Il cuore dell’Urania vale sempre i playoff: Sabatini piega Caserta

Il cuore dell’Urania vale una piazza playoff alla fine della stagione regolare. In attesa della fase ad orologio, la squadra di Davide Villa batte Caserta

Urania
Foto di Francesco Bertoli

Il cuore dell’Urania vale una piazza playoff alla fine della stagione regolare di A2. In attesa degli accoppiamenti della fase ad orologio, la squadra di Davide Villa batte Caserta in una gara punto a punto, decisa nel finale dalle volate di Sabatini e dalla tenacia di Piunti. Il tutto con capitan Benevelli spettatore per quasi tutta la ripresa dopo le tre triple del primo quarto.

81-79 il finale.

Urania che scatta 2-13 in un primo quarto interpretato con attenzione ad intermittenza, scarsa attenzione difensiva che vanifica le 6 triple di squadra (3 di Benevelli, poi Sabatini, Raivio e Montano) per il 26-28 dopo 10’ con attimi di accecante superiorità di Seth Allen (7).

Coach Davide Villa non può che chiedere maggiore durezza ad una squadra che deve anche girare lontano dal pitturato quando Lynch siede in panchina, e non potrebbe essere altrimenti contro i vari Cusin, Paci e Carlson. Sabatini, Negri e Piunti diventano anche loro soluzioni da un arco che è unica soluzione nel primo tempo, 7/15 complessivo, mentre Caserta tiene il naso avanti con la premiata ditta Giuri-Allen (11+13, 40-44 a fine primo tempo).

E’ questione dunque di valori sugli esterni. Giuri e Allen fanno il bello e il cattivo tempo, Raivio viaggia a corrente alternata mentre Sabatini brucia sempre l’uomo in uno contro uno prima di vacillare una volta sbarrata la via al ferro. La guardia allora si prende la giocata con fallo, Montano ritrova il sorpasso in jumper  a 1’ dalla fine del terzo quarto (59-58), prima della tripla ancora del numero 14 che vale il 62-59 all’ultimo intervallo.

E’ un segnale, che la squadra di Davide Villa accoglie alzando l’attenzione difensiva, trovando il 66-60 con un jumper laterale di Raivio, ma che dura un battito di ciglia, con Allen e Cusin a disegnare il 66-65 che impone a Villa un timeout dai toni molto alti, pur con Lynch a lungo spettatore nel secondo tempo e Benevelli costretto a raggiungere gli spogliatoi per alcuni minuti.

Le “volate” di Sabatini al ferro iniziano ad avere costrutto, nella loro metàcampo Negri e Piunti sono esempio, Allen esce dalla partita una volta imbavagliato e Carlson è il killer silenzioso del 72-73 quando si entra negli ultimi 2’, due liberi di Piunti e  Raivio valgono il +3, il resto sono dettagli.

Ovvero l’1/2 di Cusin dalla lunetta sul +3 che costringe la Juve al fallo e Milano alla possibilità di mettersi davanti con due possessi, la tripla sbagliata da Carlson e il rimbalzo difensivo di Piunti per il +5 sono la chiave di una vittoria sudata.

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