
Sandro Gamba firma su Repubblica-Milano l’editoriale dal titolo: «Mi piace l’idea della velocità».
Leggiamo: «Confesso, anche, di appartenere ad un’altra scuola di allenatori per quanto riguarda la tolleranza all’errore: ho imparato il basket dal professor Borella e sono cresciuto con Cesare Rubini, che era duro come un sasso nel pretendere da te quello che voleva.
Ma rispetto lo stile di oggi, rispetto la voglia di Poeta di asciugare le rotazioni in campo per dare più fiducia possibile ai giocatori. Non esiste una sola strada per raggiungere l’obiettivo finale. E quanto ho visto contro il Maccabi Tel Aviv, quella vittoria così autorevole, è un’ottima promessa per il futuro. Da mantenere».
