Olimpia Milano dopo la Virtus | Polemiche e disillusione, ma qui non si cresce

Nel popolo biancorosso esplode la disillusione dopo il ko di Bologna: tra criticità nuove e vecchie, la sensazione più netta è che non si cresca mai

E’ sempre la stessa cosa. Il post Virtus vs Olimpia Milano lascia dietro di sè grande rammarico e disillusione in casa biancorossa. Ecco la nostra rapida analisi dell’83-70 della Segafredo Arena.

Virtus vs Olimpia Milano, le differenze in campo

Lo avevamo detto, l’Olimpia Milano è più forte, la Virtus più consapevole. E la consapevolezza è conoscenza, di sè stessi, di pregi e di difetti. I bianconeri sanno cosa fare e cosa non fare: hanno scelto un piano gara, lo hanno rispettato, perchè dalla vigilia sapevano quel che sarebbe bastato.

La cronaca della partita

L’Olimpia Milano vive nel dubbio, alla ricerca di quintetti in grado di reggere e imporre qualcosa, senza avere idea di cosa fare nel momento in cui la difesa avversaria rompe l’avvio di un “gioco”.

Un piccolo esempio, Paul Biligha e Christian Burns: gettati nella mischia, prendono le misure con coraggio, rientrano in panchina per poi essere dimenticati.

Olimpia Milano, le criticità di questa stagione

Anche in questo caso, ci eravamo espressi in estate con una convinzione che, reale o meno (non siamo qui a dire “lo avevamo detto”, sono a difendere coerenza), ribadiamo ancora oggi. Questa squadra senza Nemanja Nedovic non è da playoff in EuroLeague.

Le parole di Ettore Messina

Ma a questa Milano, oggi, non manca solo Nemanja Nedovic. Mancano anche Shelvin Mack e Aaron White, ovvero il play titolare e l’ala forte titolare, o quasi.

Aaron White è stato sostituito con Luis Scola, altra qualità, ma inevitabile ulteriore taglio di fisicità ad una squadra che nella fisicità ha il suo punto debole.

E così se i vari Frank Gaines, Vince Hunter, Kyle Weems e Julian Gamble ti prendono “a calci nel sedere”, non si può troppo rimanere stupiti.

Olimpia Milano, le criticità di sempre

Ovunque, e ne parleremo anche qui nelle prossime ore, vive una forte contestazione dei tifosi. Anche eccessiva. Ma una sinistra similitudine con il passato esiste. 

Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Da settembre a dicembre, questa squadra non è cresciuta. E’ capitato nel secondo anno di Luca Banchi, nel secondo anno di Jasmin Repesa (nel primo, comunque, si è dominato il campionato italiano più qualitativamente basso di sempre), nei due anni di Simone Pianigiani.

La Virtus Bologna è in crescita, così come tante squadre di EuroLeague (Khimki forse a parte). L’Olimpia Milano no, neanche con un “genio” del mestiere come Ettore Messina.

Ora arriva Keifer Sykes. L’uomo in grado di ridare vita ai “giochi rotti” dalle difese altrui. Basterà?

Ps. Siamo al terzo mese, il terzo mese di una nuova gestione totale signori, con sopravvivenze del passato che possono anche non essere nelle corde di chi c’è oggi. Un po’ di pazienza, suvvia.

E vi avevamo detto, Ettore Messina non è uomo da Prêt-à-porter, ma evidentemente queste cose, a molti, piace leggerle solo in estate.

30 thoughts on “Olimpia Milano dopo la Virtus | Polemiche e disillusione, ma qui non si cresce

  1. Tutto logico Maggi ma come risolvere? Un innesto rapido in ala? Un 2/3 fisico e aggressivo? O attendere la crescita di Moraschini e il recupero di Nedo e White?; Arduo decidere e, anche se è inossidabile, non vorrei essere nei panni di Messina. Con stima

    1. Forse smettere di comprare ad cazzum senza limiti. Se Armani fissasse un budget e basta fareste con quel che c’è e un po’ si serenase. Moraschini i voluto, Della Valle rovinato, Biligha che cerca spazio a Milano dopo Venezia (non credibile dai), Burns a svernare.
      Tutta gente che va a soldi. E basta.

    2. Mancava un play e manca un 3 :-)) Ne abbiamo mandati via 2 fortissimi :-)) Bastava prendere Rodriguez (o comunque un play forte) e un 4/5. Ha creato una squadra a metà, tolti quelli vecchi (sui quali ovviamente è assurdo puntare al futuro) rimangono solo scarti. Ridateci Pianigianiiiii., questo è ubriaco.

    3. Sono tifoso Olimpia da 52 anni. Ho letto i vari commenti e, fatte salve certe espressioni un po’ forti, li condivido perchè mi rendo conto che vivo di speranza, ma nel profondo sono deluso. C’è però un aspetto che mi sembra importante e poco sottolineato. A prescindere dall’età di alcuni e dallo scarso atletismo di altri, non possiamo subire così tanto la reattività degli avversari che corrono e saltano molto più di noi, per non parlare dei taglia fuori (ma questi sono questione di tecnica e concentrazione). Per concludere, siamo sicuri che le altre squadre, più o meno tutte, non abbiano preparatori atletici migliori ?

  2. Per me, un gruppo nuovo, a Milano, a cui è mancato anche Gudaitis, con pochi giorni per allenarsi, sta anche facendo abbastanza bene.

  3. Certo anch’io sono del parere che sia molto meglio consolidare e crescere con lo stesso gruppo e l’innesto Sy sia sufficiente il thought di prima voleva essere provocatorio, credo ci sia qualche”tifoso”che proporrebbe il riacquisto di James con buonuscita al CSKA e lauto ingaggio

    1. Milano ha mandato via James come chi per fare un dispetto alla moglie si taglia le palle! Gli altri acquisti lasciano a desiderare, con un’età molto avanzata e comunque la squadra non ha un gioco valido! Vedi Bologna che il gioco ce l’ha eccome!

  4. Secondo me il punto su Nedovic è il più centrato. Devono gestirlo bene.
    Poi basta con certe squadre in Italia far giocare sempre gli stessi. Li si spompa e gli altri non crescono. Esempio di Biligha: perché gioca meno ? Burns ieri è entrato con fisicità ha fatto bene. Risultato 2 minuti in campo. Facciamo un test con Treviso la prima di ritorno. Fuori Scola, Rodrigues e Micov. Vediamo cosa succede.

  5. Analisi che condivido, però credo ci sia un problema di fondo che va affrontato. Per me lo sport è programmazione, il primo anno di una nuova gestione per come la vedo io non deve portare risultati ma fondamenta (mi rendo conto di essere in minoranza in un gruppo con tanti che “contano i risultati, sono tutti degli incapaci” ma tant’è). L’acquisto di Scola e la scelta di tagliare gente atletica in favore di giocatori esperti mi fa però pensare che Messina volesse vincere subito (qualcosa, che sia la Coppa Italia o il campionato poco cambia), quindi immagino si aspettasse comunque una squadra in grado di imporsi, anche solo per alcune partite.

    Ecco, l’ultimo mese circa in questo senso preoccupa: non ci sono soluzioni facili a cui affidarsi se i giochi si rompono e la gara con Bologna è stata illuminante nell’ottica della fisicità. Se l’Olimpia non riesce a fare sistema, con questi giocatori viene travolta da una squadra che corre. Io vivo felice anche se si ripete più o meno la stagione scorsa, se la promessa è di un gruppo che possa costruire un futuro brillante. Al momento però più che una promessa sembra una speranza.

  6. Per noi tifosi penso sia importante capire l’oggi – certo, a partire dal peccato originale, che è stato abbondantemente segnalato e sottolineato, ma che non ha più alcun potere di spiegazione, né di aiuto per il futuro.
    Basta quindi, per me, mettere in primo piano il peccato originale, e via col possibile.

    Il castello ha cominciato a crollare dagli esterni: tolto Nedovic, se ieri Moraschini che non è cresciuto, Roll che s’è perso, Della Valle che prosegue a scatti, Cinciarini che a segnare proprio non ce la fa (sì va bene, un tiro da 3 ieri, ma quello non è segnare), producono 3 punti in tutto, e niente gioco, diventa troppo facile per gli altri concentrarsi sul Chacho.
    Il peccato originale, ok: lì ci sarebbe stata una seconda punta di valore, purtroppo non si è rivelata tale.
    Sykes è il tentativo di metterci una pezza.
    Speriamo che funzioni. Ma speriamo anche che Moraschini e Della Valle si sveglino, visto che Messina sta facendo di tutto per metterli in ritmo.

    Brooks, che è un fenomeno, e da fenomeno stava giocando, è in evidente calo fisico. E uno come lui senza il fisico a posto non può giocare davvero come sa.
    Anche lì un rendimento inaspettato di un’ottima scelta – che non si è rivelata tale – lo ha costretto a un superlavoro.
    Perché se c’è uno il cui minutaggio è stato abusato, è Brooks!
    Oggi la paghiamo.
    Dice: usa Burns.

    Non ho visto la partita, ma l’ho seguita nel live testuale: ho letto “entra Burns”.
    Pochi secondi dopo leggo che fa fallo sul portatore di palla. Ho immaginato la sua solita uscita sgraziata.
    Proprio non ce la fa a trattenersi. Sarà voglia di dimostrare, ma un allenatore non può farlo giocare, se. In la gestisce.
    Se White crescesse, sarebbe la seconda pezza, e non vedo perché non dovrebbe crescere.

    I lunghi stanno crescendo, sia Gudaitis che Tarczewski.

    Probabilmente sta crescendo anche Messina, nella comprensione di quello che ha in mano.
    Sì, sì, dopo il SUO peccato originale.
    Ancora qualche settimana d’attesa per me la merita.
    In campionato è dove serve essere, e in EL è settimo.
    Poteva andare peggio.

    1. Bravo Palmasco continua a scrivere con le fette di salame davanti agli occhi coso sicuramente farai felici le pecorelle al tuo seguito 😂😂😂😂

    2. Delbosco e moraschetti non saranno mai all’ altezza e Tarcisio sa giocare più a pallavolo che a basket. L’ Olimpia non è la solbiatese, le squadre di alto livello li prendono già pronti.

  7. Non sono uno scienziato del basket ma ho praticato sport agonistico per gran parte della mia gioventù. Credo che la costruzione di una squadra sia tra le opere più complesse per un coach. Assemblare caratteri, sensibilità, emotività di 15 persone è più facile a dirsi che a farsi e spesso la quadratura del cerchio avviene per motivi che restano sconosciuti ai protagonisti stessi.
    Abbiamo vissuto i due anni di Pianigiani tra alti e bassi ma con la evidente mancanza di un gruppo unito che procedeva nella stessa direzione. L’anarchia al potere, spogliatoio diviso, giocatori attenti solo alle proprie statistiche, time out con giocatori che si facevano i c…i propri e via così. Messina è l’esatto contrario di questo concetto di basket, vuole partecipazione corale, unità di intenti, difesa totale e attacco ragionato. Vuole che i migliori elevino il gruppo a superare i propri limiti, non a segnare trentelli a raffica. E per ottenere questo occorre tempo, tempo e pazienza, tempo e fortuna. Capisco chi critica e vorrebbe vincere subito tutto, ma nello sport raramente succede, anche con i più grandi campioni a disposizione.

    1. Si ma lui ha messo sé stesso davanti a tutto e tutti..come per dire che se vince sarà solo e unicamente per amor proprio..quello che tu sostieni può anche essere giusto ma lo devi fare con i campioni che a parte Rodriguez non ha a parte i vecchietti..e cmq un grande allenatore quale so ritiene deve saper gestire un gruppo anche con qualche testa matta invece lui ha preteso solo soldatini con questi risultati..

  8. ARIMO una volta si diceva così quando si voleva sospendere il gioco …perché di gioca si tratta non è vero ???!!!!

    Ho incontrato dei monaci tibetani e dopo avergli parlato di basket e di blog mi hanno consigliato un mantra per la nostra salute (di tutti).
    Si chiama “il mantra del tifoso …… ” (mettete voi l’aggettivo che volete, io pensavo tradito oppure lamentoso)

    Lo scrivo e poi vi cito le istruzioni che mi hanno dato i monaci per la sua recita:

    • Ci servono giocatori con punti nelle mani, senza giocatori con punti nelle mani si perde, non abbiamo abbastanza giocatori con punti nelle mani (io non ho ancora incontrato questo nuovo bipide, ma chi lo ha visto contatti urgentemente Messina che lo sta cercando anche lui)

    • Ci serve un 2 o anche un 3 o forse un 2/3 e un 4 o forse meglio un 4/5 o 5/6 ( mi hanno detto che non ha importanza la sequenza dei numeri potete metterli a caso come di solito si fa nel blog)

    • Bisogna farli giocare meno, bisogna usarli meglio, quello deve giocare in LBA e quello no, quello deve giocare qualche minuto in più ma anche no (se volete mettete anche qualche nome o minuto sempre così a caso leggendo il box-score)

    • L’allenatore non è capace, l’allenatore non ci sta capendo niente, l’allenatore ha allenato solo all’oratorio o in NBA ma distribuiva solo bevande a tutti (più lo ripetete più vi liberate)

    • Zeru titoli, un titulo, due tituli (scegliete la busta che preferite , a fine anno si vedrà, tanto oggi abbiamo tutti paura di non vincere niente)

    Istruzioni per l’uso: bisogna recitare il mantra tre volte al giorno (come gli antibiotici) con tono lamentoso molto lamentoso come nella recita del rosario. Mi raccomando se volete che funzioni i monaci mi hanno detto di essere precisi. Mi hanno assicurato che dopo un mese si hanno degli ottimi risultati anche se l’Olimpia continua a perdere(il fegato funziona meglio, non si picchia più il cane e si è più pazienti e gentili nel Blog)

    Buon anno a tutti ma proprio a tutti, sperando in un anno migliore del 2019 con qualche soddisfazione e con tanta serenità

    1. Caro Iellini che il Messia non ha mai allenato in NBA non c’è lo siamo inventato noi ma è un dato di fatto o vuoi discutere anche questo?? Perché come tu ben sai possiamo discutere sulle teorie o sulle nostre opinioni ma sui fatti concreti non c’è proprio nulla da discutere o essere ironici..io mi chiedo: perché io parlo di dati concreti e voi di aria fritta?? 😂😂😂

      1. Caro Gae, oggi mentre ero in montagna ho pensato di dire in un modo ironico che forse non dobbiamo prenderci troppo sul serio..insomma dopo due giornate di Blog intenso un po’ di leggerezza. Peccato speravo che ridessi anche tu

      2. Gae ti dedico una canzone di Rino Gaetano che forse non conosci cercala su you tube il titolo è Nun te reggae più

    2. Grande Iellini.

      Così facciamo contento Gae che anche tu hai le pecore al seguito come super Palmasco.

      Hai però dimticato di dire che siamo tutti pagati da Messina.

  9. Possiamo scrivere tanto, tutto e il contrario di tutto. Ribadisco che non sono nello spogliatoio e nemmeno ho contatti con la società quindi non posso che fidarmi delle sensazioni dell’allenatore e dello staff.
    Continuo a pensare che sbagliare qualche acquisto ci può stare ma anche che comprare a vanvera non sia per niente utile. A questo punto della stagione è difficile trovare fenomeni, campioni che ti cambiano la stagione. E a costo minimo, per giunta! Un play? Ok. Una guardia che segni venti punti? Ok. Un tre che sappia giocare come Micov (!) e che magari riesca a giocare anche quattro? Ok. Mi sembra davvero fantascenza!
    Sinceramente sin dallo scorso anno io credevo che AdV potesse dare un buon contributo, spaccando le partite come sa fare. Averlo convinto a restare, a me sembrava una buona idea, anche perchè: con quale “italico” lo avremmo sostituito? Moraschini… alzi la mano che non era contento di averlo acquistato, specie dopo l’ultima stagione dai numeri sfolgoranti. Io ero contento che fosse dei nostri. Capitolo dei Quattro. Ci lamentiamo che manca fisicità (a parte Brooks). White era stato preso proprio per questo. Non rende? Certo è colpa dello staff. Ma anche sua, immagino.
    Biligha. Giocatore con grande energia e voglia; peccato che gli manchi la taglia fisica (soprattutto in Europa). Secondo me, comunque, è giocatore che in LBA può garantire 10-15 minuti di qualità e qualche variante tattica (un quintetto piccolo). E, anche qui, chi avremmo potuto prendere al suo posto? Cinciarini ha sempre dato il suo contributo e la sua energia. Quest’anno sta facendo fatica, specie a livello di punti (non che ne abbia mai sgati tanti) ma son fiducioso di un suo ritorno alla grande.
    Insomma:continuo a pesare che le idee fossero buone e chiare.
    Non mi sento dunque di criticare il progetto ma piuttosto di lamentarmi per la riuscita ancora così così.

    1. Caro U.Fo come mai Della Valle Moraschini Brooks quando giocavano rispettivamente a Reggio Emilia a Brindisi e a Sassari erano dei fenomeni mentre da quando sono a Milano non hanno reso come speravamo?? Tu che risposta dai?? La verità è che sono giocatori da squadre piccole dove non hanno pressioni e possono rendere meglio..sono buoni giocatori ma non da squadra di livello come Milano..più semplice di così..

    2. Vorrei aggiungere una cosa che a me sembra importante: se ADV ha fatto una quindicina di punti un paio di volte, e 15 ne ha fatti anche Moraschini altre volte, che sono buoni giocatori, ma certo non fenomeni, allora ciò vuol dire che nel sistema Messina c’è lo spazio per le guardie per fare 15 punti.

      Il problema quindi non pare il sistema, ma gli interpreti.
      “Voglio più faccia tosta” – ha detto Messina.
      “Sto imparando tanto” – ha detto Moraschini.
      “Sento la fiducia dell’allenatore” – ha detto Della Valle.

      Crescere significa proprio questo, imparare prima, poi diventare capaci di mettere in pratica.
      Ne ho visti pochi farlo subito, pronti via.
      Doncic, certo, ma quell’arrogante di Messina ha voluto lasciarlo in NBA!

      Quindi tocca tenerci 6 italiani.
      È la regola LBA, e quel mediocre di Messina pensa che sia necessario rispettarla.
      Chiaro che senza Meneghin e D’Antoni non andremo da nessuna parte, ma piuttosto che richiamarli, lui preferisce bere Gatorade, ora che non ha più nessuno a cui passarlo.
      Sono fatti, sia chiaro!
      Con D’Antoni e Meneghin abbiamo vinto tanto, bevendo Gatorade quasi mai.
      I fatti sono fatti.

      1. Caro Palmasco se il sistema funzionasse ogni partita uno tra Della Valle Moraschini o Roll dovrebbe fare almeno 15 punti invece per un maggior numero di partite nessuno dei tre ha raggiunto almeno i 15 punti anzi ti dirò di più che insieme non hanno fatto neanche 15 punti in alcune partire tipo Bologna..quindi dove lo vedi funzionare il sistema? Le dichiarazioni di Della Valle e di Moraschini sono di circostanza perché come potrebbero dire il contrario con il rischio di non vedere più il campo da gioco?? Per quanto riguarda il messia invece di dire che vuole più faccia tosta perché non dice di non aver voluto campioni e quanto dico campioni non bisigna scomodare l’NBA perché cè ne sono anche in Europa..ah vero lui i campioni li ha fatti pagare dalla società per scaricarli 😂😂😂

  10. Prendo spunto dall’ultimo intervento per fare una considerazione più generale: Stavropoulos disse in estate che avrebbe voluto portare un po’ del modello Oly a Milano, nel senso di creare un gruppo dove gli indigeni fossero realmente un fattore (come da esempi dei vari Spanoulis, Printezis, etc.). Mi sembra che sul punto siamo molto lontani… Sappiamo che non ci sono così tanti italiani di livello, eppure 6 ne devi prendere per forza (con ovvie implicazioni a livello di roster Eurolega)… mentre in passato avemmo ad esempio nella stessa squadra Melli, Hackett ed il miglior Gentile. Detto che avere un Brooks in quota è un affare, nessuno degli altri sembra in grado di garantire un rendimento sostanziale, a parte qualche fiammata di Della Valle in Europa (ma altre volte, spesso anzi, è stato sconsolante). Biligha e Cincia fanno il loro, pur con limiti tecnico-fisici, mentre il caso Moraschini non mi sembra molto diverso dagli esperimenti falliti di Fontecchio ed Abass.

    1. Credo non sia facile far rendere gli italiani. Non mi sembra ci sia riuscito Repesa, tanto meno Pianigiani. Se penso poi al Melli che giocava da noi (ma era giovane…) non li sembra che la storia sia molto diversa da oggi. Forse in questo hai ragione, GAE: tolti Melli, Belinelli e Datome (e in parte Hacket) direi che di italiani di luvello in giro ce ne sono pochi. Se li confronti con gli spagnoli, i greci, certi slavi….
      Purtroppo pero’ devi averne sei in campionato….

  11. Il prossimo anno Melli molla NOLA e viene da noi, Belinelli pure e datome anche, come ciliegina ci mettiamo DH e Il sinor Armani decuplica il Bdg. Ah dimenticavo è pronto il contratto per Gallinari

    1. Stavolta mi hai fatto sorridere veramente Orlando..pensa se avessimo come italiani Gallinari Hackett Melli Datome Belinelli e io aggiungerei Gentile..saremmo veramente uno squadrone da Eurolega + Campionato 😆😆😆

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