Olimpia Milano post Stella Rossa | Qui serve giocare, e tanto, non riposare

Alessandro Maggi 3

«Creare gerarchie non significa proferire giudizi assoluti su un giocatore piuttosto che un altro, ma decidere minuti, tiri, situazioni, giochi. E questo è possibile solo giocando»

L’Olimpia Milano post Stella Rossa non regala scenari lugubri, ma inevitabili riflessioni. Il primo ko stagionale al Forum, il terzo nelle ultime quattro gare di EuroLeague, non pretende altrimenti.

30 punti nel secondo quarto

Ettore Messina protesta per un’evidente infrazione di passi di Jordan Loyd sulla tripla a fil di sirena di Walden, ma raggiunge poi gli spogliatoi evidentemente contrariato dai 30 punti concessi nel secondo quarto, 48 in tutto il primo tempo.

La cronaca della gara

Non rientra nella filosofia della sua Olimpia Milano, e si può raccontare in tre immagini che scorrono durante il match. A 3.19 Marko Simonovic, non quello scelto dai Bulls nella notte, a 34 primavere distribuite in 203 centimetri mette giù palla dall’arco, batte Brooks in uno contro uno e trova canestro e fallo sull’aiuto di Kaleb Tarczewski.

8.53 dalla fine del terzo quarto. Ognjen Kuzmic si prende un rimbalzo offensivo in testa a Kaleb Tarczewski guadagnandosi anche fallo e due liberi. La gara del centro biancorosso finisce qui.

2.35 dalla sirena finale: Simonovic, sempre quello non scelto dai Bulls, soffia un rimbalzo offensivo a Shields e gli segna in faccia.

Sono questi alcuni dei risultati della rabbia di Messina negli spogliatoi. E raccontano di una squadra che difensivamente manca di comunicazione, che va in sofferenza su un gioco molto chiaro degli avversari, che partono sempre da un p&r lontano dall’arco.

Manca chiarezza negli aiuti, meccanismi nei movimenti.

Attacco

Avevamo detto come la Stella Rossa, difensivamente, andasse in difficoltà contro avversari rapidi nell’entrare nei giochi offensivi, ma Milano non ha saputo imporre il suo ritmo. Inevitabile quando concedi tanto in difesa, e Obradovic in alcuni casi ha addirittura spinto la pressione a tutto campo sulla rimessa.

Qui entrano poi in gioco le difficoltà del momento. Il Chacho, dopo la meravigliosa prestazione con il Real Madrid, ha giocato male con Valencia e Stella Rossa. Kevin Punter e Malcolm Delaney erano al rientro, e Moraschini è rimasto seduto 40’.

Le pagelle di ROM

La mancanza di lucidità dei portatori di palla ha portato a giochi stagnanti, le lunghe braccia dei lunghi serbi in aiuto hanno oscurato la vista, i pochi uno contro uno vinti sono terminati in un congestionato pitturato o comunque terminati da falli.

Così l’Olimpia ha compreso come segnare non sarebbe mai stato semplice, ma non ha saputo creare circolazione palla sugli esterni.

Giocare insieme

A prescindere dai punti di vista discordanti del pre e post gara di Sasa Obradovic, parlare di riposo vantaggioso a novembre è quanto meno affrettato, e stop obbligati senza una fine chiara, con annessa quarantena, arrestano il progetto di sviluppo di un team.

La riflessione, che è convinzione, esula la gara di ieri sera e non deve essere letta come alibi, ma come visione generale che comprende ogni squadra declinandola alla fase pandemica attuale.

Se poi il tutto va valutato nel contesto Olimpia Milano, partiamo da una dichiarazione di Ettore Messina: «Adesso si tratta di redistribuire minuti, compiti, responsabilità, protagonismo».

Delaney è arrivato in estate, Punter è arrivato in estate, Shields è arrivato in estate, LeDay è arrivato in estate, Hines è arrivato in estate, Datome arrivato in estate. Altri hanno giocato insieme da settembre a marzo, perdendosi poi di vista per cinque mesi. 

Creare gerarchie non significa proferire giudizi assoluti su un giocatore piuttosto che un altro, ma decidere minuti, tiri, situazioni, giochi. E questo è possibile solo giocando.

Per questo i giocatori di riferimento devono giocare. Non riposare. Devono giocare insieme, parlare, conoscersi. E gli allenamenti non fanno le squadre. Lo fanno le partite. Perché è lì che nasce l’esperienza.

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Olimpia Milano vs Zalgiris | Le parole di Messina e la situazione roster
8 giorni fa

[…] Olimpia Milano post Stella Rossa | Qui serve giocare, e tanto, non riposare […]

Francesco Sacco
Francesco Sacco
8 giorni fa

Amen. Applausi per il Maggi

Tom Sawyer
Tom Sawyer
5 giorni fa

Questo articolo di Maggi mi era scappato via non so perché.
Possiamo pubblicarlo a caratteri cubitali in home page e mandarlo in flusso continuo su Radio ROM?

Bello, chiaro e preciso. Per questo AM è un giornalista e noi dei pennivendoli da blog!
Bravo.

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