EuroLeague, pioggia di milioni su Olimpia Milano: in arrivo oltre 30 milioni

Alessandro Maggi 6
Dell'Orco Messina

Una pioggia di milioni su Olimpia Milano. L’EuroLeague si prepara al grande scatto verso il modello franchigie, con il passaggio alle licenze perenni previsto dal 1° luglio per i 13 club shareholder della competizione.

EuroLeague, pioggia di milioni su Olimpia Milano

Tra questi c’è anche Olimpia Milano, già firmataria del nuovo accordo e dunque pronta a passare allo status di franchigia a costo zero. È la prima grande mossa della lega in attesa di eventuali sviluppi nei dialoghi con la NBA per una competizione unica.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dal 1° luglio verrà messo a disposizione dei club un data center per condividere il piano economico. Chi ha già firmato, come Milano, potrà accedere alla nuova fase.

Diverso il caso del Real Madrid, che avrebbe dichiarato la volontà di rinnovare ma non avrebbe ancora sottoscritto l’accordo. Se non dovesse firmare entro quella data, non solo resterebbe fuori dal data center, ma perderebbe anche la possibilità di diventare franchigia a costo zero.

Il passaggio successivo sarà l’espansione. Sono 17 le realtà interessate a entrare nella nuova EuroLeague, tra cui la Virtus Bologna e la nuova Roma di Donnie Nelson, che intanto parteciperà alla EuroCup.

Nel progetto figurano anche mercati strategici come Londra e Berlino, con l’obiettivo di allargare la competizione alle grandi capitali europee. Il piano, atteso al Board del 26 giugno, dovrebbe portare l’EuroLeague a 24 squadre dal 2027-28.

Due posti arriverebbero direttamente dalla EuroCup, mentre le nuove franchigie dovrebbero pagare fee d’ingresso comprese tra 50 e 90 milioni di euro, a seconda delle dimensioni del mercato e della storicità del club.

Il totale stimato sarebbe di circa 400 milioni di euro, risorse da redistribuire tra i 13 club shareholder. Per Olimpia Milano si parla quindi di un introito superiore ai 30 milioni di euro.

Per i club che entreranno con l’espansione ci saranno gli stessi diritti e obblighi delle società fondatrici, ma non la partecipazione alla redistribuzione delle fee d’ingresso delle nuove squadre.

Sul tavolo resta anche una possibile ulteriore espansione a 30 squadre dal 2028-29 o dalla stagione successiva, per includere altre realtà oggi fuori dalla prima fase.

Per Olimpia Milano, il cambio di paradigma è enorme: status stabile, aumento del valore patrimoniale, maggiori risorse e una posizione centrale nella nuova EuroLeague. Una svolta economica e politica che può incidere profondamente sul futuro del club.

6 thoughts on “EuroLeague, pioggia di milioni su Olimpia Milano: in arrivo oltre 30 milioni

  1. Mi sa che ci sono cascato: vedo il titolo (30 MILIONI !!!!) così leggo l’articolo che parla d’altro, del trito e ritrito, con nessuna decisone presa.
    P.S.
    i data center non servono per stipulare accordi

  2. I 30 milioni non arrivano domattina, forse nel 27-28 con l’allargamento di EL a 24 squadre, sempre ammesso che avvenga e sempre ammesso che l’Olimpia partecipi.

    Perchè nel 27-28 partirà NBA Europe e bisognerà capire quali squadre giocheranno nei due tornei.

    E se l’Olimpia emigra in NBA Europe, invece di ricevere 30 milioni da EL ne deve sborsare da 200 a 500 per comprare la franchigia NBA.

    E allora perchè non titolare: “Cercasi investitori, servono i capitali per iscriversi al torneo”?

    1. Senza contare che se l’Olimpia decidesse di uscire dall’EL per approdare in NBA Europe deve pagare una penale all’EL e non sono noccioline. Altro che pioggia di milioni sull’Olimpia…

  3. Non a caso il Real sta ancora ponderando le opzioni. Una competizione senza di loro (qualunque sia il logo) avrebbe meno forza. Io non penso che il logo NBA senza le società europee storiche abbia grande futuro. Comunque, se tutte le società (azioniste) di EL optassero per NBA, la penale di uscita non sarebbe un problema perché concorderebbero per eliminarla.

  4. Leggevo che il Real prima di aderire al sistema di franchige della nuova Eurolega vorrebbe far approvare da Eurolega una penale di 100 milioni in caso di fuoriuscita.

    Ma questa penale dev’essere approvata da tutte le altre squadre e sono sicuro che nessuno voglia legarsi mani e piedi ad Eurolega, che non porta profitti economici alle società partecipanti, proprio in concomitanza con la sbarco nel continente di NBA Europe.

    Quando la FIBA ha partorito la Champions League per scimmiottare il calcio nessuna delle grandi squadre ha lasciato l’Eurolega. Credo che non ci possa essere spazio per due grandi tornei in Europa. O sarà Eurolega o sarà NBA Europe con la perdente che uscirà di scena. Perchè le squadre migliori in Europa, più o meno le partecipanti all’Eurolega attuale vorrano partecipare tutte allo stesso campionato. E si metteranno d’accordo.

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