Messina: Difesa solida, minuti distribuiti e Tarczewski cresce

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo il successo biancorosso in Eurolega sull’Alba Berlino

Un soddisfatto Ettore Messina, commenta il successo biancorosso contro l’Alba Berlino, il terzo in fila in Eurolega: “Congratulazioni alla squadra, per una partita solida. All’Alba mancavano due giocatori importanti, Fontecchio e Eriksson, ma penso abbiamo giocato un’ottima partita. Difesa solida, il secondo tempo non è stato esaltante come il primo, ma abbiamo mantenuto sempre il controllo e siamo riusciti a distribuire i minuti e questo è molto importante, con tante partite ravvicinate“.

Il calendario intasato: “Non riesco a pensare più in là del Panathinaikos, ruotiamo tutti quanti. tocchiamo ferro per non avere problemi fisici. La stanchezza ci sarà per tutti, in campionato ovviamente cercheremo di mantenere il vantaggio, ma non diventeremo matti se perderemo qualche partita. Non si possono vincere tutte. La squadra lavora con serietà sin dal 1° agosto e sono fiducioso raggiungeremo i nostri obiettivi quando dovremo farlo“. 

C’è qualche buona parola per Tarczewski, apparso un po’ in crescita: “Credo già con il Maccabi aveva fatto qualche minuto migliore. Oggi ancora meglio, non è facile stare da solo a casa per lui in questo periodo di pandemia, se non uscire per fare allenamento. Abbiamo mischiato un po’ i quintetti, lui si trova meglio e sono contento di quello che sto vedendo. Sono convinto ci darà quello che aveva fatto vedere nella seconda parte della scorsa stagione“.

Il ritorno in Italia di Belinelli con la maglia della Virtus Bologna: “Una cosa bella per la pallacanestro italiana, un investimento importante. Ottima cosa per tutto il movimento“. 

4 thoughts on “Messina: Difesa solida, minuti distribuiti e Tarczewski cresce

  1. Finalmente abbiamo visto l’Olimpia vincere da squadra nettamente superiore anche in EL, e forse era proprio quello che aspettavamo da una partita contro l’Alba; anche se forse temevamo, credo molti di noi, che anche stavolta sarebbe toccato soffrire, come in EL capita molto spesso un po’ a tutti.
    E invece no!
    “È stata notte buia per l’alba” – come ha brillantemente e scherzosamente sintetizzato Andrea Meneghin in cronaca, con una battuta spettacolare di umorismo piuttosto “nero”… 😉
    Partita di grande personalità dell’Armani AX Milano, che mostra di crescere.

    Certo ai berlinesi mancavano due giocatori importanti – ma se Fontecchio diventa importante… con tutto il rispetto per il nostro ex, di formazione Virtus Bologna, guarda caso… – a loro mancavano due giocatori e hanno avuto una serata tremenda al tiro, ben aldilà della notevole pressione che hanno sofferto dalla nostra difesa.
    (le cifre della partita sono qui https://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=53&seasoncode=E2020 lo agevolo perché EuroLeague ha pensato bene di nasconderle nel turno che sarebbe dovuto essere, invece di metterle nella cronaca di oggi, e trovarle è stata una scherlockkata 🙂 – chi ricorda infatti quale turno fosse, per andarle a cercare, dopo aver intuito che forse le avevano messe nella giornata di calendario?)

    Mi porto a casa una partita dominata, che ogni tanto ci vuole anche quella, con emozioni che sono dovute alla bellezza del gioco e di certe giocate, e al vantaggio senza se e senza ma, invece che all’agonismo delle partite tirate e sofferte.
    Mi porto a casa un cross over spezzacaviglie del Chacho – ai danni, mi sembra, delle caviglie di Siva, finito steso per terra in area – con canestro da tre punti: tre-men-dooooo!
    E una stoppata di atletismo da saltatore in lungo e in largo di Punter, ai danni proprio di Siva che credeva di essere arrivato a canestro anticipando in secondo tempo il suo difensore, che invece l’ha cancellato!
    (modesto, secondo me, il magic moment scelto invece dalla tv EL).

    Certo Berlino non ha il fenomeno spaccadifese che squaderna tutti i piani, però c’è da dire che dal ritorno di Punter e Delaney la difesa di Milano mostra di potere essere davvero l’arma vincente, il vero gioco sul quale si fonda la squadra, come del resto sappiamo benissimo essere la specialità di Messina da sempre, anche in NBA – dove è stato chiamato proprio per organizzare la difesa di S.Antonio.
    22 punti soltanto concessi in tutto il primo tempo sono davvero qualcosa di speciale, come lo è, al solito, il numero altissimo di palle perse dall’Alba, 19!
    Aggiungo che il tifoso milanese comincia a fare l’occhio al movimento difensivo della nostra squadra, che ha una sua bellezza, per chi sappia guardare, secondo me non meno affascinante del movimento di palla delle azioni meglio riuscite.

    Come ha notato il nostro allenatore la buona organizzazione difensiva permette anche ai nostri centri in generale, e a Tarczewski in particolare di crescere anche lui in quella che è la sua qualità, la difesa.
    Rispetto ai 13 minuti che vale di solito Kaleb quest’anno, perora, stasera ne ha avuti 17, cioè quei quattro in più che avevo ipotizzato, giocati insieme al Chacho, che infatti hanno fruttato una bella schiacciata.
    E ho notato da un’inquadratura prolungata che Tarczewski è riuscito a parlare con grande calma con Delaney, che non lo vede e non lo serve mai, ottenendo in cambio un cenno d’assenso con la testa del nostro grandissimo play.
    Per me sono momenti importanti, sono segni che un cambiamento è in atto, con Kaleb che è tornato a essere il nostro miglior rimbalzista con 6.
    Io ne sono contento, perché il giocatore mi piace parecchio, coi suoi evidenti limiti in attacco compresi, e conto molto su di lui.
    Vedo che con la difesa finalmente allineata sugli schemi di Messina, anche lui fa il suo alla grande e riesce a limitare i falli.

    Punter non so che dirti: era così prima di noi? A me non sembra…
    E Zach? Madonna Zach, se comincia ad andare in doppia cifra anche in EL…
    Con un paio di perle, tra l’altro. Il tiro da 3, che ormai sappiamo lui ha, e quella finta di passaggio che invece libera il suo tiro da 2. WOW.

    Grandi, grandi.

    Ed è già tempo di pensare a Nedovic 🙁

  2. Ottima osservazione di coach Messina su Kaleb ( e non lo dico x vantarmi ma lo avevo scritto oggi in un post che lo riguardava): “non è facile stare da solo a casa per lui in questo periodo di pandemia, se non uscire per fare gli allenamenti”. Questa può essere una chiave di lettura del difficile periodo del nostro centro, una crisi, lo ripeto, prima di tutto mentale e poi di prestazione, che migliora col Chacho in campo per superiore affiatamento ed abitudine.

  3. Sì, Holly, un’osservazone psicologica dall’interno, secondo me molto rara per il carattere di Messina, che anch’io avrei voluto sottolineare, ma che poi invece ho dimenticato – anche per cercare di non essere troppo lungo 🙂
    Abbastanza esplicativa, direi.
    Ma di solito non c’è la madre, qui con lui?
    E se non c’è che venga!

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