Essere Andrea Cinciarini, essere l’uomo dell’ultima chiamata: ora tocca al capitano

Essere Andrea Cinciarini. Quando l’Olimpia Milano è in difficoltà, quando una squadra è lontana dalla perfezione ipotetica ma inseguita, c’è una sola cosa in cui rifugiarsi: la bandiera

Essere Andrea Cinciarini. Quando l’Olimpia Milano è in difficoltà, quando una squadra è lontana dalla perfezione ipotetica ma inseguita, c’è una sola cosa in cui rifugiarsi: la bandiera.

Essere Andrea Cinciarini è essere bandiera. Concetto distante dall’identificazione classica, ma perfettamente calato nella realtà attuale: esempio, collegamento, conoscenza.

Esempio, perchè quel concetto di «rumba» in tanti non l’hanno capito (professori? Anche, troppi). Andrea Cinciarini, per Simone Pianigiani, è questo: esempio. Come la riva del mare per uno scrittore in cerca di ispirazione. Come la casa natale nelle difficoltà di una vita che richiede una fase matura. Come soprattutto la «lepre» nelle corse lunghe di atletica. Quando il ritmo si abbassa, serve un elemento che dia la scossa. La «rumba». Essere Andrea Cinciarini.

Collegamento, perché in questi anni di «scollamento» tra tifo storico e società, essere Andrea Cinciarini significa anche essere ponte tra due culture. Perché Andrea Cinciarini si è conquistato ogni singolo passo, nonostante una famiglia di sportivi, nonostante il fratello Daniele. La Serie A, a Cantù, dicevano non facesse per lui. Forse qualcuno lo pensava anche a Reggio Emilia. E l’EuroLeague? Figuriamoci, Jasmin Repesa ridacchiava. Il popolo sa riconoscere chi ha sofferto, e chi ha sofferto non dimentica mai di essere stato popolo. Da qui rispetto, amicizia, riconoscimento metropolitano del ruolo di capitano.

Conoscenza, perché Andrea Cinciarini è ormai la valvola di sfogo di ogni considerazione di Simone Pianigiani in partita. Un sicuro traduttore per la squadra tutta. Un portatore del verbo tecnico. Padrone della materia, pronto anche a richiamare all’ordine il folle genio di Mike James.

Esempio, collegamento, conoscenza. Tre doti da non sprecare, tre doti fondamentali nella lotta. E il momento della lotta è arrivato. Curtis Jerrells è in difficoltà, lo dicono i numeri, lo dicono le prestazioni, su ambo i lati del campo.

Contro il Fenerbahce serve Andrea Cinciarini. Essere tutti Andrea Cinciarini.

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U.Fo.
U.Fo.
1 anno fa

Grande omaggio al nostro Capitano che davvero incarna le qualità che hai elencato. Aggiungo che il Cincia ha sempre l’umiltà di attendere il suo momento e la voglia di provarci sempre al massimo. In questi tempi in cui lo sport professionistico (in generale, ma anche il nostro amato basket) nasconde un po’ la figura della “bandiera” lui è certamente una perla rara. Degno capitano di questa squadra.

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Olimpia Milano vs Fenerbahce | Ritrovarsi, perché il Panathinaikos ha diviso. E non pensare che ci sia un domani – REALOLIMPIAMILANO
1 anno fa

[…] forse uno (ne parleremo). Altre motivazioni. E le motivazioni possono unire. Così come gli esempi. Ma di Andrea Cinciarini abbiamo già parlato ieri. In campo. Ora o mai […]

Marco
Marco
1 anno fa

0 minuti

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