Il successo di Venezia in tre atti: piano partita, le scelte di Pianigiani, e KC Rivers

Dopo sette giornate l’AX Armani Exchange Milano torna dove deve essere, al primo posto solitario, al termine di una gara giocata per 20’, certamente contro la squadra più forte di questa LBA (dopo di lei), chiaramente senza Nemanja Nedovic, ma al cospetto di un avversario che ha rischiato, e perso, la carta Julyan Stone (problemi alla spalla, 1 punto in 24’ con 5 rimbalzi). Coach Walter De Raffaele dovrà trovare una quadratura visto lo stato di «supporter» fisso, e depresso, di Deron Washington. La sua fisicità avrebbe dato un grande fastidio, l’Olimpia ringrazia.

Alcuni passaggi fondamentali all’indomani di questo ennesimo, ottimo capitolo di un libro stagionale che promette molto bene.

Il piano partita

Lo avevamo detto alla vigilia: «parola chiave, difesa». Questo perché la Reyer Venezia ha un attacco umorale, colmo di palle perse, e ancora senza gerarchie chiare. Nel primo quarto la squadra di Walter De Raffaele perde 5 palloni, costruendo il nulla dall’arco (0/2) e servendo alla disperata i lunghi (4/11). Il risultato sono i 31 punti dell’Olimpia (a 11), con il 100% potenziale da 2 (4/8 al tiro, ma con 8/8 ai liberi), 2 schiacciate e 5/7 da 3. Al 40’ la Reyer avrà smarrito 9 palloni in totale (quindi 4 in 30’), scollinando sempre i 20 punti a quarto, e regalando una serata da ricordare ai suoi lunghi. Dunque, nessuna pressione sui portatori di palla verrebbe da dire;

Le scelte di Pianigiani

Piace l’idea di rinunciare a Mindaugas Kuzminskas: il lituano è stato il peggiore (con Curtis Jerrells) in questo avvio di stagione, e contro i vari Watt, Biligha e Vidmar i due centri erano la giusta carta. Nel quarto quarto il coach senese decide di subire le rollate di Mitchell Watt (15 punti in 8’) pur di chiudere la via dell’arco (0/6, 0/3 del solo MarQuez Haynes), la vittoria gli dà ragione, ma resta qualche dubbio… Come i 10’ di Christian Burns (uno dei migliori lunghi in LBA), i 10’ di Simone Fontecchio e i 31’ di Vladimir Micov. Evidentemente, due giorni per preparare la vera sfida della settimana, contro il Baskonia di Velimir Perasovic, per Pianigiani sono abbastanza.

KC Rivers

Poco da dire, in questo momento l’Olimpia Milano vive un momento d’inerzia positiva assolutamente da cavalcare, ecco perchè un intervento di mercato serve come il pane dopo gli stop di Amedeo Della Valle e Nemanja Nedovic: serve mettere fieno in cascina, subito, visto che l’erba cresce folta, e il sole è alto nel cielo. E per realolimpiamilano.com, KC Rivers è il nome giusto: esterno più che play, capace di giocare da ala piccola. Dunque un elemento in grado di cambiarsi con Micov anche dopo il rientro di Nedovic, e con una propensione al tiro da fuori che si sposa perfettamente con la filosofia di squadra. Rivers è un talento innegabile, una massiccia dose di esperienza, e un giocatore in grado di vincere con giocate decisive in Europa. Chiedere a Mike James, lui lo sa bene. Molto bene…

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5 pensieri su “Il successo di Venezia in tre atti: piano partita, le scelte di Pianigiani, e KC Rivers

  1. Milano ieri ha vinto e questo e’ un punto importante. Se cercavamo un (possibile) anti-Milano l’abbiamo trovata. Venezia e’ squadra completa e ben allenata.
    Personalmente non ho capito il poco spazio concesso a Burns. Specie quando Venezia giocava con Watt da conque, Cristian avrebbe potuto essere una validissima contromossa. E, a proposito di lunghi, ieri i nostri hanno subito non poco. Tarcewsky e’ molto falloso e spesso irruento: deve lavorare molto per crescere ancora. Ribadisco: almeno in lba Burns deve giocare di piu’.
    Altro dato preoccupante: Jerrels. Scarsa applicazione difensiva, solito palleggio prolungato insistente ed infruttuoso. Si e’ involuto, mi sembra. Diamogli fiducia visto checha saltato la preparazione ma…Rivers (se arriva) potrebbe confinarlo.
    Ieri Micov ha tenuto Daye in maniera sublime, dimostrando che in lba puo’ giocare da quattro tranquillamente
    Cinciarini in lba e’ imprescindibile, secondo me. Segna, aggredisce il ferro, difende forte ed ha buona visione di gioco.
    In tutto questo aver vinto in laguna e’ importante anche se non era forse obbligatorio (la stagione e’ lunga). Speriamo ora di non pagare il super utilizzo (ieri un po’ obbligato, visti gli infortuni) dei big in coppa.
    Ciao

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  2. A me piace la voglia di vincere di questa squadra.
    A cominciare, credo, da Pianigiani, e che passa per James e Nedovic, che stanno tirando su anche Micov, come voglia dico, e arriva a Bertans!

    Ieri per esempio Pianigiani poteva risparmiare molti dei suoi, pensare al futuro, invece ha dato 28 minuti a James e 31 a Micov – e loro li hanno presi.
    E abbiamo vinto una partita che s’era fatta difficile, contro una squadra che ha talento e gira bene, soprattutto con Watt, e non era una sorpresa, già altre volte ci ha fatto molto male.
    Una partita del tutto irrilevante a qualsiasi fine che non sia la voglia di vincere, di dare il massimo sempre.
    Questa voglia è la base dello sport, secondo me.
    La pagheremo? Lo vedremo quando sarà il momento, e se ci sarà da pagare, pagheremo.

    E poi diciamola fino in fondo: anche volendo risparmiare Micov, chi fai giocare?
    Sul serio, dai, chi fai giocare?
    Ecco.
    James invece mi pare che anche quando è in campo sappia gestire le proprie energie alla grande.
    Quindi via così, anche perché come dimostra Lebron, giocare e vincere ricarica le energie come nient’altro al mondo.
    Certo i nostri non hanno il suo talento, ma potrebbero avere la sua resistenza fisica. Quindi un po’ di coraggio e w la voglia di vincere!

    KC Rivers mi pare un’ottima idea, speriamo si concretizzi e presto, anche se capisco che è fermo da tanto e forse c’è qualche remora sulla sua condizione.
    Ma certo un innesto adesso serve, adesso che arrivano le partite importanti, per non bruciare questo meraviglioso avvio di stagione.

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  3. Caro Palmasco: avremo due gare in tre giorni, contro due squadre dirette rivali in classifica (spacie il Barcellona). Due gare che, se vinte, ci lancerebbero davvero in orbita. Quindi io ieri avrei lasciato in campo molto piu’ tempo Fontecchio per Micov e Burns per Gudaitis.
    Vero che l’eurolega e’ lunga e perdere qualche gara puo’ anche non cambiare nulla ma visto l’ottimo avvio non perderei l’occasione per restare sul treno giusto. A costo di perdere tre o quattro gare in terra italica. Buon basket

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