Olimpia Milano post Cska | Da playoff? Sì. Ma non di più. E, forse, non basta

Olimpia Milano post Cska che racconta di un’opportunità mancata (non sprecata), di una sfida giocata alla pari, e di una domanda che torna attuale

Olimpia Milano post Cska, che racconta di una clamorosa opportunità mancata, di una sfida giocata alla pari, e di una domanda che torna d’attualità.

La partita

La gara contro il Cska vive in primo luogo intorno alla decisione di Ettore Messina di mettere Shavon Shields a uomo su Mike James. La mossa riesce soprattutto nel primo tempo, anche se il buon Mike, pur in mezzo a mille scelte azzardate (deliranti in alcuni casi) smazza assist e alla fine si mantiene in media punti.

La cronaca della partita

Comunque, senza garanzie dalla prima opzione offensiva, il Cska vive solo e unicamente per le due triple di Hackett nel supplementare, e per il dato rimbalzi che dice 30-24 a favore dei russi sotto il canestro milanese.

Centimetri? Fino ad un certo punto. E’ vero, l’Olimpia è ultima nel dato complessivo in EuroLeague, ranking comunque abbastanza fine a sé stesso tenendo conto del basso differenziale, con i biancorossi a coglierne uno in meno rispetto ad almeno altre sei avversarie.

Ed è anche vero, ovviamente, come la squadra di Ettore Messina sia la prima in quanto a rimbalzi concessi: 35.94 di media, i 60 di ieri sera hanno “leggermente” modulato il dato.

Centimetri dicevamo, che non possono bastare a raccontare un dislivello. Nikola Milutinov è centro di prima fascia, il migliore della competizione con Jan Vesely del Fenerbahce. Contro tale monumento, ieri è mancata la capacità di trovare il contatto fisico nel fondamentale, di opporre “taglia fuori” robusti, di leggere la direzione del pallone.

E’ mancata lucidità dopo le 4 carambole colte dal centro serbo in avvio. In tutti. Non solo in Kaleb Tarczewski, ma anche in Kyle Hines, Zach LeDay, Jeff Brooks, e in chiunque altro. E questo è aspetto su cui inevitabilmente ritornare in sede di analisi.

La squadra

30 rimbalzi offensivi concessi, ovvero 30 seconde chance in una gara di 45’, 84 tiri per gli ospiti, 67 per i padroni di casa. Eppure, parliamo di una gara decisa all’overtime.

Perché Milano ha imposto al Cska 16 palle perse, 7 al solo Mike James, tirando 5/23 dall’arco ma con il 54% da 2, mandando cinque uomini in doppia cifra, e ottenendo giocate importanti anche da chi ha prodotto poco, come il Chacho o Datome.

Le pagelle di ROM

Una prestazione di squadra, con 87 punti segnati anche contro un team che ha pressato con profitto lungo l’arco, costringendo i biancorossi ad attaccare spesso e volentieri il ferro.

Sono numeri che raccontano di un impegno globale, su entrambi i lati del campo, di chi ha guardato negli occhi il Cska senza paura o riverenza. In passato i russi hanno fatto quello che hanno voluto con Milano, a volte concedendo qualche metro, ma prendendo in mano nettamente le operazioni quando contava.

Ieri, l’Olimpia, ha addirittura avuto i due liberi della vittoria. E’ un salto di qualità. E anche un rimpianto: senza alcun vittimismo, perché il problema è di tutti, cosa sarebbe stato ieri sera un Forum gremito in ogni ordine di posto? Semplice, una vittoria.

Kaleb Tarczewski

Questa Olimpia Milano è da playoff con tale conformazione di roster? Sì, senza “se” e senza “ma”. Perché sarà anche ultima nei rimbalzi, ma settima per valutazione, quarta per punti segnati, settima per recuperi, ultima per palle perse, quindicesima per percentuale da 2 ma seconda dall’arco. E ieri ha rischiato di battere il Cska senza il tiro da 3.

E ‘ soprattutto ottava in classifica con una gara da recuperare alla fine del girone d’andata. In avvio ha dovuto fare a meno di Kevin Punter, non ha praticamente mai potuto utilizzare Vlado Micov e ha elementi in evidente crescita come Shields e LeDay

Ognuno ha le sue storie e le sue mancanze, certamente, però il percorso è di ascesa e non di discesa, con un calendario a breve che fa rabbrividire (Real Madrid e Valencia) contrapposto a un mese di dicembre colmo di impegni alle spalle (in LBA gli avversari sono stati Brindisi, Sassari e Virtus).

La visione del Guaz

La domanda però, con un parco di giocatori di questo livello, e leader avanti negli anni, deve anche andare oltre. Nessuno nel club ha mai parlato di Final Four. Non lo ha fatto Ettore Messina, non lo ha fatto Christos Stavropoulos. Tuttavia, per i motivi detti sopra, “giocarsi” i playoff con qualche speranza dall’odor di Colonia deve essere nelle corde di questo progetto.

Questa Olimpia Milano può puntare a tale obiettivo? Ad oggi, no. E la problematica va ricercata nel reparto lunghi, e in Kaleb Tarczewski, perché non si possono concedere ad avversari di livello tante seconde opportunità. Come non si può avere un secondo pivot da 13’ di media, 3.6 punti e 2.8 rimbalzi, che arrivano a 1+0 con il Cska.

Soprattutto se si parte da quelle che erano le garanzie della scorsa stagione, ovvero i suoi stessi numeri prima del rinnovo: 8.1 punti, 6 rimbalzi.

Niente contro il giocatore, anzi. Kaleb ha dato tanto a Olimpia, e Olimpia ha dato tanto a Kaleb, e proprio l’ultimo accordo contrattuale va in questa direzione. Eppure, ad oggi è un giocatore in meno, che ha perso ogni certezza: sul cosa fare, sul dove stare.

Uno psicodramma individuale, che non può fare male in Italia, ma che può lasciare il segno in Europa. 

16 thoughts on “Olimpia Milano post Cska | Da playoff? Sì. Ma non di più. E, forse, non basta

  1. Giusto Maggi nessuno dalla società ha dichiarato obiettivi diversi da quello da te esposto non può e non deve. Ma visto il percorso fatto fino ad oggi secondo me è lecito sperare in qualcosa in più che se arriva è grasso che cola. Qui c’è un partito, al quale so che non appartieni, che sostiene una montagna di preconcetti tipo che le W conseguite in EL sono frutto del caso, avversari allo sbando, fortuna e altri ammennicoli. Fidandomi completamente del nostro coach, penso e spero invece che si possano recuperare i vari Micov, Moraschini, ci torni utile anche Moretti ed i mai domi Cinciarini e Biligha. Tarczewski è un capitolo a parte va aiutato e recuperato, non sostituito, forse coadiuvato da un lungo rimbalzata, il solo Brooks non può bastare, ma credo ancora possa dare molto alla causa.

  2. Articolo molto interessante.
    Ripetere le vittorie del girone di andata non sarà sempre semplice (efes, real, maccabi, bayern), diventa perciò “obbligatorio” evitare passi falsi con pana-stella-e similari.
    Alcuni ko ci hanno messo in una situazione molto border-line: evitare cadute come con pana e baskonia, voleva dire star su con barca e real. Ma la realtà è che le abbiamo perse e ci tocca lavorare ancora durissimo.

    Soluzioni semplici non ce ne sono e buttare la croce addosso al solo tarcisio è quanto meno poco rispondente alla realtà. Un centro stazzato e che possa giocare sempre nei dintorni della sufficienza è il minimo che si possa chiedere, è vero, ma non si può nemmeno prendere a spunto il banchetto a rimbalzo di ieri o i 10′ di media di Tarcisio come sola causa di alcune scellerate sconfitte dove atteggiamento mentale, scelte in momenti chiave, o blackout generali improvvisi hanno permesso a squadre sulla carta meno dotate di prenderci la vittoria, pur nel rispetto dell’avversario e dell’alto livello medio della competizione

  3. Tutto giusto, Maggi. Che esista un problema a rimbalzo è indubbio, siamo ultimi in quella classifica. È sbagliato però mettere tutto sulle spalle di Tarcisio : a rimbalzo si va in 5, non solo il centro. È un problema di squadra, non del singolo. Penso anch io che ci manchino kg e cm per andare in final four : cska, real, Barcellona giocano tutti con big men che noi non abbiamo. Le vedo un gradino sopra. L’Efes tornerà su. Ma possiamo e dobbiamo stare negli 8. Non sono sicuro che il mercato possa essere una soluzione: a meno che troviamo un 4/5 che sposti gli equilibri (la butto lì, un Poirier o Melli ). Mi sembra fanta basket . Auguri a tutti !

  4. In avvio oltre a Punter e Micov, abbiamo dovuto rinunciare anche a Delaney. Comunque abbiamo giocato alla pari contro la prima, battuto la seconda e la terza e, vinto in trasferta contro avversari di prestigio ( Maccabi, Fenerbahce, Efes ) Se preserveremo le nostre migliori energie ( fisiche e mentali ) per le restanti 18 partite, ci toglieremo delle belle soddisfazioni.

  5. Come mai il miglior tiratore del campionato (secondo Orlando)non gioca quasi più, e quando gioca non segna ?Come mai moraschini, Biligha cincia e Moretti non giocano più?
    Come mai Tarcisio non gioca quasi più, quando gioca non segna e non prende un rimbalzo che è uno ?
    Come mai brooks è ormai fuori dalle rotazioni e quando entra il suo contributo è nullo ?
    E micov tra infortuni covit e bollitura pregressa che contributo ha dato? 0
    8 giocatori su 15 danno un contributo pressoché nullo, gli altri 7 saranno spremuti fino a consunzione….è questo il grande progetto dell’allenatore?
    Tra l’altro delaney datome e hines ultimamente non li vedo troppo bene.
    Resta il Chacho che regge al max 15/20 minuti altrimenti scoppia, e il trio delle meraviglie punter shields leday che reggono ancora, ma fino a quando?
    PROGETTO TOTALMENTE SBAGLIATO!

  6. Unica cosa positiva della serata di ieri ? Non ci siamo dovuti sorbire il solito polpettone di palmasco…in compenso pare che su eurodevotion ne abbia sparato uno tipo divina commedia…

  7. Enrico90, ti mancano così tanto i polpettoni di Palmasco che addirittura li vai a cercare su Eurodevotion? Ahahahaha. Tranquillo che prima o poi ci toccherà di nuovo leggerlo perché lui va a periodi..

  8. Roberto, la risposta alle tue legittime domande risiedono nella tua ultima frase ma per i seguaci di Messina va tutto bene, sai com’è, abbiamo vinto in casa con Real Madrid, fuori casa con Maccabi Tel Aviv, Fenerbahce, Efes e Bayern Monaco e chissenefrega se abbiamo perso in casa con Panathinaikos, Stella Rossa, Baskonia…..

  9. La situazione lunghi sembra determinante ed è una carenza che ha effetti importanti. non consentendo invece ai punti di forza dell’Olimpia di essere tali. Il buon Kaleb forse proprio di testa non è in grado di essere un riferimento e renderebbe più del suo valore forse affiancato ad un lungo importante, anzi, può essere un valore aggiunto come seconda linea.

  10. Piero, secondo alcuni Tarczewski sarebbe già affiancato ad un lungo importante e forse anche il più forte di tutta l’Eurolega e non mi sembra che abbia dato i frutti sperati, anzi…

  11. Hines in effetti è straordinario ma forse atipico ed un unicum. Forse occorrono due organizzazioni diverse tra presenza di Hines o Kaleb per utilizzare al meglio entrambi??

  12. Apparentemente possiamo essere soddisfatti per una partita che si poteva vincere alla fine dei regolamentari,in realtà questo match lascia delle scorie importanti nel rileggere la partita perchè il massacro ai rimbalzi è una cosa da me mai vista: sembrava di vedere una partita di senior contro pulcini e una squadra che vuol essere tra le top di EL non può essere cosi inefficente in un fondamentale

  13. Solo un paio di considerazioni, forse 3… Arrivare a giocarsela agli ultimi 2 secondi con il CSKA, vincere con Real, Efes, giocarsela per 3/4 alla pari con il Barca da l’idea di una squadra che può stare al livello delle migliori, che ne è probabilmente consapevole e che, proprio per questa consapevolezza, contro le migliori si esalta e trova più motivazioni. Posto questo, ossia arrivati vicino alle migliori, cominciano ad essere significativi i dettagli…. dettagli grossi e dettagli piccoli… Dettagli grossi: è risaputo che le classifiche e i trionfi si costruiscono vincendo le partite facili in regular e nei playoff quelle difficili: se non avessimo malauguratamente perso contro Pana e Stella Rossa, 2 delle squadre peggiori nella lega, a fine 2020 saremmo stati sul podio della classifica con CSKA e Real (altrché andata da 6,5 in pagella.. 8, 8 e mezzo forse 9 considerata 1 sola sconfitta in LBA). Dettagli piccoli: Messina… se arrivi a -1 a 2 seondi dalla fine e costruisci uno schema pressoché perfetto per mandare un lungo al ferro, pensandola tutta ma proprio tutta, probabilmente dovresti battezzare come protagonista il lungo che ti da più garanzia in lunetta…. Son dettagli certo, magari anche opinabili, ma sono sicuro che tutti (a posteriori) ci siamo immaginati un finale diverso, con il 12 su 12 dell’imperscrutabile Zach a battere quei liberi al posto di Hines.

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