
Un profilo social fermo da mesi, un solo post dedicato alla sua avventura a Olimpia Milano nella prima fase della stagione. Poi il silenzio. Lorenzo Brown ha giocato la sua ultima gara il 22 gennaio, al Lido contro lo Zalgiris. Otto minuti in campo, una sola conclusione presa, una polemica neanche troppo velata verso il tecnico per la sua gestione e poi l’uscita dal roster.
Prima c’era stato anche un momento alto, il 6 gennaio, nella vittoria contro il Panathinaikos: 17 punti e 5 assist, la miglior fotografia di quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Oggi Brown resta uno dei grandi problemi del mercato di Olimpia Milano. Voluto da Ettore Messina in estate, oltre i consigli di uno staff che suggeriva altre direzioni, il play ha firmato un biennale che ora pesa sulla costruzione della nuova squadra.
Le parti trattano da tempo la risoluzione. L’obiettivo del club è chiaro: alleggerire il bilancio, liberare spazio e chiudere definitivamente una situazione rimasta sospesa per mesi. L’alternativa è molto meno lineare: Brown potrebbe presentarsi al raduno del 16 agosto e lavorare come il resto della squadra, ma di fatto da separato in casa. Una condizione già maturata da tempo, dentro una stagione che lo ha visto uscire progressivamente dal progetto tecnico.
Per Olimpia Milano sarebbe un nodo ingombrante proprio nel momento in cui il roster sta prendendo la sua forma definitiva. Con la nuova gestione tecnica di Peppe Poeta e un mercato costruito su equilibri diversi, il dossier Brown resta l’ultima vera questione aperta. La soluzione più logica rimane la risoluzione. Ma finché non arriverà l’accordo, il contratto biennale firmato la scorsa estate continuerà a essere un tema concreto, tecnico ed economico, per il presente biancorosso.

O lo paghi bene con l’ennesima buonuscita della gestione Messina o fa bene a rimanere da separato in casa ricevendo interamente il compenso che gli spetterebbe. Gli errori si pagano e questo vale anche per l’Olimpia.
Purtroppo nella gestione Messina, nessuno ha mai pagato per gli errori giganteschi fatti, neanche Peppe con Lorenzo.
La de-responsabilizzazione in una società sportiva è un male assoluto.
@cluca75 Lorenzo Brown è solo l’ennesima perla della lunghissima collana di disastri societari e tecnici commessi dall’ex mezzo pobo e mezzo coach.
Messina sicuramente non ha pagato per i suoi errori ma l’Olimpia si perché o concederà una lauta buonuscita a Brown o questo si prenderà interamente il suo stipendio. Per cui l’Olimpia Milano pagherà a caro prezzo gli errori dell’ex POBO e dell’ex Coach (come suona meravigliosamente bene).
L’affaire Brown non esito dire che ha dell’incredibile, perché, o imputi al giocatore gravissime mancanze, tali da permettere una rescissione “per legem” del contratto, o……sei un fesso e continui a pagarlo (Dio solo sa quanto) senza usufruire delle sue prestazioni professionali
Ovviamente nessuno di Olimpia Milano che abbia mai voluto spiegare pubblicamente il tutto, una delle tante cose in questi anni di stranezze……
Lortenzo Brown, Vlatco Cancar e Sestina…….il vero TRIPLETE di Messina
Se vuoi un poker, ci puoi aggiungere Totè.
…al momento, non c’è stata alcuna risoluzione e, non è separato in casa…visto che, dopo quella famosa partita contro lo Zalgiris, del 22 gennaio, è stato allontanato dal gruppo squadra e da Milano…
Unica possibilità, per fare in modo che accetti, la risoluzione del contratto, è imporgli una sorta di ” obbligo di firma “…altrimenti, continuerà a fare la bella vita, fino alla data del suo pensionamento…