
Jason Burnell ha firmato con Olimpia Milano un contratto biennale. L’ala lascia Brescia dopo tre stagioni importanti e si prepara al salto in EuroLeague con la maglia biancorossa.
Arrivato in Italia nel 2019 con Cantù, Burnell si è fatto notare soprattutto nel biennio successivo a Sassari. Dopo un passaggio deludente a Brindisi, è arrivata la consacrazione a Brescia, dove nell’ultima stagione ha prodotto 13.5 punti, 6.3 rimbalzi e 2.8 assist di media in LBA.
Olimpia Milano lo firma come alternativa ad Alec Peters nel roster. Arriva a costi contenuti, con fame per emergere in EuroLeague ma anche per vincere in LBA. Burnell aveva iniziato la stagione con un pensiero chiaro: portare Brescia il più in alto possibile, poi lasciare per una squadra di EuroLeague.
Un anno fa, con l’offerta del Maccabi in mano, non riteneva ancora concluso il proprio percorso all’ombra del Cidneo. Le piste possibili erano tre: ancora Maccabi, Virtus Bologna e Olimpia Milano.
I biancorossi erano la prima scelta del giocatore, ma in quel momento il club aveva un altro piano: lavorare alla coppia Zach LeDay-Alec Peters, anche per costruire quintetti senza centro e aumentare le soluzioni tattiche.
Quando per LeDay è arrivata la fumata nera, Milano ha accelerato su Burnell. Contratto biennale secco, costi contenuti e possibilità di mantenere ampio budget per il resto del mercato.
Ma soprattutto, Olimpia Milano aggiunge un giocatore con fame, impatto fisico e capacità di coprire due ruoli. Burnell può giocare in alternativa a Peters in quintetti tattici, oppure insieme a Peters in assetti più grossi.
Può dare energia, rimbalzi, difesa, presenza fisica e una dimensione agonistica utile tanto in Italia quanto in Europa. Non è solo un’aggiunta di rotazione: è un giocatore preso per dare sostanza, duttilità e competitività interna.

Ha 28 anni e non ha mai giocato una partita di EL, dove dovrà marcare gente come Toko, Sasha o Mario. Andrà mai a giocare spalle a canestro con loro ?
L’ultimo straniero preso dal campionato italiano è stato NML.
Nel 2021 Messina disse che l’obiettivo era di andarci stabilmente alle F4.
Nel 2023 Messina disse che con Mirotic l’asticella delle aspettative la si doveva alzare.
A giugno 2026, la sensazione è che Peppe ha capito che per rimanere coach di Milano basta portare a casa un trofeo e sta attrezzando una squadra che posso dominare LBA per i prossimi anni.
Nessuno gli chiederà di più e lui si muove nel solco tracciato dalla società:
Baiesi ha precisato dopo l’ultima di EL, che andare ai PO di EL non è obiettivo, ma un desiderata. Se non ci si va. Amen.
E Peppe si è adeguato.
Bravo Luca. È esattamente così. Per la verità, ( sull’onda dell’entusiasmo, di quelle F4 ) Messina aveva dichiarato che l’obiettivo, era quello di partecipare costantemente ai playoff di Eurolega..( avendo quindi la possibilità di raggiungere le F4 ) per il resto, le dichiarazioni di Baiesi, sono inequivocabili: ” i playoff di Eurolega, non sono un’ obiettivo ma, un’ambizione “..” non riuscire ad arrivarci, non è un fallimento “…nessuno che gli abbia fatto notare che, prima di parlare di playoff, ci sarebbero i play in….eppure, da 4 anni a questa parte, nemmeno quelli…( 12° 12° 11° 14° )
Buongiorno, non entro nello specifico di Burnell (hanno tutti detto che in EL è troppo “piccolo” per fare il 4).
Più che altro volevo congratularmi (senza ironia) con Maggi: lei assieme a, credo, l’IA riesce a “disegnare” maglie Olimpia più belle (e non scherzo) di quelle che vengono disegnate in realtà (e sempre di gruppo armani si parla).
Presa buona in ottica lba, un’incognita enorme in EL, dove potrebbe avere la taglia (ma non le gambe) per giocare da tre ma difficilmente riuscirà a giocare da quattro.