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Messina: “Mike James non rientra più nel progetto Olimpia”

Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, arriva l’annuncio da parte del coach e presidente del club biancorosso: è addio a Mike James.

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L’Olimpia Milano e Mike James si dicono addio. Anzi, è direttamente il coach e direttore dell’area tecnica Ettore Messina a salutare l’ormai ex playmaker della squadra biancorossa, con una nota sul sito ufficiale, in cui viene scritto che “non rientra più nel progetto tecnico dell’Olimpia Milano”. Ed il gm “sta lavorando con gli agenti del giocatore, per arrivare ad un accordo”.

Addio Mike James | La dichiarazione di Ettore Messina

In seguito all’arrivo di Shelvin Mack, e l’ulteriore inserimento che andremo a effettuare nel ruolo di playmaker – le parole di Messina, quest’ultime riferite all’arrivo da annunciare di Rodriguezho personalmente informato Mike James che non rientra più nel progetto tecnico dell’Olimpia Milano, e delle ragioni che sono alla base di questa decisione. Il general manager Christos Stavropoulos sta lavorando con gli agenti del giocatore per arrivare ad un accordo che sia di reciproca soddisfazione”.

Un comunicato per mettere la parola fine ad una questione che si stava trascinando per tutta l’estate, anche con quanto scritto a più riprese dal playmaker sui social. Ed un modo per poter partire nella nuova era (e stagione) in maniera serena, senza possibili polemiche o problemi alle prime difficoltà. Quello che vuole evitare Ettore Messina.

Addio Mike James | La reazione del playmaker

E’ arrivata a stretto giro social, la reazione di Mike James, dopo il comunicato ufficiale dell’Olimpia Milano sulla separazione, sull’amato Twitter.

Addio Mike James | Ed ora cosa succede?

Mike James ha ancora un contratto con l’Olimpia Milano per l’anno prossimo, ad una cifra ben superiore al milione di euro, con l’opzione anche per la stagione successiva. Dunque, un accordo molto ricco, per cui una rescissione sarebbe piuttosto pesante per le casse del club, visto che il giocatore ha anche scritto via Twitter di voler essere pagato (prima del comunicato ufficiale con le parole di Messina) per l’addio.

Ma quella appare la via estrema, quella più naturale, anche per il giocatore, è un nuovo club dove giocare l’anno prossimo e, dopo questa dichiarazione pubblica, tutte le società interessate potranno farsi avanti. Si è parlato di Cska Mosca e Maccabi Tel Aviv come possibili destinazioni, con la squadra israeliana apparsa più interessata. Ma ovviamente è una situazione tutta da scrivere. L’unica certezza è l’addio all’Olimpia Milano.

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18 thoughts on “Messina: “Mike James non rientra più nel progetto Olimpia”

  1. Secondo me, un errore. Era logico pensare a un tentativo di inserire un talento in un sistema di squadra. Evidentemente, la società e Messina non vogliono correre il rischio.

    Devo anche aggiungere che, a parte Rodriguez, forse manca il giocatore di riferimento; sarà Nedovic? Alla luce della perdita di tanti punti garantiti da James, verrà comunque transato Nunnaly?

  2. Decisione sbagliata e costosa,comportamento irrispettoso della dignità di una persona (che poi essendo un campione ce la farà pagare con 40 punti a partita ogni volta che incontrerà l’Olimpia).Cominciamo quasi peggio che con la coppia tragicomica.Speriamo meglio nel prossimo futuro.

  3. Il basket si gioca in 5, ed i 5 che ha messo insieme Messina lasciano intravedere una squadra molto aggressiva, molto dinamica, molto intelligente, che potrebbe essere difficile da battere, molto difficile da battere.
    Che poi, a guardare bene, i 5 sono almeno 8, anche di più.
    Avremo un gioco, e copertura in ogni ruolo, due delle cose che forse ci sono mancate l’anno scorso, anche per colpa di una sfortuna piuttosto marcata.

    Di contro James, un fenomeno, alla fine non è servito a molto, se non a darci qualche lampo di classe straordinaria, qualche emozione potente, ma transitoria e ineffabile, e di certo non ha aiutato l’Olimpia a formare la squadra.
    Con il suo enorme talento, la sua potenza fisica, la sua intelligenza cestistica, i tanti punti nelle mani, Mike James è stato la dimostrazione ennesima, e non richiesta, che il basket non si gioca da soli, si gioca in 5.

    Chissà poi se lo perdiamo per caratteristiche tecniche, o per onerosità del contratto, ma non è molto importante.
    Sicuramente perderlo dispiace, davvero, ma sull’altro piatto della bilancia c’è una squadra potenziale che potrebbe farci innamorare molto , molto di più, che qualche ventello di pura classe, qualche buzzer beater spettacolare, qualche magia incantevole ma, alla fine dei conti, sterile.

    Ecco, noi vogliamo finalmente un’Olimpia fertile, non più campioni e nomi sterili, ma grandi giocatori capaci di emozionare a lungo.

    Se leggo il roster attuale, ho la forte sensazione che ci siamo!

    (palmasco)

  4. A questo punto ,in effetti,non resta che sperare fortemente che abbiano ragione gli “allineati” nei secoli fedeli (però con Proli/Piani non è andata benissimo).E sempreche’ re Giorgio non si stufi. ..Dettagli tecnici:grandi difensori ne vedo solo uno,manca un terzo lungo vero,super scorer ?

  5. Sic transit Gloria mundi
    Non credo lo rimpiangeremo. Con i James si possono vincere partite ma non tornei.
    Messina molto secco nella dichiarazione, credo gli abbia fatto girare le palle. Finalmente una dirigenza di polso dopo anni che i giocatori facevamo quello che volevano.
    Sono comunque d’accordo con commento precedente sarebbe stata una bella sfida per Messina gestire James ma che non ha voluto rischiare.
    Io spero tengano Nunnally.

  6. Ennesima follia di questa assurda dirigenza,
    non è possibile mandare via a calci un campione con la scusa che non difende e che non passa la palla.
    La difesa è prima di tutto un fattore di squadra,le statistiche riguadante gli assist non vengono nemmeno nominate.
    è un giocatore sui cui puntare,e può diventare il giocatore bandiera!

  7. Quando Oscar un grandissimo campione che faceva quaranta punti a partita venne ceduto , la Caserta di Nando Gentile vinse il campionato. Credo che la situazione sia simile. James viene considerato troppo ingombrante ed alla fine non utile per vincere i trofei e non le singole partite. Si vuole una squadra che sia un gruppo e dove ognuno si prenda delle responsabilità. Mi spiace non vedere piu le sue giocate ma penso sia meglio cosi.
    Gli aspetti economici li lascio a chi ne capisce di piu e soprattutto ha i dati per poter parlare con cognizione di causa

  8. Ma se non sbaglio è stato accreditato del soprannome di telepass per come non difende, non è che non è sia capace, ricordo stoppato a sopra il ferro, è che non sembra averne voglia e questo per i compagni di squadra è stato un problema

  9. MJ lo scirso hanno ha brillato a lungo per una serie di motivi. Certamente per lecsue qualita’ offensive e per la sua fisicita’ esuberante. Ma anche perche’ alla fine ha avuto troppe responsabilita’. Resto del parere che non sia uno con il quale si vincono le guerre, ma solo le battaglie. Concordo in pieno con Palmasco: il basket e’ gioco di squadra, non individuale. Qualcuno dice che si didende di squadra. Bhe’: lo scorso anno Brooks, Micov e i due lunghi difendevano eccome. Eppure…
    Concordo in pieno con quanto scritto da Palmasco, ispirato, come sempre, dalla passione per questo sport e questa societa’. Messina avrebbe potuto provare a gestire il ragazzo? Forse. Ma ha optato diversamente. Sinceramente non capisco come si faccia sin da adesso a criticare coach e societa’: nemmeno c’e’ stato il raduno dei giocatori!!
    In tanti invocavano un cambiamento radicale: eccolo.
    La squadra sembra equilibrata (mancherebbe in effetti un’altronlungo di livello, in attesa del rientro di Arturas) e son convinto che Messina sapra’ gestire un gruppo da lui creato. E non dimentichiamoci gli italiani, risorsa che abbiamo a disposizione e che negli ultimi anni non siamo riusciti (per cosi’ dire) a sfruttare. Non mi aspetto miracoli da Biligha, Miraschoni, AdV e Nurns in EL ma minuti importanti si.
    Ho criticato spesso Pianigiani soprattutto per la scarsa impronta difensiva data alla squadra, per le poche idee offensive e per la gestione del gruppo. L’ho fatto da tifoso, con il cuore, consapevole di essere meno preparato del coach senese e “ignorante” delle dinamiche di spogliatoio. Quello che vedo iggi e’ un uomo (Messina) risoluto, capace di prendere una decisione cosi’ difficile e costosa, anche in termini di consenso dei tifosi (basta leggere i commenti qui sopra). Personalmente apprezzo questo e spero che sia il marchio di fabbrica della gestione della squadra per tutto l’anno.

  10. Spero non pensi seriamente di restare a Milano e farsi pagare come da contratto senza transare, sarebbe una pessima figura e non avrebbe l’opportunità di dimostrare che Milano, secondo lui, ci ha rimesso a non confermarlo

  11. Perchè mai dovrebbe compiacere un management insincero o quantomeno ambiguo rimettendoci dei soldi? Tu lo faresti?

  12. Transare non significa rimettere soldi, la nuova squadra lo ingaggia per il giusto guiderdone e Olimpia, come al solito copre la differenza. Aria nuova, dimostra quel che vale e nessuno ci rimette, situazione win-win

  13. A proposito del management ambiguo o bugiardo, a me sembra che il messaggio del presidente sia stato chiarissimo ” rispetto per tutto lo staff e per la società, certe affermazioni o asserzioni credo siano state irriguardose del lavoro altrui, ancorché siano vere

    1. Vere o irriguardose? Non capisco. —Win win pagare e fornire un campione alla concorrenza,mah …come sempre,poi,quindi nuova era? Abbiamo sempre detto che Pia era un incapace anche perchè non sapeva gestire i campioni e M neanche ci prova.Cmq lasciamola lì e speriamo :W l’Olimpia e re Giorgio!

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