Adam Silver annuncia il dietrofront di NBA Europe e scarica la FIBA: il progetto è già ridimensionato?

Le parole di ieri cambiano totalmente lo scenario

NBA in Europa

Adam Silver fa dietrofront. Il futuro del basket europeo conosce un nuovo scossone, e il progetto NBA Europe cambia totalmente prospettiva. Da egemone a partner, l’NBA ha deciso di ridimensionare il suo “attacco” all’Europa?

NBA Europe, cambio di mission?

Nella giornata di ieri si è tenuto il Board of Governors NBA. Va premesso che oggi il tema caldo nella lega più importante del mondo è l’espansione verso Seattle e Las Vegas, seguito da un sistema per la riforma dell’NBA Draft in rottura con il fenomeno del tanking. 

NBA Europe è secondaria, e improvvisamente tutto diventa più vago: «Mark Tatum ha dato un aggiornamento al Board of Governors per la creazione di una nuova lega in Europa. Non ci sono state votazioni. Abbiamo diverse banche al lavoro per questa opportunità, JP Morgan e un’altra organizzazione chiamata Raine, da istituti interessati a 12 diversi mercati. Più di 100 organizzazioni sono coinvolte in questo processo. C’è enorme entusiasmo, abbiamo dialoghi aperti che vanno avanti con le società già esistenti nel basket europeo, tramite FIBA, le varie leghe nazionali, e la EuroLeague».

Due aspetti fondamentali in questa dichiarazione. Si parla solo di club già esistenti. Il che non significa chiudere al mercato britannico, ma certo riporta la tradizione al centro del vilaggio. E poi, ovviamente, EuroLeague.

«Chus Bueno è stato un mio collega nella NBA per molti anni. Credo che, per il bene del basket europeo, la soluzione migliore sarebbe quella di unire le forze con l’EuroLeague. Abbiamo quindi elaborato un approccio sistematico per promuovere questo sport in tutta Europa. Ciò significa integrare i campionati nazionali, collaborando con l’EuroLeague e con la FIBA».

La rottura è enorme, nella famosa conferenza di New York dello scorso anno, sia il Commissioner Nba, che il segretario generale Andreas Zagklis, non avevano neanche mai citato EuroLeague Basketball. Ora tutto cambia. Si sottolinea l’entusiasmo per NBA Europe, ma anche la necessità di scendere a patti con EuroLeague Basketball. Cosa può essere cambiato? Da quello che apprendiamo, le situazioni strategiche sono soprattutto due.

In Europa non esistono realtà in grado di investire 500 milioni di dollari su un progetto sportivo cestistico. Le consultazioni di JP Morgan e Raine non hanno sortito effetti tangibili, tanto che non da ieri si vocifera su un profondo ridimensionamento delle richieste economiche da parte di NBA.

Al tempo stesso, il piano industriale di EuroLeague Basketball, viene ritenuto credibile. La volontà di investire sull’ecosistema continentale esiste (anche da parte dei petrodollari), i passi indietro di Real Madrid, Barcellona e Fenerbahce, o quanto meno non in avanti, hanno ridonato una compattezza sotto il nome di Chus Bueno.

Ettore Messina era stato chiaro nelle scorse ore: «Quando mi dicono “tu vorresti che arrivi l’America a tutti i costi” io rispondo di sì, porterebbe un riallineamento tra obiettivi economici e risultati sportivi. L’ideale sarebbe una fusione con Eurolega».

Da NBA, arriva quindi l’apertura. E quella che poteva essere una nuova guerra, si fa collaborazione. Con tanti dubbi tuttavia. Quale sarà la reazione della FIBA, che sostanzialmente aveva “venduto l’anima al diavolo” NBA proprio per affossare lo storico nemico EuroLeague Basketball? NBA, che ha proposto un piano di rifondazione alla base del basket europeo, come si ridefinirà da egemone a semplice partner? Sono due domande cui attendiamo risposta, nelle prossime settimane.

2 thoughts on “Adam Silver annuncia il dietrofront di NBA Europe e scarica la FIBA: il progetto è già ridimensionato?

  1. Forse han capito che collaborare con una struttura già esistente, che raccoglie già il meglio del basket europeo, senza partire da zero creando divisioni, non è poi una cattiva idea…

  2. Magari hanno capito che non si può prendere la Virtus Bologna e spostarla a Roma,
    che se vuoi una squadra di Atene non puoi mettere insieme Pana e Oly,
    e che basta includere Manchester perchè tutti vadano a vedere una squadra che non esiste.
    E’ stato un approcco un pò troppo Yankee.
    P.S.
    Chissà come ci è rimasto male Petrucci

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