
Massimo Zanetti ha parlato del futuro della Virtus Bologna, ma nella sua conferenza stampa non sono mancati passaggi diretti su Olimpia Milano. Dalla storia europea alla rivalità sportiva, il patron bianconero ha citato più volte il club biancorosso.
Il primo riferimento arriva parlando di EuroLeague: «Quando sono stato a Barcellona ho visto la Coppa, con due volte il nome Virtus. Ho cercato tanto ma il nome Olimpia non c’è». Una frase destinata a far discutere, dentro un ragionamento più ampio sul peso storico della Virtus nel basket europeo.
Zanetti ha poi rivendicato il ruolo del club bolognese nel futuro sistema delle franchigie: «Alle 13 proprietarie se ne aggiungono 6 storiche, e noi siamo una delle sei». Secondo il patron, la franchigia costerà 50 milioni, da pagare in 10 anni, con l’obiettivo di aumentare ricavi e diritti televisivi anche grazie al rapporto con il mondo NBA.
Altro passaggio con riferimento indiretto a Milano arriva parlando della nuova arena. Zanetti ha detto di volere il nome Palasport Virtus, senza sponsor bancari: «Senza altri nomi di qualche banca che c’è già a Casalecchio e a Milano o che finanzia la Fiera, a me non me ne può fregare di meno».
Ma la frase più forte arriva parlando della campagna abbonamenti: «Chiedo a tutti i giornali di darmi una mano, ho bisogno di soldi, tanti soldi, anche perché dobbiamo battere Milano». Qui la rivalità con Olimpia Milano torna centrale, come obiettivo sportivo e commerciale.
Nel mezzo, Zanetti ha parlato anche del nuovo corso Virtus: budget da 25 milioni, squadra più giovane, mercato europeo esploso con l’ingresso di Dubai e altri club, e volontà di restare competitivo. Il messaggio finale è chiaro: la Virtus guarda alla nuova EuroLeague, ma continua a misurarsi anche e soprattutto con Milano.

Questo ha bisogno di uno psichiatra di quelli bravi.
Ultimamente quando apre bocca dice cose incredibili per un patron navigato.
Come dicono dalle sue parti: togliti dai maroni e vai ai giardinetti con i tuoi nipotini…,
Mi pare di capire che le tre coppette di questa stagione alzate dall’Olimpia non gli abbiano fatto molto bene…..
Un Master di Gioppinaggio
Non c’è da stupirsi delle esternazioni di un presidente che si è avvalso dal 2019 e fino all’anno scorso delle prestazioni del dirigente Luca Baraldi, che vanta un passato piuttosto fumoso e non è celebre per le uscite da signore con oggetto l’Olimpia Milano.
Questo dinamico duo partorì il concetto diffamatorio piuttosto noto di “basket milanocentrico” per sottolineare, tra le altre cose, una presunta combutta tra Milano e la classe arbitrale, ciò che porterebbe ad una manipolazione delle partite a favore dell’Olimpia.
Dai ragionamenti che fa sembra Trump, soffrirà degli stessi problemi sta volpe con l’uva.
Nemmeno Varese c’è eppure ha fatto 9 finali di Coppa Campioni, se non ricordo male e ne ha vinte 6 sempre se la memoria non mi fa difetto, ma lui di basket e di storia del basket ci capisce meno di zero, e ripete quello che magari gli suggeriscono.
Bologna non ha certo bisogno di un personaggio così, diciamo che se non avesse i soldi non se lo filerebbero manco da quelle parti.
Certo che leggendo l’articolo, amplifica ancor di più la perdita di Giorgio Armani lasciando trasparire ciò che uno Zanetti non potrà mai comprare, eleganza, signorilità, fama e soprattutto, rispetto universale.
Solo che trump recita e lui dice sul serio… Un poverino.
E dopo aver coniato Floppinelli .. la butto lì .. Trumpetti
Calzante Trumpetti! ☆☆☆
…….quando si dice che i soldi non fanno la felicità……che paranoico!