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Le pagelle di ROM – La non difesa di James, le difficoltà di Micov, le scelte di Pianigiani

Le pagelle della gara persa a Monaco di Baviera

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Della Valle sv – In campo, si prende una tripla (la prima, su scarico tardivo di Mike James, non la contiamo), e finisce la sua gara. Era il primo tempo.

James 5 – 29 punti con 7/15 al tiro, 5 assist, 2 palle rubate e 31 di valutazione. Ma questa volta sì, l’atteggiamento difensivo è troppo arrendevole, e colpevole nel mettere in ritmo gli avversari nel primo tempo. 18 di Maodo Lo, 14 di Stefan Jovic: troppi.

Micov 5 – Non ha energie, quindi neanche lucidità: 7 punti con 0/7 dall’arco, manca tutti i colpi del potenziale rientro.

Gudaitis 6.5 – 18 punti e 10 rimbalzi in 31’. Anche la sovraesposizione di minutaggi non ne modifica il rendimento: soffre solo Danilo Barthel in apertura di terzo quarto.

Bertans 6.5 – Parte con 6 punti, prova a farsi sentire in difesa. Unico a far questo per tutta la (sua) gara tra gli esterni milanesi.

Kuzminskas 6 – Scampoli di gara, 14’, senza una reale continuità tra secondo e quarto quarto. Colpevole un fallo (con libero annesso) su Derrick Williams nel quarto quarto, comunque 6 punti e 3 rimbalzi.

Cinciarini 6 – La «rumba» si sente, anche se solo per qualche istante. 2 punti e 3 assist in 10’.

Burns 5 – 2’ buttati lì, con 2 punti ma anche il colpevole fallo su Jovic in chiusura di terzo quarto.

Brooks 5.5 – Un paio di giocate nel terzo quarto per rintuzzare il -15, difende bene su Derrick Williams ma non è reale fattore.

Jerrells 5 – 16’ senza qualità. Non è un cambio adeguato alla competizione in queste condizioni. In questa squadra.

Omic 5 – 7’ con 2 punti, 2 rimbalzi e 1/1 al tiro. Ma Pianigiani va sul sicuro. Va su Gudaitis.

Coach Pianigiani 5 – Aveva sottolineato in tempi non sospetti che Milano in questo periodo avrebbe perso, e spesso. Aveva ribadito, prima della gara con il Barcellona, che la sua squadra arrivava ad un momento chiave non nelle condizioni che avrebbe voluto. Ma dalla panchina non c’è nulla per tentare l’inversione di tendenza: gioca con otto uomini sostanzialmente. E con otto uomini, in EuroLeague, non si vince. Non c’era una chimica da difendere, ma una chimica ancora da costruire. Ecco perchè il mercato non avrebbe fatto male. Ma resta in corsa per i playoff.

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3 thoughts on “Le pagelle di ROM – La non difesa di James, le difficoltà di Micov, le scelte di Pianigiani

  1. Prevedere che si perda per me è da perdenti che mettono le mani avanti.
    Purtroppo come sottolineato nell’articolo ruotiamo in otto e così non si va da nessuna parte. Serve un 3 per il cambio di Micov e il rientro si spera definitivo di Nedovic

    1. Prevedere di poter perdere e’ da pianificatori intelligenti, arrendersi all’idea e’ da perdenti. Ma, come gia’ lo scorso anno, il problema di zio Piangi e’ che parla a vanvera, ragiona con il tuo presidente su queste cose, non le raccontare in conferenza stampa. Cosi’ facendo influenzi, in negativo, i giocatori.
      Ieri si e’ perso provando a difendere solo per 1 quarto su 4, e mettendola poco … non riesco a vederla cosi’ negativa. E poi mi e’ piaciuto lo scazzo tra il Piangi e Kuz che si e’ visto bene in un timeout. Kuz vive …
      Pagelle anche un po’ severe direi 🙂

  2. Anche secondo me mettere le mani avanti non e’ atteggiamento da vincenti. Non di meno non riesco a fare a meno di pensare che Pianigiani ha costruito una squadra nella quale Nedovic era uno dei quattro (io considero imprescindibile anche Gudaitis) pezzi pregiati. Se poi  ne viene a mancare uno, non e’ facile gestire un pezzo di stagione. Pensate a situazioni analoghe in squadre della nostra fascia. Per esempio il Barca senza Heurtel o Hanga, il Bayer senza Lo, il Pana senza Calathes. Sarebbero squadre fondamentalmente diverse, piu’ deboli. In una situazione come questa non e’ improbabile che un leader e competitore come James giochi una gara sopra le righe, specie se e’ una gara che Micov sbaglia completamente (anche lui e’ umano).
    Giocando in otto, in Europa, non si fa molta strada e Milano in questo paga le rigide gerarchie imposte dal coach e i pochi minuti concessi a Cinciarini e Della Valle in Europa. Sono giocatori con dei limiti e non certo di alto livello europeo ma valgono quanto il Jerrels attuale. Se vuoi farli crescere devi dargli un po’ di spazio. Non dimentichiamo, poi, che stiamo anche inserendo un nuovo centro e farlo proprio durante le tre gare piu’ importanti (gli scontri diretti con le pari fascia) non e’ il massimo. Certo: la difesa deve salire di tono, specie sui piccoli. L’attacco deve avere piu’ soluzioni e si puo’ crescere ancora. In ogni caso in Italia stiamo dominando e in Europa siamo dove speravamo di essere. Nessuno ci aveva detto che i play off erano garantiti o che sarebbe stato facile arrivarci.
     Forse l’ottima partenza ci aveva illuso, ma non e’ cosi’.
    Insomma: si puo’ migliorare ancora ma per ora ce la stiamo giocando con tutti. Prendiamo questo, che e’ buono. Inserire qualche nuovo acquisto? Non sempre e’ facile trovare giocatori validi liberi e, soprattutto capaci di dare subito tanto.

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