Serie A rivoluzionata, Il Piccolo: Olimpia Milano resta la favorita

Alessandro Maggi 2
Peppe Poeta Olimpia Milano

La Serie A 2026-2027 cambia pelle. Lo racconta Lorenzo Gatto su Il Piccolo, inquadrando un campionato rivoluzionato dalla scomparsa di piazze storiche come Cremona e Brescia e dalla nascita di due realtà nella Capitale: Basketball Club Roma SPQR e Maxima Roma. In questo scenario, la Pallacanestro Trieste viene collocata a metà strada, con un roster ancora da completare dopo le conferme di Michele Ruzzier, Francesco Candussi, Markel Brown, Lodovico Deangeli e il ritorno di Sean McDermott.

Al vertice, però, il riferimento resta Olimpia Milano. Secondo Il Piccolo, il club biancorosso parte ancora in pole position dentro una Serie A più ricca di incognite che di certezze. La squadra affidata a Peppe Poeta ha blindato lo zoccolo duro italiano, con Ousmane Diop, Stefano Tonut e Diego Flaccadori, e ha aggiunto pezzi di livello europeo per consolidare un roster già campione d’Italia.

Il mercato di Olimpia Milano viene letto come una conferma di forza. Il ritorno di Devon Hall dà solidità, conoscenza dell’ambiente e impatto difensivo sul perimetro, mentre Alec Peters garantisce tiro, esperienza e affidabilità sotto canestro. In più, il roster biancorosso ha preso forma presto, consegnando a Poeta una base già definita prima della ripartenza.

La Virtus Bologna, invece, viene raccontata come una squadra in piena trasformazione. Alex Mumbrù riparte da una mezza rivoluzione in regia, con Marcus Carr affiancato da Bello e Davide Casarin, e dalla scommessa Bobi Klintman. Resta l’esperienza di Daniel Hackett, ma il quadro appare più nuovo e meno consolidato rispetto a quello milanese. Subito dietro le big, Il Piccolo inserisce una Reyer Venezia solida ed esperta, con Neven Spahija che riparte da Parks, Wiltjer e Tessitori, aggiungendo Watson, Rice e Boakye. Molto ambiziosa anche Varese, che con Amedeo Della Valle e Hale costruisce un backcourt di grande impatto sotto la guida di Kastritis.

Interessanti anche Tortona, con Mario Fioretti, Amar Alibegovic e Giordano Bortolani, la nuova Cantù di Frank Vitucci e Semaj Christon, e Udine, che ha chiuso il mercato con l’arrivo di Denzel Valentine. Restano invece da decifrare le due romane: la SPQR ha già piazzato Nico Mannion, mentre Maxima lavora su nomi importanti come Miro Bilan. Dentro questa geografia mobile, il punto fermo è Milano. Le rivali cambiano volto, cercano identità o devono ancora completarsi. Olimpia Milano, invece, riparte da una struttura già profonda, da un mercato chiuso presto e da un nuovo allenatore chiamato a trasformare qualità e continuità in dominio. La Serie A sarà anche rivoluzionata, ma la favorita resta sempre la stessa.

2 thoughts on “Serie A rivoluzionata, Il Piccolo: Olimpia Milano resta la favorita

  1. Ahh, quando ho letto il lancio pensavo al Pana o l”Oly……beh, meglio la puntura di un ape che un calcio nel sedere

  2. Quante banalità tutte insieme. Sono anni che Milano è la strafavorita in LBA e l’anno prossimo la forbice si è ulteriormente allargata. L’anno prossimo lo vinceremo in carrozza.

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