
Dante Maddox, play di Olimpia Milano in prestito a Derthona Basket nella prossima stagione, ha parlato su La Stampa. Ecco alcune sue dichiarazioni.
Sulla Summer League
«È stata una grande esperienza: avrei voluto giocare un po’ meglio a livello personale, ma nel complesso sono stato davvero grato per l’opportunità. Ma sono una persona che crede molto nel lavoro fatto ogni giorno e penso che si traduca in campo. Inoltre, essere cresciuto a Chicago mi ha aiutato molto grazie al livello di talento che c’è in quella città.»
Sul suo stare in campo
«Sono un giocatore che cerca sempre di giocare nel modo giusto, essere efficiente, fare ciò che serve per vincere. Forse l’aspetto meno conosciuto del mio gioco è la mia capacità di creare per i compagni e metterli nelle condizioni migliori. Questo potrebbe sorprendere i difensori»
Su Mario Fioretti
«Il coach vuole che io sia me stesso e che utilizzi le mie qualità per valorizzare al massimo il suo sistema. Penso che ciò significhi creare gioco per me stesso e per i miei compagni. In generale, giocare un basket che porti alla vittoria»
Sulla sua carriera
«Ho già giocato ad altissimi livelli, sia al liceo sia al college, in partite in cui ci si aspettava da me di fare le giocate decisive. A volte ho avuto successo, altre volte ho incontrato difficoltà. Attraverso alti e bassi rimango fedele a me stesso e al lavoro»

Dante Modesto Maddox in Lapalisse.