
Marko Guduric, oggi all’Olimpia Milano, ha raccontato a Sport Klub il metodo di lavoro di Sarunas Jasikevicius, suo allenatore al Fenerbahce.
«I ricordi più recenti sono quelli legati a Saras. Prima di ogni partita, la preparazione durava due o tre giorni. Al termine di ogni allenamento lui era già davanti al computer: noi rimanevamo in campo a tirare, mentre lui guardava basket per tutta la giornata».
«Studiava l’avversario, cercava di capire dove potessimo attaccarlo, come dovessimo difendere e che cosa fare. Annotava tutto. Aveva sempre con sé un quaderno in formato A4, riempito con una scrittura piccolissima per ogni singola partita. Probabilmente gli serviva come promemoria durante la preparazione».
«Molti allenatori lavorano in questo modo, ma ciò che mi ha impressionato maggiormente è che Saras faceva esattamente lo stesso anche prima di una partita del campionato turco contro l’ultima squadra in classifica. Anche in quel caso, il suo foglio A4 era scritto dalla prima all’ultima riga».
«È qualcosa di incredibile, non avevo mai visto nulla del genere. Affrontava ogni partita allo stesso modo e non sottovalutava nessuno. Sapeva di aver dato tutto e di aver svolto fino in fondo il proprio lavoro. A quel punto, naturalmente, toccava a noi».
«È anche per questo che è così emotivo e si comporta in quel modo durante le partite. Sa quanta energia ha investito e di aver fatto tutto il possibile. Quando noi commettevamo un errore o perdevamo la concentrazione su qualcosa che aveva ripetuto cento volte, era inevitabilmente dispiaciuto».

Off Topic
Leggo testualmente sulla Gazzetta Dello Sport in un articolo che parla della volontà della proprietà dell’Inter di acvquisire una società all’estero per la crescita di giocatori.
Nell’articolo a un certo punto compaiono queste righe:
È un progetto espansivo, tipico dei fondi impegnati nel pallone, e dimostra quanto non sia di breve periodo l’orizzonte italiano di Oaktree. Gli americani pensano in grande su più discipline, si fiondano sul dossier Nba Europe (presentata l’offerta vincolante per la franchigia milanese), corteggiano l’Olimpia Milano per un ingresso da soci di minoranza, e ora pensano a un altro investimento calcistico nel portafoglio.
Chiedo alla redazione e al buon Maggi, ma cosa c’è di vero in queste poche righe ?
Grazie in anticipo per una risposta.
Ciao Olimpia ma cosa ne vuoi che ne sappiano Maggi e la redazione di ROM buoni solo a fare copia-incolla da altri siti. Questi sono giornalisti improvvisati che ne sanno meno di noi.
Ciao CM .. però è una notizia quel che riporta la GdS .. ammesso e non concesso che vi sia qualche riscontro in merito.
Ma impossibile che non vi sia qualcuno che conosca qualcosa di cosa stia succedendo.
Anche in termini di comunicazione Olimpia avrebbe ampi margini di miglioramento.
Mah !!