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Olimpia Milano, la rivoluzione di Messina è completa. Forse…

Il punto sul mercato Olimpia Milano dopo un’altra settimana caldissima per la società biancorossa: il roster è completo oppure no?

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L’addio a Mike James è stato l’epilogo di una settimana chiave per il mercato Olimpia Milano, forse anche definitiva. Ettore Messina e Christos Stavropoulos hanno chiuso il pacchetto italiani ed aggiunto due giocatori importanti per le rotazioni biancorosse. A che punto è la situazione del roster dell’AX Armani Exchange, quando manca meno di un mese al via ufficiale dei lavori, previsto per giovedì 22 agosto nella secondaria del Forum?

Mercato Olimpia Milano | Il roster al 27 luglio

Playmaker: Rodriguez (da annunciare), Mack, Cinciarini
Guardie: Nedovic, Della Valle, Moraschini
Ali piccole: Micov, Roll
Ali grandi: White, Brooks, Burns
Centri: Gudaitis, Tarczewski, Biligha

* i ruoli sono ripresi dal sito ufficiale

Mercato Olimpia Milano | La situazione di Nunnally

Sotto contratto con l’Olimpia Milano ci sono anche Mike James e James Nunnally. Del primo è arrivato l’annuncio definitivo nella giornata di ieri, ma anche l’altro americano non rientra nei piani di Messina, seppur non ci sono state comunicazioni ufficiali.

Anche in questo caso, c’è la volontà di trovare un accordo e, soprattutto, una nuova squadra per l’ex Avellino. Si è parlato della Cina come destinazione più probabile, il giocatore vorrebbe una squadra di Eurolega: la situazione è in evoluzione.

Mercato Olimpia Milano | I visti a disposizione

Per parlare del mercato dell’Olimpia, serve anche ricordare la situazione visti per gli extracomunitari. Dalla stagione in arrivo, in Italia sono stati ridotti a 7 per chi (come Milano) utilizza la formula del 6+6. Il club biancorosso ne ha già utilizzati sei (Mack, Nedovic, Roll, Micov, White e Tarczewski), con Nunnally si arriverebbe a sette.

Anche questo conteggio porta l’ex Fenerbahce verso l’uscita. Difficilmente, infatti, l’Olimpia si priverà in questa sessione estiva di tutti i visti disponibili, lasciandone uno per poter operare durante la stagione, in caso di necessità.

Mercato Olimpia Milano | La squadra è al completo?

Alla luce di questo ragionamento, il roster è al completo? Possibile, forse anche probabile. Ma dalla società non trapela nulla di definitivo e questa sessione estiva ci ha abituato a novità anche inattese. È giusto lasciare una porta aperta, soprattutto dovesse arrivare qualche possibilità importante dal mercato. Più dall’Europa, rispetto che dagli Stati Uniti.

P.S. Chi scrive pensa possa servire un ‘2/3’ con esperienza di Eurolega per chiudere il roster, in modo da supportare Nedovic in Europa, se Roll verrà utilizzato principalmente da 3, o eventualmente Micov. Ma è solo un’opinione personale, senza alcun riscontro.

Intanto, mercoledì prossimo conosceremo anche il calendario di Serie A

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17 thoughts on “Olimpia Milano, la rivoluzione di Messina è completa. Forse…

  1. Non ci sono novità sul passaporto e non è più d’attualità la questione. C’erano state delle complicazioni ed è poi decaduta la distinzione di passaporto per i tesseramenti (non i visti) in Serie A, rendendo ininfluente l’eventuale passaporto polacco.

  2. Io non amo le rivoluzioni sopratutto se portato a mandare via a calci le tue 2 bocche da fuoco migliori,sia in Italia che sopratutto in europa.
    Per la prima volta nella mia vita di tifoso Olimpia sono schifato da questa nuova dirigenza,spocchia,supponenza ed arroganza,questo sono secondo me.
    Viene data carta bianco a un allenatore vincente,ma da anni vice di un allenatore che non sopporto e non mi piace la sua pallacanestro,ma forse come idee molto indietro rispetto al tipo di giocatori che nel corso degli anni sono mutati.
    Per quanto riguarda Il roster manca un “3” vero,visto che Nunnally hanno deciso di prendere a calci anche lui,e un “5” con caratteristiche diverse da Arturo e Tarcisio per avere un gioco post basso diverso e di qualità e in questo Biligha non mi sembra proprio.
    Per i visti sono d’accordo con quello che hai scritto,faranno un 6+6 lasciandone uno libero in prospettiva futura in caso ce ne sia bisogno.
    Per il bene dell’Olimpia spero che questa spocchiosa dirigenza e staff abbiano ragione,ma io non credo,e che alla fine il risultato sia postivo.
    Ma da quest’anno presterò + attenzione alla difesa indiviuale ed a ogni partita tirerò le mie conclusioni,visto che sembra che sia solo #Mike e non difendere.
    Ultima cosa,davvero,sarò uno dei pochi che non appaudirà l’allenatore,nel senso che per me ora parte da zero e la mia fiducia se la deve guadagnare,perchè guarderò ogni atteggiamento,ogni lettura, per essere pronto a criticare e in caso ad applaudire se farò bene.

    1. Era dunque meglio Proli e il senese?
      Comunque rispetto le tue idee, ci ritroveremo a giugno e vedremo chi ha avuto ragione.

      1. Non ho detto questo,dico che la nuova dirigente sta facendo + o – le stesse cose che facevano Proli,Portaluppi e per questo molto criticati.
        Invece a loro nessuno ha il coraggio di criticare,anzi,molti sono a favore delle azioni folli che stanno partorendo.
        A differenza che Portaluppi e Proli non avevano carta bianca,onnipotente e nemmeno tutta questa spocchia e supponenza.
        Io lo scrivo per il bene dell’Olimpia,avendone visto nei tanttissima anni di tutti i colori.
        P.S:
        per vincere la guerra e le battaglia non servono soloi #gregari e i #lottari,
        serve anche Personalità,Estro e un pò di follia che serve per infiammare il palazzetto.

  3. Adesso il tratto tecnico dell’ultima stagione Proli-Pianigiani all’Olimpia Milano è stato definitivamente eliminato. Adesso molti si ricordano come l’aria per Mike James a Milano si fosse fatta irrespirabile dopo la firma di Ettore Messina. Due modi di vedere la pallacanestro agli antipodi, un modo per chiarire definitivamente che in campo ci vanno i giocatori ma comanda sempre l’allenatore che ha alle spalle una società presente.

    E pazienza se la stampa chiederà i danni all’Armani visto che francamente le esternazioni di James via Twitter fanno sempre alzare le letture…

    Impegnato con gli amici in America nel TBT Tournament, il buon Mike aveva pensato che comportarsi da reclutatore e uomo-franchigia alla LeBron (che sempre James è dopotutto) fosse un sacro dovere. Senza ricordare che se Messina gli Spurs l’avevano voluto è stato perché portava un punto di vista differente, all’europea, per un confronto che è crescita. E che siamo in Italia e le cose viaggiano in una maniera differente.

    Quindi dimentichiamo la dimensione all’americana vista appena qualche mese fa. Amedeo Della Valle non chiamerà più palla per un tiro veloce come fosse un rookie alla Summer League. Il playmaker non sarà più autorizzato a palleggiarsi sui piedi per 20 secondi tentando di ubriacare di finte il difensore. Gudaitis e Tarczewski non saranno più chiamati a riempirsi di falli in pochi minuti perché le guardie terranno meglio la posizione in difesa e in attacco sincronizzeranno i tempi d’esecuzione affinché i blocchi siano portati correttamente. Tre aggiustamenti che cambiano una intera stagione.

    L’ultimo regalo di Livio Proli è che anche Mike James andrà via nel solco della recente tradizione che in questi anni ha visto buttare via dalla finestra soldi in quantità industriale ogni volta che una scelta tecnica finiva alle ortiche (pensiamo ai contratti di Banchi e Repesa) o veniva presa frettolosamente (il buyout per Alen Omic). Ci si sarebbe fatto il budget per un’altra società con tutti quei quattrini… ma soprattutto il danno di immagine per l’Olimpia è stato durissimo, scansata da tanti giocatori contattati e non per motivi di ingaggio. Un danno che non sarà mai abbastanza sottolineato.

    Inoltre finalmente si dovrebbe separare il modo di vivere del mondo della moda da quello della pallacanestro. La moda fa i parties e vive by night. Lo sport è sudore e andare a letto a giusta ora. La moda è funny in un modo diverso dall’essere divertente della pallacanestro. Il trait-d’-union tra i due mondi è nella capacità del guizzo, della rottura degli schemi. Ma per farlo occorre avere degli schemi e saperli interpretare. Nel caso dell’Olimpia questo non è successo, come si è visto troppo bene.
    Non l’ho scritto io, ma il professor De Santis, e sono perfettamente d’accordo.
    D’altro canto i brillanti risultati della gestione Pianigiani Proli James sono sotto gli occhi di tutti.
    E posso assicurare che preferisco diecimila volte veder vincere che vedere i numeri da circo (spettacolari invero) del nostro perdentone decerebrato.
    NB comunque riuscire a perdere uno scudetto con un roster come quello dell’anno scorso è un’impresa pazzesca, da ricordare.

    1. Stefano quelle che riporti sono le parole di Umberto De Santis su Pianeta Basket di oggi (https://www.pianetabasket.com/editoriale/olimpia-milano-ricomincio-da-tre-ettore-messina-come-troisi-ma-non-c-e-niente-da-ridere-185899).
      A parte la loro eccessiva crudezza (come al solito da parte sua quando parla di Milano, credo che sia corretto riportare anche la firma, quando si copia da cima a fondo il pensiero degli altri…

      (palmasco)

      1. Stefano non ho letto bene la fine, dove citi De Santis.
        Mi scuso e non posso purtroppo cancellare perché WordPress mi fa entrare solo come anonimo.

        (Palmasco)

    1. È possibile appena tornerà dall’infortunio, in modo da non fargli giocare troppe partite in fila, ma successivamente ruoterà anche in campionato

  4. Mi permetto di ribadire quanto già espresso in precedenza:occorre un terzo lungo da minuti in Eurolega (non può essere Biliga),se allontanano anche Nunnally non vedo nessun topscorer (a meno che DV non risorga),di grandi difensori (la famosa focalizzazione difensiva di M…) ce ne sono sì e no due.
    Urgono ripensamenti.

  5. Grazie Stefano per le parole che hai citato. Le condivido in toto. Siamo tifosi, ognuno ha la propria idea. Sarebbe bello avere una squadra di gladiatori con uno o due fromboliri che ti fanno saltarw sulla aedia con i liro numeri ma ora come ora preferisco un programma certo, diretto, sicuro, che ci possa portare qualche risultato. Aver lasciato sul campo due scudetti con rister stellari e’ un vero delitto e Ettore sa che da li si deve ripartire: dallo scudetto. E poi non si possono mancare i play off di EL (e vista la concorrenza non sara’ comunque facile).insomma: e’ un progetto poliennale ma che deve garantire un dividendo immediato. E’ giusto allora partire con le pedine che si ritengono idonee per lo scopo. In questo appoggio in pieno Messina e ricordo che certe scelte “impopolari” non sono facili da sostenere!
    La figura del c0ach presidente e’ una novita’: credo che possa portare a qualcosa di buono anche perche’ Proli non sempre e’ stato “presente”, in passato.
    Pinigiani ha lavorato onestamente, con i suoi pregi ed i suoi limiti che, purtroppo, sono emersi in maniera decisa. Credo pero’ che quello che e’ mancato a lui e a Repesa e’ stata proprio la gestione del gruppo e dello spogliatoio, situazione che SEMPRE, nello sport, porta a risultati al di sotto delle attese. Messina sta creando una squadra “governabile” nella quale forse manche l’uomo da venti punti a gara (ma non dimentichiamoci del professor Micov, del Chacho – se arriva) ma alla quale potrebbe bastare segnarne 80-85 per vincere le gare perche’ ne incassa di meno. Una squadra dove gli italiani potranno dire la loro in LBA, con qualche gettone in EL, dando fiato e riposo a chi gioca in Europa. Una squadra che fara’ diventare un punto di forza il movimento vicino al ferro dei 4 e dei 5. Una squadra equilibrata, difficile da battere.
    Insomma: io ci vedo logica. Forse non spettacolo ma sudore, voglia di combattere, letture intelligenti e…squadra. quelli che da un po’ non si vede al forum

  6. Ufo e Sindaco,ci tengo a precisare che le critiche a Messina e C ,che a mio parere hanno incominciato male,non significano rimpianto della coppia P e P .Il fatto è che si sperava tanto di meglio da diversi punti di vista (tecnico,di comunicazione,di gestione-appunto ,se il buongiorno si vede dal mattino…) .Speriamo e pazientiamo

    .

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