Che peccato, Olimpia! Il Cska passa al Forum al supplementare

Una partita giocata alla pari contro la capolista di Eurolega, ma nell’overtime è l’ex Hackett a punire i biancorossi

Un peccato, ma anche un manifesto di competitività per l’Olimpia Milano. I biancorossi se la giocano alla pari contro la capolista Cska Mosca al Mediolanum Forum, hanno i liberi per vincerla con Hines e perdono solamente al supplementare (91-87).

Il tutto nonostante il clamoroso dominio a rimbalzo della squadra moscovita (60-33), con un incredibile Milutinov (16 rimbalzi offensivi), e con percentuali terribili nel tiro dall’arco. Nel prolungamento è l’ex Hackett a mettere i canestri decisivi per portare a casa la partita, lasciando ai biancorossi il rammarico, ma anche la consapevolezza di esserci.

Olimpia Milano vs Cska | La partita

C’è grande equilibrio in avvio al Forum, dove la squadra di Messina gioca piuttosto bene in attacco e difende forte, pagando però dazio in maniera pesantissima a rimbalzo, soprattutto in attacco. Così vengono lasciati troppi secondi possessi (anche terzi e quarti, in alcune occasioni) alla formazione moscovita, dove è soprattutto Milutinov a fare la voce grossa, andando in doppia doppia già dopo 15 minuti. Hines e LeDay rispondono, fino alla parte finale del secondo periodo: un’ingenuità di Tarczewski, una persa, le giocate di Hackett ed i primi punti di James. Ed il Cska va a +9.

L’AX piazza un parziale di 12-5 a cavallo dell’intervallo lungo per rientrare a -2, poi finalmente iniziano ad entrare anche i canestri pesanti, dopo nove errori consecutivi. Si scalda, in particolare, Punter ed i biancorossi riescono anche a sorpassare (55-53 al 29’), con un gran canestro di Datome. Il Cska trova, però, il jolly a sorpresa Voigtmann e si riporta davanti, grazie anche all’atteso ex di serata, però la squadra di Messina c’è ed è una gran volata negli ultimi cinque minuti. Il botta e risposta continua, soprattutto dalla lunetta, ed è ancora 77-78 a 35” dalla fine. Il pareggio di Delaney, poi i due ex James e Hines fanno solo 1/2 ai liberi per il supplementare. Dove Milano non prende più un rimbalzo, Hackett fa valere la legge dell’ex dall’arco ed arriva la sconfitta. Davvero un peccato, l’impresa era possibile.

Olimpia Milano vs Cska | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-CSKA MOSCA 87-91 dts (17-17, 33-39, 58-59, 80-80)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La squadra di Ettore Messina inizierà il 2021 con la gara interna di domenica pomeriggio (ore 18) contro la Carpegna Prosciutto Pesaro, mentre venerdì prossimo (ore 21) inizierà il girone di ritorno di Eurolega sul campo del Real Madrid

Olimpia Milano vs Cska | Le armi di Ettore Messina

Un successo sul Baskonia avrebbe aiutato, ma inutile piangere sul latto versato. L’Olimpia Milano, anche in virtù del bel successo di domenica a Bologna, si presenta al Forum con la testa più libera, e consapevole di poter chiudere il 2020 in zona playoff.

Concetti non simbolici, di più, ma che certamente sono una novità in casa biancorossa dopo anni di “mugugni” invernali a volte simili ad urla strazianti, interventi sul mercato disperati e sensazioni di recinti spalancati in più punti per buoi in fuga.

L’EuroLeague resta, al momento, un “pensiero stupendo”, e il Cska diventa un’opportunità da aggredire con la convinzione di avere carte da giocare per la vittoria. Andasse male, nessun alibi, il mazzo sul tavolo è lo stesso, per entrambi i partecipanti.

Questa Milano non deve più guardare gli avversari dal basso verso l’altro, ma dritti negli occhi, come un qualsiasi team (bè, insomma, non proprio qualsiasi…) con 12 EuroLeague conquistate tra giocatori e coach.

Fatta la debita e intercambiabile (per qualsivoglia avversario) premessa, arriviamo al campo. Pur priva di Vlado Micov, l’Olimpia Milano deve partire da un concetto di profondità: il Cska ha investito più nella qualità che nella quantità in estate, e con Clyburn assente, porta in campo Daniel Hackett e Janis Strelnieks non al meglio della condizione.

Un reparto esterni ai minimi termini, con Mike James e Darrun Hilliard costretti agli straordinari anche nel fine settimana in VTB contro l’UNICS (successo che mancava dal 2017), e un Nikita Kurbanov unica “ala piccola” di ruolo a disposizione.

Aspetto non da poco se rapportato all’intercambiabilità che è attitudine naturale di questa Milano “messiniana”, che al contrario potrà ruotare cinque giocatori in ottime condizioni, un Datome comunque spesso utilizzato anche da “3” in stagione, e un Riccardo Moraschini in calo ma preziosissimo in passato.

Stato di costante mutamento tattico, cui il Cska dovrà adeguarsi, e non viceversa, con gli stessi volti.  E questo potrebbe anche concedere, alla distanza, una miglior circolazione di palla, in grado di aprire le bocche da fuoco a quella che è la seconda squadra in assoluto in EuroLeague dall’arco.

Olimpia Milano vs Cska | Le armi di Dimitris Itoudis

Liberiamo subito il campo da “balle” preconcette. Il Mike James di Mosca è lo stesso di Milano. Minutaggi che sfiorano i 40’, palla in mano costante, produzione offensiva di massa nel contesto del penultimo team per “smazzamento” assist. Peggio di Milano, meglio solo della Stella Rossa.

La differenza, a ben vedere, risiede in un momento di “conflitto”, che ha prodotto un’impennata di rendimento, non una rottura: Mike James è stato mvp di novembre, non si vede perché non dovrebbe esserlo anche di dicembre, e ha una media di 24.3 punti nelle ultime 9.

Insomma “one man show” anche in una squadra di alto livello. Vantaggio per Milano? Mica tanto. Il Cska resta la migliore per produzione offensiva della lega, attacca in uno contro uno proficuamente con tre uomini (gli altri sono Hilliard e Shengelia), e la difesa di Milano funziona meglio sul “dialogo” contro attacchi corali, che sulle “gambe” dei confronti diretti.

Punter e compagni, come capitato con la Stella Rossa, faticano a tenere i primi passi, e quindi a “rintuzzare” il ritardo, conseguentemente costretti a cambi sistematici di correzione invece che a raddoppi aggressivi sul portatore.

E poi c’è il reparto lunghi. L’atletico Bolomboy, il devastante Shengelia, il tiratore mortifero Voitgmann e il peso di Milutinov. Per Itoudis, con Kurbanov da “3”, la possibilità di creare “quintettoni” di grande durezza: ovvero quello che l’Olimpia, sino ad oggi, ha sofferto dannatamente.


Dossier CSKA

Domani è nuovamente tempo di EuroLeague e allora ecco il Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Olimpia Milano vs Cska è tutta qui. Palla a due alle ore 20.45.

Il prossimo avversario | Cska

Un gigante, con il quintetto più forte d’Europa. Questo è il Cska, prima di tutto. Ma giganti, con i piedi d’argilla, in EuroLeague se ne sono visti. Anche a Mosca.

«Difficoltà». Termine forte, ma scelto non a caso dal presidente moscovita Andrey Vatutin. Dopo una stagione di ripartenza, la scorsa, il Cska ancora campione in carica ha di fatto azzerato vecchie leadership firmando innesti mostruosi, ma anche riducendo all’osso le scelte di Itoudis.

Nessun fraintendimento. Mike James è stella di prima grandezza, Daniel Hackett una delle migliori alternative possibili e play di equilibrio, Will Clyburn pare tornato a fasti da mvp e la coppia ShengeliaMilutinov fa paura al solo pronunciarsi sotto canestro.

Il tutto senza dimenticare il tiratore Janis Strelnieks, il talento ambivalente di Darrun Hilliard, il peso difensivo di Nikita Kurbanov (un senatore, poco da dire), il buon atletismo di Bolomboy e l’altissimo valore del centro-tiratore Johannes Voigtmann.

Ma il Cska finisce qui, ridotto nelle rotazioni come mai in passato, e certamente scoperto al doppio impegno con la VTB, dove le difficoltà non hanno mai interessato le menti dei giocatori.

Una cosa è certa: se a Colonia Itoudis si presenterà con i suoi leader in buona condizione, la favorita avrà sempre casa a Mosca. Ma è un “se”. E intanto Will Clyburn si è di nuovo fermato.

Secondo il Power Rankings di Sportando il Cska è secondo dietro il Barcellona da inizio stagione.

Il personaggio | Toko Shengelia

Nascere a Tbilisi, per un giocatore di basket, non deve essere molto semplice. Anche se qualche precedente, il basket georgiano, ce l’ha anche dato. E di questo ringraziamo.

Il buon Toko, comunque, qualche rallentamento lo ha avuto. Nel suo albo d’oro, per dire, abbiamo l’EuroCup del 2009-2010 con Valencia. Segno del destino, si giocava alla Fernando Buesa Arena di Vitoria. Però i segnali si fermano qua, perché se per Victor Claver i minuti sono 35’ nella finale con l’Alba Berlino, e per Nando De Colo sono 25’, Neven Spahija al ragazzi di Tbilisi concede solo la presenza nei 12.

E non potrebbe essere altrimenti per quello che, a 19 anni, è semplicemente il miglior giocatore della squadra B. Solo che la storia tra Valencia e Toko finisce qui. Il giocatore viene spedito definitivamente in Belgio, allo Spirou, nella lega di sviluppo per eccellenza del basket europeo.

Ma Shengelia non è pronto neanche per lo Spirou, e finisce in prestito al Verviers. E’ il 2011, un anno dopo Toko sarà… in NBA.

Evoluzione strana di un ragazzo d’oro, che ha lasciato il segno ovunque sia andato. La “trovata” del suo ex club, il Baskonia, nel «Día de los Santos Inocentes» (il nostro 1 aprile), racconta di un legame indissolubile, ben oltre il mercato.

E forse, nel momento più basso della sua avventura a Vitoria, c’è tutto Toko. 1 marzo 2015. Derby con Bilbao, dominato dai “neri”. Todorovic vola in contropiede per la schiacciata poco prima della sirena, Shengelia tenta la stoppata, aggressiva.

Contatto, spintone di Todorovic dopo il canestro, pugno di Toko e… scoppia l’inferno. Una rissa di dimensioni colossali, con i giocatori che finiscono in mezzo al pubblico, pericolosamente. Impetuoso l’avvio, repentina la fine di tutto.

E Toko, prima di prendersi cinque giornate di squalifica, ha un solo pensiero: chiedere scusa ad un bambino in prima fila

Cska | Ultimi risultati e ultime dalle sedi

9 novembre 2020, derby di Mosca con il Khimki di VTB. Il Cska cade, nettamente ben oltre il risultato, e Dimitris Itoudis nel dopogara ha un confronto brusco con Mike James. Il giocatore finisce fuori rosa nella successiva gara con il Baskonia.

Da allora tredici vittorie in fila, tra VTB ed EuroLeague, e il titolo di mvp del mese a Mike James per EL. Cska che è primo in Europa, con record 13-3, e terzo in VTB, 8-2, dietro a Zenit e NN.

Al momento, out sicuramente Will Clyburn. Da valutare le condizioni di Daniel Hackett e Joel Bolomboy.

Olimpia Milano vs Khimki | I precedenti

Record 3-10 a favore del Cska dal 2000 ad oggi, che diventa 2-4 al Forum. Milano ha vinto il 3 dicembre 2008, 80-79 con 17 di Luca Vitali (5/6 da 3), e il 24 novembre 2010, 71-65 con 18 di Ibrahim Jaaber. 

In entrambi i casi il coach era Piero Bucchi. Da allora quattro ko in fila al Mediolanum Forum d’Assago, e successo che manca dunque da 10 anni.

67 thoughts on “Che peccato, Olimpia! Il Cska passa al Forum al supplementare

  1. Andrea ma cosa mi frega quanto giocano biliga e Moretti. Non siano all’oratorio che devono giocare tutti. Devono solo non essere sovraesposti i big.
    Il tuo “ragionamento” è alla rovescia.

    Abbiamo perso perché abbiamo dei difetti fisici, tecnici e di concentrazione, come tutte le squadre. Perché Messina ha fatto errori, perché i giocatori hanno fatto errori, perché gli avversari hanno giocato bene.

    Se sono stanchi adesso oppure tra un mese, tanto da risultare incapaci di stare in campo possono ritirarsi. Sono atleti professionisti.

  2. Che palle. Partita in cui sono usciti amplificati tutti i nostri pregi e tutti i nostri difetti.
    E come sempre ci ammazza Daniel. Che palle.

  3. Qualcuno aveva scritto che i cm non sono indispensabili…guardare i dati dei rimbalzi please, sotto canestro un agonia. Oppure il commento era di Messina sotto pseudonimo. E siamo più o meno al punto dell anno scorso

  4. Sconfitta utilissima. Con Omic avremmo vinto senza problemi. Abbiamo il peggior centro d’Europa. Giorgio fai uno sforzo che siamo in tempo per le F4. Poi l’errore è stato non andare con il tiro da 3 per provare a vincerla Alla fine dei tempi regolari. il regalo di Mike James non lo conto.
    Da ultimo Datome deve giocare I minuti decisivi.

  5. Oggi al cospetto della prima della classe abbiamo dimostrato che possiamo competere, ovviamente con le nostre armi. Se siamo disposti a giocare cosi sporcandoci le mani ad ogni possesso, lottando su ogni pallone contro ogni squadra, con tutti i problemi che possiamo aver avuto ed avere, possiamo davvero divertirci e davvero competere fino alla fine. Anche noi tifosi.
    Sicuramente si poteva far meglio da certi punti di vista, soprattutto nel primo tempo e nel supplementare ma oggi davvero onore al CSKA che ci ha azzannato nel momento decisivo e davvero tanti tanti complimenti a noi!
    Ovviamente gioire di una sconfitta è sbagliato, ma speriamo dia fiducia di ripartire a gennaio con il piglio giusto!
    Sarò un sognatore ma credo possiamo entrare nelle F8 con sguardo alle F4 🤞

  6. basta Tarczewski!!! partita di cuore, ma se concedi 30 rimbalzi offensivi è durissima. sembravamo dei nani contro i giganti. siamo la squadra che ha preso meno rimbalzi a partita di tutta l’eurolega, proprio ultimi in classifica. oggi ne abbiamo concessi 60 al CSKA. Tarczewski ne ha presi 0 (zero!) in 17 minuti e 28 secondi e ha accumulato un -5 di valutazione totale. io spero che milano stia cercando un centro buono, perché così davvero è ingestibile

  7. Peccato. È di tutta evidenza che mancano due lunghi. Non si possono prendere 25 rimbalzi in meno!
    Speriamo nel mercato perché quest’anno in Eurolega potremmo essere molto competitivi. Ma con Tarczewski così deficitario ed Hines, pur bravo, che è si e no 198 cm, è dura. A rimbalzo soccombiamo sempre….E purtroppo Rodriguez non è più affidabile, spiace dirlo ma è così

  8. Complimenti a questi giocatori che sputano sangue e sono obbligati a giocare senza un centro. Ormai sembra evidente che una tale assenza condizioni sempre di più anche le prestazioni di tutti gli altri, a partire dagli esterni che in attacco non hanno alternative ed hanno sempre le mani addosso e che in difesa devono fronteggiare le seconde e le terze soluzioni. Si è detto più volte che un nuovo arrivo potrebbe minare equilibri di squadra; a me oggi è sembrato che abbia prevalso la frustrazione di dover subire così tanto (chacho nervoso in panchina alla fine ?) e che tale evidente limite sia alla lunga fattore ben più destabilizzante.

  9. Gia, il centro lo prenderemo sicuramente ma a fine stagione quando Messina dovrà transare il contrattone si Tarczewski buttando nel cesso altri soldi di Armani…

  10. Scusate ma se il sistema di gioco è questo si possono prendere tutti i lunghi che volete ma la coperta è molto corta. Se gli avversari difendono forte oppure non ci si becca tanto dall’arco scende la nebbia. E con giocatori non proprio freschissimi l’atletismo può bastare per il campionato. Questa sconfitta e’ durissima alla luce dei 6 punti lasciati prima

  11. Capisco le lamentele sul centro, ma vorrei rendere onore ad una squadra che ha lottato con il coltello tra i denti e che, nonostante la peggiore prestazione da 3 della stagione, è arrivata a un libero dalla vittoria.
    Applauso.

  12. Comunque l’anno scorso, malgrado Arturas avesse dei problemi, la sua presenza è servita molto a bilanciare e stimolare Kaleb: oggi Kaleb sembra un giocatore abbastanza perso, viene messo in campo giusto per dar fiato ad Hines ma va già bene se non combian guai. Questa situazione non te la puoi permettere a questo livello: ci vorrebbe un centro NON in alternativa a Kaleb, ma che sia complementare e permetta di non subire così tanto come oggi

  13. Non si può affrontare l’eurolaegue con un centro di 1.98 e nel contempo rinunciare a Gudaitis…anche quest’anno le scelte di Messina si rivelano sbagliate. E la battaglia, inutile, di oggi la pagheremo cara da qui in avanti.

  14. @Tom Sawyer. Prima di tutto buon anno, lo spero davvero. Sono d’accordo, infatti scrivevo che e’ il sistema di gioco che porta i centri in sofferenza. Poi quando c’è’ un pennellone come il buon Milutinov anche i rimbalzi difensivi sono nulli e fioccano secondi e terzi tiri per le altre squadre. Nel basket i numeri tornano

  15. Buon anno anche a te Stefano!
    Sono d’accordo che il sistema difesa può avere l’effetto negativo sui rimbalzi se i tempi non sono perfetti e stasera nel primo tempo non lo sono stati.
    A me la mancanza del centro pare più grave in attacco per dare varianti e liberare spazio per i tiratori.

    Piccola nota su MJ.
    Partita generosa ma di grande sofferenza. E la testa, mi dispiace, non è cresciuta molto, se la perdevano Itoudis lo ammazzava per la cazzata del libero e un buon numero di forzature.

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