Devon Hall

In primo luogo, resta sempre la convinzione che, in un roster di EuroLeague degli anni ’20, non ci possa essere spazio per Bolmaro e Hall. Detto questo, dopo la Virtus ha avuto dei picchi, ma anche tanti bassi, fermo restando che non è un giocatore da numeri. La convinzione è che non sia un play da primo quintetto, ma al massimo da second unit. Poi è il leader giusto di ogni squadra, anche per la volontà di dialogare sempre col coach, anche in campo, durante il match. Ma se l’attacco resta fermo, lui è fregato.
Gira pagina: Marko Guduric, responsabilità e difficoltà.

Inutile girarci intorno o analizzare i singoli: se sei scarso oggi, resti scarso domani. Abbbiate l’onestà di ammettere il fallimento sportivo più fragoroso di sempre. Punto e basta.
…cambiare rotta?…ma, quale rotta?…non esiste alcuna rotta, per una barca alla deriva, in mezzo all’oceano…
Pensiamo all’orticello nazionale…domani, Peppino potrebbe essere 1° in classifica…
…e, vissero tutti felici e contenti.