Gianni Petrucci: Basket in chiaro? Si può e si deve fare qualcosa

Alessandro Maggi 17

Gianni Petrucci, presidente FIP, torna a parlare a poco più di 24 ore dalla grande amarezza di Eurobasket 2022 con la Francia

Gianni Petrucci, presidente FIP, torna a parlare a poco più di 24 ore dalla grande amarezza di Eurobasket 2022 con la Francia. Lo fa sul Corriere dello Sport, e sono dichiarazioni che lasciano il segno.

SU EUROBASKET

«Positivo per l’entusiasmo che abbiamo generato e per le gare giocate. Purtroppo rimane l’amarezza per il risultato con la Francia, che non posso addebitare ad alcun giocatore o allenatore dello staff. Può capitare che non sempre vinca la squadra che merita. Ora dobbiamo proseguire su questa strada: debbo dare atto al coach Sacchetti di averla aperta lui, Pozzecco l’ha proseguita nel migliore dei modi».

SU GIANMARCO POZZECCO

«Se lo confermo? Certo, al 100%! Perché mi ha veramente convinto per come allena i ragazzi».

SUGLI ASSENTI

«Belinelli, con cui ho un buon rapporto, mi aveva anticipato un anno prima che non sarebbe venuto. Hackett credo che non sia stato neppure convocato, con Daniel non parlo da anni… Abbiamo fatto a meno di lui e il risultato stava arrivando: tutti sono utili, nessuno è indispensabile».

SUL BASKET IN CHIARO

«Se Sky offre di più della Rai, io posso solo dire grazie Sky. Ma se la tv pubblica non è interessata al basket, non è colpa della Fip. Comunque ho parlato durante gli Europei con Alessandra De Stefano, direttrice di Rai Sport. Si può fare qualcosa? Si può e si deve, sono io il primo a volerlo. Continuerò a parlare con la mia amica Alessandra per rilanciare questa idea».

17 thoughts on “Gianni Petrucci: Basket in chiaro? Si può e si deve fare qualcosa

  1. “Se la tv pubblica non è interessata al basket, non è colpa della FIP”.

    Basterebbe questa sola frase per marcare per sempre Petrucci come incompetente, incapace, pigro, inefficace, inadatto, un ostacolo allo sviluppo del movimento, un cancro che ha portato il nostro basket alla mediocrità di oggi.

    Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Perché se non lo fa FIP, chi deve curare gli interessi del basket italiano, con la televisione italiana in particolare?

  2. Invece la frase che più mi ha colpito è:”continuerò a parlare con la mia amica Alessandra…”.
    Questo è l’approccio di un politico navigato che più che ai risultati è orientato alle relazioni.

    Non conosco Petrucci, quindi non voglio esprimere giudizi sulla persona. Però mi dovrebbe spiegare come mai la pallavolo che avrà un bacino di praticanti simile al basket ottiene risultati ed attenzione dieci volte superiore.
    Un po di autocritica sarebbe utile per progredire

    1. Relativamente alla pallavolo, anch’io credo che sia assimilabile al basket, però da lettore abituale della rosea continuo a chiedermi perché il numero di pagine dedicato alla pallavolo è dieci volte quello dedicato al basket, con inserti settimanali di diverse pagine.

      Forse il volley è più appetibile per gli sponsor e forse il movimento del volley femminile è molto più forte rispetto al basket femminile, con squadre che vincono le coppe dei campioni e un sacco di straniere che vengono in Italia a giocare. Per cui a livello globale, tra maschile e femminile, la pallavolo impatta molto di più.

      Per quanto riguarda Petrucci, è già scandaloso il solo fatto che parlando della direttrice di Rai Sport si rifersca a lei come alla “mia amica Alessandra”.

      Per quanto riguarda la conferma di Pozzecco, è da una decina d’anni che più in là dei quarti di finale europi non si va. Chi aveva realizzati nell’impresa di portare l’Italia ai Giochi facendo un’ottima figura è stato Meo Sacchetti, poi mandato via anzitempo. Rispetto a Meo Pozzecco non ha fatto nulla di meglio (la Serbia l’aveva battuta pure Meo a casa loro al Preolimpico). Non ritengo Pozzecco un passo avanti perché sarà bravo ma non sa tenere l’autocontrollo, prende troppi falli tecnici e si fa pure espellere.

      1. Fosse solo quello il problema di Pozzecco!!
        Non ha ancora capito quando è il momento di chiamare il time-out e a saperlo gestire, lo devono fare gli altri per lui. Eppure per un anno è stato vicino ad uno dei migliori coach europei..

    2. Scherzi?!? Un politico che fa autocritica?
      La domanda che mi faccio e’: “chi ha messo il Sig. Petrucci su quella poltrona e perché nessuna di queste persone gli fa una telefonata per svegliarlo dal torpore”.

  3. In termini di praticanti credo che il gap tra pallavolo e pallacanestro si sia allargata enormemente, non ho i dati vado a impressione.
    Che poi questo dipenda dai risultati delle nazionali o viceversa è la storia dell’uovo e della gallina…

    Ma i tra i due movimenti non c’è paragone, in Italia almeno.

    1. Pur essendo di aperte vedute non ho mai capito come faccia a piacere la pallavolo. Diverse volte ho provato a vedere una partita in tv quando giocava l’Italia, ma dopo pochi minuti ho cambiato canale.

      Il basket richiede tutta un’altra intelligenza fatta di strategie e di schemi, dovrebbe intrigare molto di più e nel mondo intriga parecchio come provano NBA ed Eurolega senza contare che negli States la pallavolo non se la fila nessuno.

      1. La pallavolo è uno sport veloce, dinamico, molto telegenico, direi. E poi ha moolte meno regole del basket. Anche quest’ultimo aspetto è importante per la fruibilità del prodotto, secondo me.

  4. Ma ora basta parlare di Petrucci e della RAI!
    Come mai nessuno ha detto che Pozzecco è raccomandato, che prende troppi tecnici, che si fa espellere, che non è in grado di controllarsi?
    Secondo me invece sarebbe il caso di parlarne, ma niente, nessuno che affronti il tema, né oggi, né nei giorni scorsi.
    Come mai Pozzecco viene ignorato?

    1. Lo sto dicendo ad ogni mio post che Pozzecco non ha gli standard per fare il coach della nazionale, e che il suo tecnico nel momento topico con la Francia ci è costata probabilmente la qualificazione alla semifinale.

      Due partite ad eliminazione diretta, 3 tecnici e un’espulsione, e la farsa di un imbecille che in eurovisione impiega un minuto a uscire dal campo quando espulso, perché prima deve abbracciare tutti (meritava la squalifica per la partita successiva solo per quello). Quando si viene espulsi si deve uscire subito e punto. Se l’allenatore di una squadra può perdere la brocca, il selezionatore della nazionale non può, per cui Pozzecco sta al posto sbagliato e se Petrucci lo difende è solo perché l’ha scelto lui.

      Pozzecco durerà fino al 2024, quando Petrucci sarà costretto a lasciare per forza causa fine mandato. Spero che ai Giochi francesi in panchina sieda qualcun altro.

      1. “Lo stai dicendo a ogni tuo post” – ma allora sono io che non me n’ero accorto?
        O invece sei tu che sei incapace di leggere il sarcasmo, caschi nella mia esca come un allocco, e ti permetti perfino di dare dell’imbecille a Pozzecco?
        Tu che dai dell’imbecille a qualcuno???
        Pensiamoci insieme, ti va?

    2. Che Pozzecco sieda sulla panchina della nazionale italiana per una scelta scellerata di Petrucci è un dato di fatto; che sieda sulla panchina della nazionale italiana senza alcun merito sportivo è un dato di fatto, basti guardare la sua carriera da coach; che prende troppi tecnici e si fa espellere senza andare troppo indietro nel tempo basti vedere le ultime de partite dell’Italia; che non è in grado di controllarsi lo dimostra, oltre ai tecnici e le espulsioni, la scena patetica che ha subito con Melli.
      Pozzecco dovrebbe ritornare a fare televisione come quando presentava Candid & Video Show, insieme a Samantha De Grenet. Quello è il suo vero ruolo 😂
      Sarcasmo fino ad un certo punto.
      A parte i soliti noti (4/5) che ti vengono dietro, tra cui quello subito pronto a darti man forte, pensi veramente che ci sia qualcuno che voglia pensare insieme a te? Tranquillo lo so che eri sarcastico, perché tu stesso sai bene che nessuno mai lo farebbe.

  5. La Faina si è tolta qualche sassolino dalle scarpe.
    Sulla gestione della trasmissione delle partite e più in generale sulla visibilità del basket invece credo abbia molte colpe. Non troppi anni fa, quando la Faina ha iniziato a sguazzare nello stagno, il basket aveva ben altra visibilità. Era sicuramente il secondo sport nazionale.
    Meno male che se ne va.

  6. Da sostenitore del libero mercato mi viene il voltastomaco a leggere sempre che “in chiaro” = TV di stato. Negli USA mica passano le Olimpiadi o l’NFL su PBS eh. Lo sport in TV non è un diritto costituzionale e la RAI non è l’unico broadcaster in chiaro. Se Mediaset, RAI e La7 non sono interessate al basket in chiaro, bisogna fare un ragionamento sulla qualità del prodotto. Andrebbe messa insieme una bella cordata di investitori seri a cui fare una proposta irrifiutabile (mettete x milioni di euro e il volto del basket in Italia per 10 anni siete voi) e con i loro soldini:
    1) Creare produzione almeno di livello Sky per 2 eventi alla settimana
    2) Dare gratis o in cambio merce per 3 anni questi eventi a un canale pubblico
    3) Dare ad Amazon Prime una partita settimanale, gratis, in esclusiva (LBA Gamepass escluso, vedi sotto) e godere del loro potenziale di promozione eventi
    4) Investire sulla Gazzetta dello Sport e su vari eventi per riportare la visibilità del basket a livelli decenti
    5) Fare lobby spietata per detassare gli stipendi di lavoratori stranieri a livelli tali che fra scegliere Venezia o Atene un americano deve scegliere Venezia tutta la vita e tirare in Italia più frombolieri possibile (ci preoccupiamo dopo di purgare il sistema di questi giocatori, intanto aumentiamo l’engagement coi ragazzetti facendogli capire che non c’è solo l’NBA)
    6) Costruire sistema nelle piazze con potenziale
    7) Valorizzare i 3 eventi principali: Supercoppa, Coppa Italia e Playoff Scudetto. Pubblicità, pubblicità, pubblicità.
    8) Creare l’LBA Gamepass: a prescindere da chi ha i diritti su cosa, tutte le partite italiane si vedono lì in streaming, più prodotti a contorno. Che sia lunedì, mercoledì o domenica, apro Gamepass e trovo qualcosa. Niente megaproduzioni eh, ma cose che ogni singolo tifoso possono guardare. Replay di finali scudetto, partite storiche (Trieste che fa 100 punti a Milano, per dire, non c’è bisogno che si sia vinto qualcosa), interviste con personaggi storici del basket italiano… Il futuro si costruisce sul passato. Se i diritti su queste cose sono RAI, come dicevo sopra dare partite gratis in cambio merce.

    Se serve stilare il business plan, sono a disposizione. 😀

  7. Vivendo in USA da 30 anni e avendo vissuto il basket in Italia nei tardi anni 80 (seguendolo a distanza durante i 90), trovo sconcertante leggere del (presunto) gap con la pallavolo. Anche volendo togliere giudizi di parte, am confrontando crescita e massa critica della pallacanestro a livello globale (complice delle cifre a impatto dalla Cina chiaramente), e’ impensabile come in Italia si debba a questo punto ripensare a dover “rifondare” un movimento. Da ammettere che il livello attuale (per quel poco che vedo online) della Lega A e’ piuttosto piatto tecnicamente e privo di narrativa sportiva e personaggi di rilievo (salvo la dicotomia Olimpia-Virtus), ma le parole di Petrucci sono di disfatta totale e implicano nessuna volontà’ di cambiare la situazione. Da Italiano all’estero che ha vissuto il basket per anni nelle giovanili Olimpia, fa male e rattrista. Mi auguro si trovino persone con la voglia (e competenze) per ricostruire. In bocca al lupo e mi auguro vi disfiate presto dei non credenti politiconi sanguisughe legati alle poltrone!

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