
Flavio Tranquillo legge con prudenza, ma anche con interesse, il momento di Olimpia Milano e Virtus Bologna alla vigilia del via della nuova EuroLeague. In studio a Sky Sport 24 con Davide Fumagalli, il commentatore ha analizzato le prime indicazioni arrivate dalla Supercoppa italiana di Tortona, senza trasformarle però in sentenze definitive. «Evidentemente nessuno vuole ridurre alla partita di Tortona né Milano né Bologna, ancor meno l’Eurolega. È una prima indicazione», ha detto Tranquillo. Anche perché, ha ricordato, i roster non saranno identici: «Si gioca con le regole di tesseramento diverse, quindi le squadre che andranno in campo per la prima partita di Eurolega avranno un roster diverso sia per la Virtus sia per l’Olimpia».
Il giudizio su Olimpia Milano parte da una collocazione chiara nella griglia ideale: «Secondo me l’Olimpia, su un’ideale posizione di partenza, che vale quello che vale ma che è tutto quello che abbiamo in questo momento, parte per provare a inserirsi in mezzo tra i playoff e i play-in. Insomma, punta a continuare la stagione. È una cosa possibile». Più complicata, almeno in partenza, la lettura della Virtus Bologna: «È una cosa possibile, ma al momento apparentemente meno probabile per la Virtus. Non per la partita di Tortona, ma perché questo è un roster che sicuramente dà meno sicurezze in termini di partenza».
Tranquillo ha però distinto tra la Virtus vista in preseason e quella apparsa a Tortona: «Io ho visto giocare la Virtus in precampionato altre volte, mi ha dato l’impressione di una squadra molto fresca. Viceversa a Tortona mi ha dato l’impressione di una squadra un po’ confusionaria. Credo che possano essere vere ambedue le cose, vediamo quale prevarrà». Sul confronto tra i due roster, Tranquillo ha sottolineato una differenza evidente: l’esperienza. Milano ha aggiunto giocatori abituati al livello più alto, come Devon Hall e Alec Peters. Ma il tema va maneggiato senza esagerazioni: «L’esperienza conta, non la esagererei onestamente. È un fattore, ma è un fattore in determinate situazioni e non è quello più importante».
Poi il passaggio sui singoli di Olimpia Milano: «Milano ha delle quantità certe. Hall, che oltretutto conosce anche il club e conosce la città, è una quantità certa. Peters è una quantità certa». Accanto alle certezze, ci sono però anche giocatori da verificare nel contesto europeo. Il nome indicato è quello di Moses Wright: «È una quantità meno certa, però quando è vicino al massimo livello del suo potenziale è uno che tende a fare la differenza».
