Dan Peterson: Olimpia Milano, servono Simone Fontecchio, un centro e un play-regista

Alessandro Maggi 4
Dan Peterson

Dan Peterson invoca un play, un bomber e un centro per l’Olimpia Milano che verrà, visti anche gli addii di Armoni Brooks e Josh Nebo. Ecco la lista della spesa del coach.

Per l’attaccante: «Simone Fontecchio, contratto scaduto in Nba (e tanta panchina)?». Ma con una precisazione: «Sia chiaro, non basta un buon giocatore. Ci vuole “uno che sposta una portaerei”, come dicono negli Usa».

Poi il centro: «Vorrei vedere un pivot come Dino: difesa, rimbalzi, blocchi, passaggi, leadership, carisma. Un giocatore completo, a 360°».

Infine il play: «Come? Non esistono più i play puri? Cioè il direttore d’orchestra e non il solista? Bene, allora devono lavorare per tirarne fuori uno! L’Olimpia ha davanti un lavoro tremendo. Ovvio, c’è una grande concorrenza: Reai Madrid, Barcellona, Olympiacos, Panathinaikos e altre. Non importa. Milano ha tutto: grande gruppo alle spalle; club di grandi tradizioni; un impianto adeguato; una tifoseria che spacca il record di presenze quasi ogni anno. Dicono che la fortuna aiuta gli audaci. Hanno anche questo».

4 thoughts on “Dan Peterson: Olimpia Milano, servono Simone Fontecchio, un centro e un play-regista

  1. Caro Dan, come centro, non ho idea di chi possa arrivare. Parli di Direttore d’orchestra e, di portaerei?…Arriveranno Thompson e Akele…

  2. È ovvio che il grandissimo Dan sostenga l’importanza di un vero regista, sono i fondamentali del basket.

    Purtroppo invece, come ho già detto, Hall Guduric Bolmaro, indicano un’altra direzione.
    Per me è sbagliata proprio concettualmente, ancora di più nel gioco moderno, dove la creazione veloce di un primo vantaggio, provoca buone opportunità a cascata – primo vantaggio che gli handlers non possono dare.

    E poi francamente, anche concedendo il dubbio che possa funzionare, forse solo Hall è un handler affidabile – Jesi l’ha in parte utilizzato anche lui così – , ma gli altri due hanno già dimostrato che non è il loro… In Europa e nei finali.

    Inoltre, come dimostra l’esperienza Nebo, perfino sotto Poeta, puoi avere il centrone che vuoi, ma se gli handler non creano vantaggi, la palla dentro non arriva mai, e il centrone vaga disoccupato e troppo facile da tagliare fuori.

    Fontecchio Peters sarebbe una bella coppia!

  3. Dan, quanto ottimismo mal riposto! È molti anni che recita questo ruolo…….almeno 4 !!

    Su Fontecchio non sono più convinto, rispetto alla sua esplosione post-Olimpia lo vedo involuto e regredito, cosa accertata dalle partite in nazionale che ho visto e dal ruolino in NBA che lo ha visto fare, a quanto si dice, tanta panchina rispetto all’anno del suo debut

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