Olimpia Milano post Brindisi | Mestizia. E l’attacco di Messina

Olimpia Milano post Brindisi mesto. Non allarmante, non catastrofico. Le parole sono importanti. Mesto. C’è mestizia

Olimpia Milano post Brindisi mesto. Non allarmante, non catastrofico. Le parole sono importanti. Mesto.

Questione di parziali

Dopo la mazzata del finale di Barcellona, un 26-5 tra terzo e quarto quarto con Brindisi. In comune, tuttavia, c’è solo questo.

La cronaca della partita

I blaugrana avevano valori superiori, nonostante un roster ridotto, e hanno puntato su accoppiamenti lungo-piccolo con i blocchi in fase di non possesso, cercando di sfruttare la propria superiorità fisica. Intanto da lunghi minuti la squadra di Ettore Messina aveva già smarrito lucidità offensiva.

Differente la situazione con Brindisi. Milano sul +9, negli ultimi 5’ del terzo quarto, ha perso tre uno contro uno in fila, senza dimenticare una transizione da palla persa su rimessa di Moraschini. Nel mezzo solo una buona difesa di Brooks su Perkins

E’ venuta meno lucidità e dialogo, e questo ha caricato l’avversario, che ha quindi iniziato a pescare anche il jolly dalla distanza. E’ la prima volta che accade in LBA (solo Brindisi ha superato gli 80 punti contro Milano), mentre in EuroLeague solo l’Alba è stata tenuta sotto gli 80 nelle ultime 8 gare.

Dopo le buone sensazioni in pre-season, anche in questa stagione il sistema difensivo di Ettore Messina fatica a prendere piede.

Scelte in regìa

Ettore Messina rinuncia a Malcolm Delaney in un turno in cui si contava già l’assenza di Sergio Rodriguez.

Scelta logica in assoluto, visti i tanti minuti sostenuti dal play Usa in assenza del collega spagnolo, ma che nel momento attuale sa di azzardo.

Le pagelle di ROM

Riccardo Moraschini è l’ombra del giocatore pre-stop per Covid-19, Andrea Cinciarini ha raccolto solo 12’ e Davide Moretti 0’. Nel momento più complicato del match, nel finale di terzo quarto, l’Olimpia Milano non ha creato un attacco uno, ed è passata ad un gioco senza regista alcuno.

Le parole di Ettore Messina

Si potrebbe insomma pensare che Ettore Messina abbia abortito la sua scelta a gara in corso, ma la sala stampa apre alternative visioni.

«Prendo la responsabilità di aver lasciato fuori questi giocatori che avevo spremuto nelle partite precedenti in vista delle due trasferte di EuroLeague, purtroppo abbiamo giocato con una difesa inaccettabile a questo livello».

Le parole di Ettore Messina

Un segnale ai giocatori: «Avete avuto un’occasione, e l’avete sprecata». Un richiamo alla responsabilità dei sostituti, e di chi avrebbe dovuto ereditare le gerarchie più alte in assenza del trio di leader.

«Purtroppo non è una bella sconfitta. E’ una sconfitta che ci fa arrabbiare molto». Qui importante la sottolineatura del sentimento di “rabbia”. Per Ettore Messina, questione di coerenza con il suo essere perfezionista, non c’è alcuna sconfitta da banalizzare. Mai.

50 thoughts on “Olimpia Milano post Brindisi | Mestizia. E l’attacco di Messina

  1. Delaney è il giocatore chiave di questa squadra, il suo motore il suo tic tac, è il giocatore che abilita tutti gli altri, incluso Hines, ed è anche quello che se serve si mette in proprio e segna tutto quello che c’è da segnare.
    A Barcellona ha giocato una partita straordinaria, contro un avversario che ha richiesto uno sforzo enorme, a lui in particolare: quando la sua luce per quel livello s’è affievolita sono arrivati i 5 minuti finali nei quali Barcellona è sembrata stratosferica e noi in difficoltà enormi.

    È a lui soprattutto che sono mancate le energie nel finale, e non certo per colpa sua, come secondo me non è una colpa di Messina averlo tenuto in campo per 27 minuti – che sono tanti soltanto al livello richiesto da un impegno contro la prima in classifica fuori casa – non è colpa di Messina perché senza Rodriguez non c’è nessuno che può guidare la squadra a quei livelli.

    Ieri pomeriggio quindi Messina non aveva scelta, Delaney doveva giustamente stare fuori, per recuperare, ma anche in vista del doppio impegno a Istanbul.
    Secondo me si finisce per giudicare male la situazione se non si capisce bene questo particolare – male nel senso “da una prospettiva sbagliata”, che quindi impedisce di comprendere cosa sta succedendo.

    Tutto questo premesso, e spero di averlo fatto in modo chiaro e inequivocabile, ieri con Brindisi avremmo potuto giocare con Moretti e Biligha come si sente chiedere parecchio in giro, avremmo perso senza neanche giocarcela, perché né l’uno né l’altro sono in grado di stare in campo al livello della partita che Brindisi ha dimostrato di essere, che ha spazzato la nostra difesa, fondamentale che né l’uno né l’altro posseggono a sufficienza.
    Non sono queste le partite, per Moretti in particolare.

    Anche in attacco il playmaking della coppia Cinciarini Moraschini s’è rivelato sufficiente, in assenza di Delaney Rodriguez, ma quella di ieri era partita dove la sufficienza nella costruzione del gioco non basta.
    Avremmo quindi potuto perdere serenamente una partita dal risultato insignificante, usando i grandi giocatori che abbiamo col contagocce, come vorrebbe la piazza.
    Certo, avremmo potuto farlo.
    Abbiamo visto invece nascere qualcosa di diverso, d’importante, ovvero una squadra che ha buttato alle ortiche il passato è il futuro prossimo, per buttarsi a corpo morto nel presente, e provare a vincerla.
    Se non è spettacolo questo!

    L’abbiamo persa perché non c’erano ginocchia da sbucciare davvero in difesa, e non c’erano quelle ginocchia perché il passato e il futuro esistono davvero, anche se in campo hanno provato a cancellarli, ma per una volta s’è vista la mente provare a superare il fisico.
    Non è riuscito, anche perché la mente suprema non ha creduto nello sforzo dei suoi, e non ha offerto loro le scelte adatte ad affrontare la partita nel momento in cui avevano deciso di giocarla davvero.
    Voleva più difesa?
    Non avrebbe dovuto rinunciare a Tarczewski Cinciarini e Moraschini, se Kaleb ne ha fisicamente per stare in campo, perchè un piccolo sospetto che il limite dei dieci minuti che gli vengono concessi sia anche fisico, io ce l’ho.

    La mestizia quindi porta idee per il presente e per il futuro: Delaney è la chiave di tutto, e dopo di lui serve il calibro di un Chacho.
    Allora tutto torna al suo posto, i nostri tiri entrano, e c’è la giochiamo con tutti.
    Il resto sono chiacchiere, secondo me.

  2. Abbiamo giocato in 2 giorni contro le prime della classe in Europa e in Italia. 2 squadre che stanno giocando molto bene. Ora l’alternativa ieri era semplice visto gli impegni: la perdiamo di 30 preservando tutti o proviamo a giocarcela dando una chance alle seconde linee.
    Abbiamo visto ieri che le seconde linee riescono a giocare ma non hanno la forza sufficiente per vincere una partita come questa (ci erano riusciti la settimana scorso).
    Questa e’ la sentenza di ieri: senza tre colonne portanti siamo in difficoltà
    Non so se Messina ci proverà ancora ma per lui non combattere non rientra nel suo modo di essere squadra.
    Moretti non è ancora un giocatore da Olimpia e non sappiamo se sarà un secondo Della Valle. Ieri l’ avrebbero massacrato sul primo passo. Chi lo invoca guarda la partita davanti al boxscore (si succede anche questo) e non al Pc/Tv.
    Poi si puo’ discutere se farlo crescere in o in palestra o in prestito

  3. Se Biligha e Moretti (scelti da Messina) non sono in grado di starei campo neanche a livello di LBA,, perché sono stati presi? Per essere pagati stando in panchina? Visto che in Italia sono obbligatori 6 italiani a referto tanto vale mettere 2 giovani di belle speranze così risparmiavamo soldi e nessuno chiederebbe il loro utilizzo.

  4. Uno dei difetti di molti tra coloro chevseguono questo blog è la mancanza di pazienza. Un prospetto come Moretti non lo metti sotto contratto per 5 anni se non vedi in lui un prospetto interessante. Prospetto è la parola chiave, ora si può discutere se è meglio mandarlo a crescere in un altro team, con un altro coach, con il rischio che succeda come per Bortolani, che ha cambiato in corsa coach e prospettive, oppure farlo crescere all’ombra di Delaney e Rodriguez? Lui è Messina hanno di comune accordo scelto la seconda, da cui le indebite pressioni della piazza di miscredenti, sono perlomeno inopportune. Diverso è il discorso di Biliga ma prego trovatemi voi un lungo italiano che lo possa sostituire degnamente. Non propongo uno junior perché in questo marasma di partite frequenti e ravvicinate abbiamo bisogno anche di lui. Per cui a me sembra tutto ben fatto e incontestabile. Possono giocare di più? Certo e lo faranno, quando saranno pronti lo deciderà il coach, che non dimentichiamolo li vede tutti i giorni anche in allenamento e non sul box score con il cronometro in mano.

  5. L’opinione che mi precede, pur rispettabile, mi vede totalmente dissenziente.
    Premetto che non ho mai giocato a basket se non a livello di liceo, ma ho praticato e pratico tuttora un altro sport ad un livello più che buono, ma il basket è diventato lo sport televisivo che guardo con maggior interesse.
    Penso che Messina ,a prescindere dalle dispute che vedo giornalmente nel blog tra chi è pro e chi è contro , sia soprattutto responsabile di questo: avere costruito un roster completamente sbagliato rispetto alle proprie esigenze e, soprattutto, di non rendersene conto .
    Mi spiego meglio.
    Messina affronta tutte le partite, che siano di coppa o di campionato, con la stessa feroce determinazione di vincerle tutte e col maggior scarto possibile. Orbene, una simile filosofia potrebbe essere perseguita solo disponendo di un roster di 16/17 giocatori tutti integri,sotto i 30 anni e che godano della fiducia assoluta del coach tale da poter essere utilizzati senza preclusioni in qualsiasi momento di qualsiasi partita con equa distribuzione dei minutaggi.
    Purtroppo, il roster di cui dispone Messina, e da lui stesso fortemente voluto ( vedasi le incomprensibili rinunce a JAMES e Gudaitis), è di tutt’altra pasta :
    solo 15 giocatori, la gran parte abbondantemente over 30, ma solo 7 di cui si fida ciecamente, 5 che giocano (poco)avendo limitata fiducia da parte sua, e 3 che proprio non mettono piede in campo in euroleague.
    Con un roster simile il coach, a mio parere, dovrebbe avere tutt’altro approccio: perseguire i propri obiettivi ovvero vittoria in lba e F8 di euroleague. Per fare ciò occorrerebbe riversare tutte le energie in euroleague mentre il campionato ( regoular season)andrebbe affrontato puntando al minimo indispensabile, 8 posto e utilizzo azzerato o quasi per i primi 7 giocatori .
    D’altronde è sotto gli occhi di tutti ciò che sta succedendo: rodriguez e micov, spremuti lo scorso anno, come stanno giocando? Adesso sta sovrautilizzando delaney punter shields e hines, ma quanto dureranno?è palese che sono già in riserva…

  6. Iellini, che partita hai visto? Moretti 0 minuti Biligha 7 minuti Cinciarini 12 minuti. Quali sarebbero le seconde linee di cui parli? Forse ti riferivi a Shields 31 minuti a Punter 27 minuti a Leday 24 minuti? E questi per te sarebbero le seconde linee? E meno male che tu non segui le partite dal boxscore ahahahaha

  7. Non facciamone un dramma, non si possono vincere tutte le partite. Con tante partite ravvicinate ci sta non essere al 100% e cadere nel finale contro squadre fisiche. Messina faccia il suo lavoro tranquillo, ne sa sicuramente più di noi. Ad eventuali playoff tutte le squadre sarebbero nella stessa situazione.

  8. Enrico non posso darti torto, se potesse costruire la squadra ideale anche Messina seguirebbe i tuoi suggerimenti. Purtroppo deve, dobbiamo fare i conti con la realtà ma non è detto che con il tempo si arrivi ad una squadra di 16 elementi, mediamente giovani di cui fidarsi ciecamente, secondo me ne basterebbero 12 con queste caratteristiche. Siamo ad un percorso appena iniziato, ricordo il grande Dan ha impiegato 4 anni per darci lo scudetto e 6 per l’europa e aveva una squadra alla fine affiatata e di grande qualità collettiva. Ma all’inizio era contestato da molti come Messina, se fai uno sport di squadra parlane con il tuo coach per avere chiare le difficoltà oggettive.

  9. Sono perfettamente d’accordo con Enrico90, i playoff scudetto a differenza di quelli di eurolega sono scontati. Inoltre se nonostante l’ assenza di Hines, a Tarczesky vengono concessi solo 9 minuti, è necessario ed urgente l’ inserimento di un vero 5, in grado di giocare minuti di qualità in Eurolega.

  10. Personalmente credo che Moretti sia un giocatore di prospettiva. Ha un ottimo potenziale, e come si è già visto negli spezzoni in cui ha giocato sta modificando il suo approccio difensivo ma anche l’attitudine a giocare meno sul perimetro e penetrare più spesso quando ne ha la possibilità. E’ uscito da un college universitario.
    Diverso il discorso per il Capitano e Biligha che se da un lato dovrebbero essere coinvolti maggiormente, dall’altro devono e possono dare qualcosa in più, soprattutto in termini di responsabilità. Giocare a Milano non è (con il dovuto rispetto) giocare a Brindisi. E tanto di cappello a quanto sta facendo Brindisi sia chiaro! Ieri la sensazione che ho avuto più spesso guardando la partita è stata che molte volte c’era la possibilità di fare scelte di responsabilità da parte loro (prendersi un tiro o attaccare il ferro e non è stato fatto) e non è stato fatto.
    Comunque a guardare le partite degli altri top team di Eurolegue la gestione non è dissimile da quella fatta da Messina. Anche perché sulla gestione dei minuti credo che nello sport professionistico siano monitorati tutti gli aspetti e che chi ha giocato 31′ o 27′ ieri era perché potesse farlo.

  11. Credete che le vittorie siamo frutto di un diritto tutto milanese nel primeggiare? sapete che il sacrificio la dedizione il lavoro sono valori fondanti dello sport e senza questi il semplice talento non serve a nulla? sapete quante lacrime si devono versare, quanti fallimenti accettare e superare per raggiungere un obiettivo? e sapete che alla fine nello sport solo uno sale sul gradino più alto? non c’è spazio per due, anche se il secondo ha profuso tutte le energie disponibili. Come si fa a dire ad un giocatore oggi giochi tu perchè tanto se perdiamo chissenefrega? Come puoi motivare un team a dare il meglio se ad ogni impegno prendi la margherita del oggi si oggi no oggi si oggi no…… Se vuoi costruire qualcosa di importante rimboccati le maniche, armati di pazienza e metti tutto te stesso in ogni attimo.

  12. @orlandoilrosso Ma il problema sarebbe Moretti o Biligha ?

    Abbiamo un centro americano che sta giocando 9 minuti a partita; e che dopo difese indecorose e palle perse Messina (che ha bisogno di far riposare Hines) non sa chi preferire tra lui e Biligha e ci preoccuoiamo di Moretti ?

  13. Bene Hollywood, se è cosi che la pensi ,non resta che aspettare i risultati dato che Messina continuerà nello stesso modo sino alla fine, e i risultati sono già scritti ,,fallimento totale su tutta la linea, come lo scorso anno.

  14. Giorgio fa il bravo, Moretti e Biligha non li ho tirati in ballo io e se mi parli di Tarczewski vuole dire che non hai afferrato il senso del mio intervento o forse non mi sono spiegato bene io. La costruzione di un team vincente passa attraverso diverse fasi, per Tarczewski lo staff ha deciso che può e deve dare di più e l’utilizzo al quale è sottoposto ne è la conseguenza, abbi pazienza e se si affaccia la possibilità di prendere un crack, senza rinunciare a lui, vedrai che lo faremo.

  15. Ricordo ai più giovani e ai più distratti che il grande Dan Peterson ( 4 scudetti e 2 vette europee) è arrivato in via Caltaniaetta civico 3 nel 1978, dopo che l’Olimpia, conosciuta l’onta della A2 (1976-1977) aveva deciso di ricostruire con lui, veniva da Bologna che aveva condotto allo scudetto due anni prima, ed era inviso a parecchi tifosi. Ci ha portati a rivincere il campionato 4 anni dopo e al tetto d’Europa ben 9 anni dopo. Quindi detrattori o ipercritici di Messina abbiate la compiacenza di aspettare e non ve ne pentirete

  16. @orlandoilrosso So che non li hai tirati in ballo tu… anzi. Mi sono semplicemente rifatto alle tue parole’.

    Su tarc il discorso è diverso, ha 28 anni ed il giocatore è questo, zero movimenti (prima ne aveva 1, l’alley oop) e poco cervello. Dai minutaggi (ormai confrontabili a quelli di Biligha) credo che Messina stia aspettando arrivi altro. Intanto purtroppo Hines fa gli straordinari e il rendimento sta calando.

  17. Può essere l’impiego e il rendimento sono sotto gli occhi di tutti, ma tu sai che la società è molto discreta e se ci fossero novità in questo senso nulla trapelerebbe fino alla firma. Ma questa è soltanto un’ipotesi PS il secondo tetto d’Europa da me sopra citato è in realtà arrivato con la squadra costruita da Peterson ma in panca c’era Franco Casalini.

  18. Hollywood Party condivido il tuo ragionamento frutto di una visione un po piu’ ampia rispetto a chi commenta senza vedere la partita ma solo sul tabellino. Come dici il senso di alcune scelte sono all’ interno di un progetto di crescita di ogni giocatore e della squadra. Si fanno delle ipotesi si provano delle soluzioni si lavora per migliorare pretendendo il massimo ed anche di piu’ da ognuno. Solo cosi’ si puo’ diventare vincenti. Solo cosi’ Hines riesce a fare quello che vediamo perche’ se fatto il culo tutta la vita.
    Ma capisci che e’ un ragionamento molto sofisticato forse troppo..
    Un dettaglio : Jasi tiene in panchina Haurtel e questo spiega due cose: la differenza di talento complessivo fra noi e loro e il fatto che gli allenatori bravi fanno delle scelte piaccia o no.
    Ma se tu giudichi sul qui ed ora o invece sulla prospettiva vedi cose diverse come succede su questo blog…

  19. Iellini il tuo problema è che nonostante tu veda sempre le partite in tv non capisci nulla di quello che vedi, il che è obiettivamente più grave.

  20. Rimango convinto che questa squadra sia nata incompleta e lo resti tutt’ora. Non metto assolutamente in discussione il significativo upgrade, che è forse addirittura più importante nella sua sezione “prospettive” (Shields&C.) che nei veterani.Però manca il secondo “5” e serve per questa stagione e non la prossima, perché il vero obiettivo non è qualificarsi ottava in EL, ma qualche gradino sopra. Non credo che il motivo per cui non sia stato completato il roster sia riferito al budget, ma all’impostazione generale di limitare il più possibile il gruppo a cui affidarsi. Non so spiegarlo in tutte le sue implicazioni, ma c’è un dato di fatto: col passare del tempo-l’anno scorso e forse anche quest’anno-il gruppo si restringe e non si allarga, con tutte le ripercussioni del caso. E’ più facile “perdere per strada” un giocatore (per motivazione, prestazione …) che guadagnarlo Sarà questione di gerarchie che nel tempo si consolidano legittimamente (in campo e in allenamento), sarà che già l’anno scorso gli innesti “in corso” non sono stati determinanti … Rimango convinto che ci sia anche qualche cosa che ha a che fare con la difficoltà di inserire elementi anche “anomali” nel gioco di Messina e che, ad oggi, sia stata fatta una scelta ben precisa che non include un “5” di peso, di cm. e da servire con costanza nel pitturato (e che però limita forse la “regola aurea” del cambio sistematico in difesa?).. Il problema è la configurazione che hanno quasi tutte le nostre competitor in EL, che non rinunciano anche a questa dimensione. In pratica oggi sembra possibile compensare questa assenza solo con la difesa feroce, in particolare dagli esterni e sulle linee di passaggio; ma qui viene davvero il dubbio che sia sostenibile per una intera stagione.
    Poi ci sono tutti gli elementi contingenti- infortuni vari e le inevitabile altalene di “forma”; per ora Micov, Datome e Moraschini- ma un roster “completo” renderebbe tutto più sostenibile. Forse la società si sta muovendo con la solita riservatezza, lo spero.

  21. Penso anch’io che questo, se l’obiettivo sono le F4 sia un roster incompleto io preferisco chiamarlo di transizione. Ma rimane una domanda:

    E’ fattibile completarlo in corso d’ opera o e’ piu’ ragionevole aspettare l’ anno prossimo. Se le aspettative sono campionato e F8 forse si puo’ andare avanti cosi .
    Abbiamo visto le difficolta’ nel sostituire giocatori in corsa. Dovresti trovare uno che si accontenta di un semestrale ma giocatori forti vogliono di piu’ un Poitier credo che non venga per un contratto corto ed allora mi chiedo : e’ saggio prenderlo per i prossimi due anni o e’ meglio aspettare l’anno prossimo e poter scegliere e magari prendere Vasely.
    Come vedete le variabili sono molte e capisco il tifoso che vuole tutto e subito ma non e’ detto che sia fattibile.
    Se si trova un centro su cui scommettere senza legarsi le mani va bene altrimenti pazienza e gestiamo con quello che abbiamo e vediamo dove arriviamo

  22. Bravissimo Andreap70, anche perché gli inserimenti di Delaney, Punter,Shields,Datome, Le Day ed Hines non sono stati fatti per arrivare alla 34 ma giornata a giocarci l’ottava posizione.

  23. Hollywood Party, infatti non è una questione di dire ad un giocatore “oggi giochi tu perché tanto se perdiamo chissenefrega”, ma semplicemente responsabilizzare fin da subito tutto il roster con scelte ben precise e chiare, tenendo conto che non tutti i giocatori hanno lo stesso valore. Non dimentichiamo che i 15 giocatori sono stati scelti espressamente dal Presidente Operativo/ Coach Messina e non ereditati da gestioni precedenti. Se l’anno scorso aveva come alibi che alcuni giocatori li ha ereditati quest’anno non ce l’ha. Se continua a spremere i soliti 8/9 giocatori fondamentali per la nostra squadra tra LBA e Eurolega, come attualmente sta facendo, non oso immaginare in che condizioni fisiche arriveremo a marzo/aprile….

  24. Ah dimenticavo..non ho mai visto crescere un giocatore stando seduto in panchina o giocando solo a partita virtualmente conclusa…

  25. Leggo commenti di una tale aridità da augurarsi che torni di moda il curling, oppure l’abitudine di leggere i listini di borsa fuori dalle finestre delle banche, due momenti che hanno appassionato il pubblico italiano, e speriamo che ritornino a farlo che magari anche qui vanno a fare i pallottolieri altrove.
    Non meritano risposta e non ne avranno da me.

    C’è però un fatto da chiarire, perché mi sembra che sfugga, e almeno le nozioni di base bisognerebbe possederle se si vuole andare su un blog e far perdere tempo agli appassionati.

    Il prime time di un atleta di basket, i suoi anni migliori, cominciano a 27 fino circa a 30/31.
    Quella è l’età d’oro, nel basket.
    Sapendo questa elementare nozione, NON è vero che “la maggioranza dei nostri giocatori sono vecchi”, come ha scritto qualcuno che per fortuna ammette di conoscere il basket solo attraverso la tv, che lo avrebbe fatto appassionare…

    Delaney e Brooks sono in pieno prime, Shields e LeDay hanno meno di 27 anni, Punter ne ha 27.
    Sono praticamente il quintetto.
    È importante notarlo e rendersene conto, perché allora si capisce la costruzione della squadra e la logica di chi nel basket ha vissuto parecchio, ha costruito parecchio, e ha vinto tantissimo – probabilmente non a caso.
    Se poi Messina non vi piace a pelle, provate coi listìni di borsa, he mi sembrate portati.

    Sul quintetto, un gruppo di giovani in evoluzione, ci sono le aggiunte dei veterani, che danni spessore, leadership, esperienza – e che non sono veterani di guerre passate, ma gente sui 35 anni, non nel pieno, ma in grado di vincere titoli NBA da protagonisti assoluti, per esempio.
    Guarda un po’, o novizi, ci sono in tutte le squadre di vertice: sarà un caso?
    O sarà che solo voi non sapete niente?

    Dunque prendiamo atto dei termini di questi sport, e proviamo ad ascoltare, prima di scrivere sul blog degli appassionati solo perché abbiamo un computer e qualche partita vista in televisione.
    Grazie.

  26. Peccato che i veterani (Rodriguez 34 anni, Datome 33 anni, Micov 35 anni, Hines 34 anni) sono i giocatori chiave della nostra squadra; e se anche fosse come sostieni tu vorrebbe dire che il nostro coach non ha capito nulla visto che poi arrivano spremuti nei mesi clou della stagione europea e italiana..

  27. Su questo blog c’è qualcuno che oltre a non capire nulla di curling o di borsa non capisce niente pure di basket ma pontifica come un professore…

  28. Ragioniere stiamo aspettando tutti che tu scriva qualche concetto su come gioca la squadra.
    Sono curioso di sentire una tua analisi su come viene utilizzato il post- basso da Messina .
    Illuminaci o riesci a darmi solo qualche numero da giocare al lotto 27 i minuti di Delaney 33 35 l’eta dei giocatori piu ‘ vecchi 12 i minuti di cinciarini.

  29. Momo, Iellini assistente del professore mi è nuova ahahahaha
    PS..Iellini, ti raccomando, gioca quei numeri al lotto almeno li puoi vincere ahahahaha

  30. Al netto della (umanissima ?) Impazienza del tifoso, ci sono forse un paio di motvi per cui forse è opportuno cercare un “all-in” per completare il roster quest’anno e non aspettare l’anno prossimo. Prima di tutto la concreta possibilità che gli altri sul mercato ci vadano (e non è detto che non l’azzecchino). Ormai il contesto europeo impone aggiustamenti a “tempo zero” (che piaccia o no) e, sembra follia, ma lasciare tutto un anno di tempo perché si vedano “i frutti” è (ahimé) ormai anacronistico nel basket di oggi. Secondariamente, il mercato della prossima estate dovrebbe concentrarsi sulla gradulale trasformazione dei “grandi vecchi” in “grandi specialisti”. Per favore, non è questione polemica, ma è un dato di fatto che per questi (meravigliosi) atleti si vada verso una transizione, una ulteriore trasformazione della loro leadership e del loro contributo alla squadra. Pochi minuti (non è polemica !!!!) Con una missione da compiere con killer instint. Qualcuno ci riuscirà di più (e già lo sta facendo, vedi Chacho sontuoso “secondo” play), altri forse faranno più fatica (micov ?). Sta di fatto che sarebbe molto meglio ri-assettare questi nuovi equilibri, che significa in concreto forse anche qualche ulteriore aggiustamento di mercato, avendo già risolto il problema nel reparto lunghi.

  31. Tutti hanno uno scopo qui. Per alcuni è scambiare opinioni e analizzare i motivi del momento, per altri è colpevolizzare il coach ad ogni costo. E guarda caso anche se tacciano gli altri di non conoscenza del gioco non danno mai, sottolineo mai, ragguagli tecnici a supporto delle loro asserzioni. Ed allora così non c’è quasi dialogo, io parlo male il tedesco, scusa pardon.

  32. @Andreap70 commento interessante e ragionevole, vediamo cosa offre il mercato di riparazione.
    Per me ha senso solo se è un vero passo avanti, di sostanza o di prospetto.

  33. Moraschini non è un play, usato in coppia con roll sono un disastro. Roll con brindisi plus minus – 15, moraschini – 5 in tutto ma insieme a roll anche lui si è preso un – 15.aggiungiamo biligha – 12,in meno di 8 minuti. E Cinciarini? +2,di plus minus. Forse se il sig Messina si decidesse ad usare il capitano come play invece di un giocatore fuori ruolo non si sarebbero verificati i recenti disastri. I vece dei proclami che il coach e lo staff imparino a leggere le statistiche. Per inciso Datome +14,altro giocatore che Messina si dimentica spesso in panca. E micov? – 12,anche lui! Meditate gente meditate

  34. La grande maggioranza degli ultimi commenti rappresenta un grande contributo al blog.
    Chi entra e li legge, non può che chiedersi come si poteva stare senza.

  35. Anonimo, le statistiche non contano quando sono contro il nostro ciach ma vengono considerate solo quando si deve esaltare il nostro allenatore

  36. @palmasco Ti consiglio di evitare l’autocelebrazione, è un’atteggiamento che non lascia intentere grande intelligenza e non predipone le persone al dialogo. Su questa squadra una cosa è certa, gran parte dei giocatori cardine è in età piuttosto avanzata e, è stato chiarito fin dall’inizio, si è voluto creare una squadra pronta per vincere entro due anni (quello in corso compreso).
    La mia conclusione è che perdere un’anno per cambiare qualcosa che ci sta fortemente limitando non sarebbe in linea con i nostri programmi. Per cortesia mandiamo a casa Tarcisio e proviamo a vincere da subito il più possibile. Lo fa Brindisi, Sassari e Venezia non vedo perchè proprio noi dobbiamo continuamente rimandare i nostri obiettivi.

  37. Concordo Anonymous, Moraschini utilizzato come play stabilmente è un abominio, pensa solo a portare su palla, perde completamente la sua pericolosità offensiva sia in penetrazione e, cosa più grave, rinunciando a prendersi buoni tiri: guadagno per la squadra? NESSUNO

  38. Fab, ma tu forse non sai l’ultima novità del nostro coach nel ruolo di play; pur di non far giocare Cinciarini nel suo ruolo, ha provato pure Punter. Ora abbiamo 6 play: Rodriguez, Delaney, Cinciarini, Moretti, Moraschini e Punter senza contare che in alcune circostanze anche Hines ha portato palla ahahaha

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