Per la prima volta dopo diciassette anni due squadre si ritrovano ai vertici di LBA imbattute dopo sei gare di stagione regolare. Ma solo una resterà illibata dopo questa sera. Al Taliercio di Mestre va in scena il nuovo «derby d’Italia» visto che in campo troviamo gli ultimi tre scudetti, e due squadre che stanno eccellendo anche nelle rispettive competizioni europee.

AX Armani Exchange Milano che si interroga sul suo roster, con un vertice definitivo atteso questa sera dopo la gara ne mentre del rientro in Lombardia (pare si cerchi più una guardia/ala). Nemanja Nedovic era già assente da tre gare in LBA, ma Amedeo Della Valle aveva garantito in questo avvio di stagione 17.8’ di media, con 8.3 punti. Due stop pesanti che impongono una sovraesposizione di Dairis Bertans, solo 8.8’ in campionato, e parso certamente in difficoltà quando la presenza in campo supera i 25’. Il tutto inquadrato in un calendario di squadra che passerà anche per il doppio turno europeo dei prossimi giorni. 

Poco da dire, un record 1-1 tra Baskonia e Barcellona colorerebbe ancora di più il cammino europeo degli uomini di Simone Pianigiani, difficilmente atteso a grandi rivoluzioni, vista la scarsa fiducia in Mindaugas Kuzminskas da “3”. Credibile una nuova rinuncia nel ruolo di centro, chiedendo a Christian Burns straordinari (ma viaggia già ai 19.5’ di media) contro l’unico avversario con lunghi realmente interni, ovvero Gasper Vidmar e Mitchell Watt.

Venezia, dal canto suo, dopo aver incassato il primo posto nel rankings di Champions League (ma ha due sconfitte contro le zero di Tenerife) ha confermato tutta la sua grandezza anche in LBA. Tuttavia coach Walter De Raffaele non può troppo sorridere, con un Deron Washington mai davvero entrato nel cuore del team (una sola presenza per 12’), e un Julyan Stone afflitto da un problema alla spalla. Uno dei due resterà a guardare, per una squadra di grande impatto difensivo, e che per questo tenterà di tenere basso il punteggio.

La chiave della partita per l’Olimpia Milano? La difesa. La Reyer Venezia perde 12.5 palle a partita. L’Olimpia ne recupera 7.5. Pressando i portatori di palla e chiudendo le linee di passaggio l’Olimpia potrebbe correre in transizione, segnare, e mandare in soffitta il piano gara dell’avversario.

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