Olimpia Milano vs Dinamo Sassari dice biancorosso nella settima uscita della preseason. Domenica la squadra di Messina affronterà in finale il Khimki sempre a Cagliari, alle ore 20.30, in diretta su DinamoTV.

I numeri sono due, sostanzialmente: 15 triple segnate e 60 punti concessi.

Dinamo Sassari vs Olimpia Milano | Promossi

Sergio Rodriguez 24 punti alla sirena, 11 in fila nel quarto quarto dopo il parziale sassarese. Gira la partita nel terzo quarto, ma la segna già nel primo quando subentra a Shelvin Mack.

Riccardo Moraschini Dopo le lodi di Messina a Castelletto Sopra Ticino si ripete in Sardegna. Ottima difesa, da 2 come da 3, quindi tre triple chirurgiche in momenti chiave nel finale.

Andrea Cinciarini Avvio un po’ sbavato, poi trova tre triple e una gara di buona sostanza in appoggio al play.

Dinamo Sassari vs Olimpia Milano | Rimandati

Shelvin Mack 12 punti alla fine, ma anche tante pelle perse, due sanguinose in avvio di quarto quarto. In difesa è eccellente, in attacco non ha ancora le misure nè lo spunto per arrivare al ferro.

Kaleb Tarczewski 4 punti e 10 rimbalzi, ma anche tanta sofferenza dalla palla a due contro Miro Bilan. Si riscatta nel finale, ma deve imparare a rispondere alle mani addosso, senza perdersi in lamentele.

Aaron White Quando Sassari passa alle maniere forti in attacco, con McLean in abbinata a Bilan, l’ex Zalgiris inizia a soffrire anche in difesa. Una tripla cruciale nel finale per dargli fiducia, ma le gambe ancora non vanno.

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1 Comment »

  1. Non siamo stati brillanti in attacco, tranne per le invenzioni personali e il ritmo del Chaco ovviamente, ma si vede bene che i meccanismi di squadra sono ancora allo stato primitivo, mancano molte sincronie, e poi diciamolo: manca Nedovic, ovvero uno capace di creare vantaggi nei quali innescare i vari giochi.
    Mack per adesso non è uno così, un attaccante che spacca le difese creando il vantaggio iniziale, non lo è il Cincia, anche se ieri ha punito duramente l’attitudine della difesa sarda di sfidarlo al tiro, ma ancora senza il genio del Chaco siamo troppo ingessati in attacco.

    Troppe volte i lunghi si trovano in punta con la palla in mano, senza che le rotazioni per passare quella palla arrivino in tempo, gli altri di conseguenza non si muovono, restiamo un po’ congelati.
    Immagino che il gioco di Messina non sia facilissimo da apprendere, perché richiede attenzione costante, ma senza la sincronia perfetta, puoi stare all’erta quanto ti pare…
    Cambierà tutto, ne sono certo, tante cose andranno a posto, Mack troverà condizione fisica, che perora mi sembra da campetto post-estivo, Cinciarini non avrà più bisogno di giocare da 2, che proprio non è il suo.

    Intanto però si vede già una voglia di giocare insieme e di non mollare, di difendere, che è un gran bel legante, si vedono giocatori coinvolti, Moraschini crescere in fiducia, e poi la stella del Chaco che, senza intorno le stelle di Madrid, brilla ancora di più – o forse è soltanto la fortuna di poterlo guardare a lungo e settimanalmente, che è uno dei vantaggi di tifare Milano: li capisci di più, li ammiri di più, di quando li incontravi soltanto un paio di volte a stagione.

    Tutto ancora molto grezzo e incompleto, ma si vede bene cosa c’è nella testa di chi sta in testa, resta da testare la crescita individuale 😌

    (palmasco)

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