.
    Come sanno tutti quelli che hanno preso voti catastrofici il lunedì, è molto raro che riesca – e non è riuscito neanche a Milano stasera.

    Niente di male, per loro era una partita molto importante, a noi non importava niente, e s’è visto – soprattutto dalle percentuali.
    Non sono sicuro di approvare, però francamente li capisco.

    Del resto si vedeva già dalle prime inquadrature di Messina in panchina nel primo quarto.
    Stanco, a guardare per terra.
    Ormai cominciamo a conoscerlo, credo.
    Cominciamo a capire che quando dice che cerchiamo energie, che le energie sono scarse, si riferisce in primo luogo a se stesso – e ci sta anche questo, non è una critica, è un’osservazione.
    Lo prova il fatto, secondo me, che l’energia gli veniva a vampate, tutta insieme, sotto forma di incazzature tremende, che abbiamo ben visto, e quel modo di attingere alla propria energia è sintomo principale di stanchezza, lo sappiamo bene.

    Qualche incazzatura ogni tanto ci sta, ci mancherebbe, ma l’incazzatura come unico sistema per stimolare non funziona, è indice piuttosto di stanchezza, di debolezza, di compiti non preparati, di mancanza di risorse.
    E ci sta, ripeto, perché se il basket è soprattutto un gioco mentale, come credo che sia, è logico che anche l’allenatore si scarichi e soffra il continuo presentarsi di partite da vincere.
    Come succede a tutti quando siamo stanchi ed esauriti, e fatichiamo a trovare l’importanza del compito quotidiano, anche Messina è ricorso alle sue soluzioni più facili, ai suoi tic, alle sue ossessioni: cambiare poco, sempre gli stessi, e non affidarsi alla freschezza di giocatori che magari non aspettavano altro.

    Bon. Va tutto bene lo stesso.
    Tutta l’attenzione è adesso in EL, dopo il campionato che abbiamo fatto finora, ce lo possiamo permettere.

    1. Nessuna disperazione…concentrati sulla prossima partita di EL.Perdere qualche partita in campionato ci può stare.

  2. Partita bruttina, pessima per le percentuali al tiro e le scelte di gioco, ma sicuramente eravamo bolliti dal doppio turno di EL senza Delaney e Leday. Giustissimo puntare il dito sui molti minuti dei soliti noti ma poi vedi i cambi e capisci che tra stanchezza (Roll) mancanza di condizione (Micov e Brooks) e anonimato (Moraschini e Cinciarini) c’è ben poco da scegliere. Certo che se Kaleb continua a farsi mangiare in testa dal primo Williams di passaggio non ci sono molte possibilità che Messina lo consideri eleggibile per contrastare un Brandon Davies o un Reynolds o un Vesely….

  3. “Abbiamo lottato con tutto quello che avevamo, ma non avevamo le energie fisiche e mentali per giocare meglio” Ovvio che sia così se fa giocare chi si è sciroppato i due turni di Eurolega. E meno male che alla vigilia aveva parlato di trovare nuova energia. Una sconfitta indolore però un conto è perdere con le riserve un altro è perdere spremendo i titolari come ha fatto oggi.

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