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Dentro la crisi europea del Khimki. Le accuse della stampa russa

Avviciniamoci alla sfida di giovedì sera con il Khimki analizzando l’avvio della squadra russa. 0-3 il record per un gruppo che un anno fa conquistava i playoff, ribadendo poi la partecipazione ad EuroLeague con la finale di Vtb (esclusi squadroni come Unics e Kuban, tanto per intenderci).

Il sito sports.ru ci analizza il momento con alcuni interessanti spunti di riflessione. Sottolineiamo, come premessa, che il Khimki ha perso nettamente all’esordio in casa con l’Olympiacos, lottando invece sino agli ultimi possessi con Fenerbahce e Efes (sorpasso sulla sirena di Dogus Balbay).

Ecco dunque i capi d’accusa della stampa russa:

– Calendario. Tutt’altro che semplice viste le avversarie, con due accreditate aspiranti alle Final Four di Belgrado.

– Rotazioni corte. Una consuetudine per coach Georgios Bartzokas, ma che con l’Efes ha toccato vertici inesplorati. Quattro giocatori comunque importanti per il roster, Vialtsev, Zaytsev, Monia e Gubanov non hanno superato i 3’ di media;

– Dipendenza dal tiro dall’arco. Il Khimki è la squadra con più conclusioni da tre tentate a gara (36, contro le 28 di Real Madrid e Milano che la inseguono in seconda posizione in questa speciale classifica), ma è poi nona in assoluto in quella di triple segnate (37.4%), inferiore ad esempio al 39% dell’Olimpia;

– Difesa. Un anno fa il Khimki aveva una delle cinque migliori difese del continente. Ora concede il 62.7% da 2 e il 49.2% da 3, per un 57.7% complessivo. L’Olimpia, che è penultima in questa classifica (i russi sono primi), viaggia sul 44%. A tutto questo si somma una grande difficoltà di difesa sugli esterni e sui portatori di palla dopo il p&r, come dimostra il quarto quarto del secondo round di Bobby Dixon;

– I Nuovi. A parte Tony Crocker (13 punti contro l’Efes) grosse difficoltà di inserimento dei nuovi giocatori. Dee Bost serve solo due assist a partita con un 4/14 complessivo dall’arco, Jordan Mickey ha minutaggio scarso e soffre molto in difesa;

– La dipendenza da Shved. Cosa nota, ma attenzione: con lui in campo i russi producono 106 punti per 100 possessi, senza scendono a 63.6.

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3 thoughts on “Dentro la crisi europea del Khimki. Le accuse della stampa russa

  1. Resta sempre una squadra tosta e pericolosa, con un potenziale offensivo tra i migliori della lega. Ci vorra’ una gara solida di testa e di grandi sacrifici in difesa. Inutile dirlo: un successo sarebbe preziosissimo.
    A parte le gare con due o tre squadre che secondo me sono un po’ meno forti di noi (Monaco ma anche il Barcellona) le altre saranno vere e proprie battaglie cestistiche. Bello poterle affrontare con l’idea di poter fare benino.

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