Davide Moretti domenica ha visto il campo per 14’ raccogliendo 10 punti con 2/3 dall’arco. Ecco le sue parole a «Uomini e Canestri» di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano.
SULL’ITALIA
«Non è facile, ma ho voluto rimettermi in discussione come avevo fatto negli Stati Uniti. Il primo anno là è stato molto difficile, in Italia so che lo sarà ancora di più perchè il basket che si gioca in A1, e soprattutto in EuroLeague, non ha nulla a che vedere con quello che avevo lasciato a Treviso ed è superiore, per fisicità, tecnica e durezza, anche a quello delle università americane»
SUL LAVORO
«A me piace tantissimo stare in palestra, provo una soddisfazione particolare se, tornando a casa dopo l’allenamento, sento di avere imparato qualcosa, di essere migliorato dell’un per cento rispetto alla mattina».
SUL SUO RUOLO
«So qual è il mio ruolo quest’anno all’Armani, vivrò alti e bassi, ma l’obiettivo è quello di essere pronto per giocare ad alto livello anche solo per qualche minuto».
SU OLIMPIA MILANO
«Ho pensato il meno possibile al passato di Milano, dando solo peso alle parole di Ettore Messina e all’opportunità che avevo di fronte. I discorsi fatti mi hanno convinto che venire a Milano fosse la cosa giusta per me».

Bravissimo, umile e con atteggiamento giusto.