Carlo Fabbricatore: La parola emergenza va bandita, conta la vittoria

Carlo Fabbricatore, editorialista di pianetabasket.com, torna sul suo precedente «Bicchiere vuoto, mezzo vuoto, mezzo pieno, pieno»

Carlo Fabbricatore, editorialista di pianetabasket.com, torna sul suo precedente editoriale «Bicchiere vuoto, mezzo vuoto, mezzo pieno, pieno». Ecco il passaggio chiave.

«Le grandi squadre non si curano degli infortuni o di altri problemi in quanto il loro unico focus è il risultato. La parola emergenza deve essere bandita e tutti i problemi vanno isolati per focalizzarsi esclusivamente sulla vittoria».

«L’Olimpia ha, ribadisco, il dovere morale di vincere il campionato esattamente come la Virtus ha il dovere di vincere l’Eurocup per passare in Euroleague».

8 thoughts on “Carlo Fabbricatore: La parola emergenza va bandita, conta la vittoria

  1. L’unico dovere che hanno i giocatori ( ed il coach) e’ quello di onorare la maglia,se non vincono dopo aver dato tutto hanno fatto in pieno il loro dovere.
    Pienamente condivisibile invece Fabbricatore quando dice che le grandi squadre non si curano di infortuni o scuse di vario genere,solo i mediocri ed i perdenti lo fanno,nel lavoro e nella vita.

  2. Mai sentito parlare di cause di forza maggiore? Ora per la verità ti concedo che c’è chi di un intoppo crea una scusa ma quanto accaduto alla nostra amata Olimpia non è una quisquilia una pinzillacchera è cosa seria e pesante per cui se come spero riusciremo a conquistare lo scudetto il merito sarà triplo e se non ce la si fa non sarà una tragedia. Quelli della vittoria ad ogni costo spesso percorrono strade proibite, tipo Siena o aime’ il Mito che se lo ha fatto di proposito, mi auguro di no, ha messo una toppa peggiore del buco.

  3. Questo è lo stesso discorso di analizzare un errore arbitrale. Da un lato c’è l’allenatore vincente dirà alla sua squadra che non c’è nessuno errore, di dimenticarsi subito l’evento, non trovare giustificazioni e rimettersi a giocare. Dall’altro però c’è l’analisi oggettiva esterna che può o meno condividere l’errore arbitrale. E se l’errore arbitrale c’è, c’è. E se l’errore arbitrale è decisivo, è decisivo.

  4. Bravissimo Fabbricatore. Queste sono le mentalità’ dei vincenti, il resto chiacchiere e distintivo.

  5. Sul dovere morale dolo dì dare il massimo ricordo che sono professionisti molto bene pagati. Ci mancherebbe che non diano il massimo,

  6. E ovviamente vincere rispettando le regole anche questo ca va sans dire

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