Olimpia Milano dopo Valencia | Micov e il Chacho, due capitali intoccabili

L’Olimpia Milano torna da Valencia con un bottino infinito. Una gara che in campo non ha dato certezze, se non la vittoria

L’Olimpia Milano torna da Valencia con un bottino infinito per la sua testa e per il suo cuore. 81-83 che significa 2-0 con gli spagnoli, che chiude una serie negativa, ma che è soprattutto vittoria. Un monito: inutile parlare di svolta. Doveva esserla anche con il Bayern. Non lo è stata. Vivere alla giornata. Oggi più che mai.

LE PAGELLE DELLA PARTITA

Vlado Micov

13 punti, 7 rimbalzi, in 13’. Tripla della vittoria sulla sirena come con Venezia e Cremona in campionato. Il professore è questo. Non altro. Il giocatore per le grandi occasioni. Forse non più così performante, perchè schiavo come tutti del tempo, ma in EL viaggia a 12.1 punti di media con 3.3 rimbalzi e 2.2 assist per 12 di valutazione.

LA CRONACA DELLA GARA

Cosa volete di più?

Sergio Rodriguez

16 punti con 9 assist e 20 di valutazione. Martedì è stato probabilmente gettato nella mischia troppo presto, ieri sera è stato decisivo. L’Olimpia Milano si tenga stretti giocatori che gettano, davvero, il cuore oltre l’ostacolo. L’Olimpia Milano ringrazi un leader vero. Che ha gli attributi, non l’incoscienza, come altri in passato. Due cose molto diverse.

LE PAROLE DI ETTORE MESSINA

La partita

L’Olimpia Milano ovviamente ieri non è “cambiata”. Ha fatto la sua figura con Barcellona e Real Madrid, e perso ai supplementari con lo Zalgiris Kaunas. Poteva perdere anche ieri in OT, dopo aver sciupato un +5 nell’ultimo minuto di gioco e aver tirato 10/18 dalla lunetta.

LE PAROLE DI SERGIO RODRIGUEZ

Una squadra insicura, che vive lunghi momenti di paura, che non ha serenità. Ma che ha dalla sua il lavoro. Che non ha mai smesso di essere tale. Ecco perchè, in momenti come questo, il tweet di Nemanja Nedovic è incauto. Qualunque fosse il suo reale intendimento. 

LE PAROLE DI VLADO MICOV

4 thoughts on “Olimpia Milano dopo Valencia | Micov e il Chacho, due capitali intoccabili

  1. Chaco,Vlado e Luis sono gli esempi viventi di quello che deve essere un giocatore di basket che veste la nostra maglia.
    Umilta’,serieta,etica del lavoro,attaccamento alla maglia,dispiace solo che l’anagrafe ce li portara’ via molto prima di alcuni compagni attuali che non sono neppure degni di portargli la borsa….

  2. @Stefan. Dal punto di vista comportamentale e agonistico sono 100% d’accordo. Se però devono essere loro a tirare la carretta, allora il problema è enorme. Scola in campo ormai fa una fatica enorme, contro tanti numeri 4 nn può proprio difendere ormai. Deve esser centellinato. Micov anche ha tantissimi alti e bassi, il chacho offensivamente ha letture che nessun’altra ha, però non su 40 minuti. Il problema enorme di Milano sono gli altri, che stanno deludendo tantissimo. Tutti, tranne Tarcisio e Moraschini. Brooks, Nedovic, Gudaitis. L’ombra dei giocatori che abbiamo conosciuto. Sykes prometteva bene, ha potenziale , ma sta limitando il gioco ai solo tiri da fuori, cosa che non è assolutamente nelle sue corde. Guardate il Sykes di Avellino: ogni volta attaccava e arrivava al ferro. Da noi nn lo fa mai, e per tirare solo da 3 nn serve a niente. Chi attacca da noi? Nessuno. Mai. Hanno paura di Messina? Non giocano liberi di testa? Forse. Probabilmente si.

  3. Il solo segno è che ben o male, forse più male che bene però, con quasi tutte ce la si è giocata. SE alcuni momenti di vuoto assoluto fossero stati dimezzati si poteva avere parecchie più vittorie.

  4. Ciao Alessandro cosa avrebbe scritto Nedovic nel tweet di cui ti riferisci?? Se di può sapere..grazie

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