Promossi
Quinn Ellis – Voto 7

Stats: 7.9 punti, 3.9 assist, 3.4 rimbalzi
La sua stagione è iniziata con la tripla del pareggio sulla sirena con la Virtus in Supercoppa, e non è certamente stato un sussulto. Si è ritrovato sovraesposto, ma ha preso la squadra in mano senza alcuna incertezza. Il piccolo stop fisico ne ha un po’ rallentato la corsa, deve certamente lavorare sul tiro dalla distanza per non essere “battezzato”, il resto lo si capirà da Torino, dove arriva da mvp. La pressione sale…
Leandro Bolmaro – Voto 7,5

Stats: 9.2 punti, 2.7 assist
In estate gli era stata cercata una collocazione, ma con lo Zalgiris non era poi arrivato l’accordo sul buyout. Alla fine è rimasto, e si è ripreso l’Olimpia Milano. Da superfluo a necessario, perché è il miglior difensore del roster, e certamente uno dei migliori in Europa. E ha grande impatto anche in attacco al ferro. Gli hanno tolto la palla e lui è esploso. Un capitale del club.
Armoni Brooks – Voto 7,5

Stats: 15.1 punti, 48.2% dal campo
A cavallo tra dicembre e gennaio è stato impressionante, e impressionanti restano i suoi numeri. L’anno scorso si era fatto notare per “fame” soprattutto in LBA, in questa ha avuto anche dei momenti di onnipotenza in EuroLeague. Ora le sfide sono due: trovare le risposte agli adeguamenti difensivi che le squadre in Europa gli stanno opponendo, essere la prima opzione offensiva di una squadra vincente. Sin dalla Coppa Italia. I giocatori da 2 milioni di euro fanno questo.
Pippo Ricci – Voto 6,5

Stats: 5.7 punti, 47.7% dal campo
Sta vivendo una primavera a 34 anni, ma non c’erano grossi dubbi. Tornato in ala forte, fisso, ha potuto dare libero spazio alla “mano” e ai “gomiti”, risultando estremamente prezioso in una squadra che non ha mai avuto Vlatko Cancar o Nathan Sestina. Qualche flessione, ma con 47 gare già sul groppone è abbastanza normale. E’ uno degli italiani del roster che arriverà prontissimo ai playoff. Non il solo.
Josh Nebo – Voto 6,5

Stats: 10.1 punti, 5.8 rimbalzi
30 presenze a metà febbraio non sono tantissime, ma rispetto ad un anno fa è oro. E in effetti con lui l’Olimpia Milano è stata una squadra diversa, perché al netto di prestazioni ondivaghe, Josh è intimidazione e presenze. E questo gli avversari lo percepiscono sempre. Non gioca in post, ma le sue rollate sopra al ferro sono una manna per Marko Guduric.

Messina è sempre stato un vincente, per la sua carriera, per il suo ego, per le sue tasche…….per noi, dopo i primi anni, è stato il masso a cui legarsi per suicidarsi andando a fondo
Sposterei Mannion, LeDay e Shields tra i bocciati
Questa è veramente una stagione da “si salvi chi può” e…..possono in pochi