
Massimo Zanetti, parlando della Virtus Bologna, ha detto di aver visto a Barcellona la Coppa di EuroLeague con due volte il nome Virtus e di aver cercato invano quello di Olimpia Milano. Una frase legittima nel gioco della rivalità, ma che merita una risposta su un piano diverso: quello della continuità societaria.
E non è la prima volta. Già nel marzo 2023 Zanetti aveva tirato in ballo la storia biancorossa, contestando i primi quattro Scudetti di Olimpia Milano, quelli del Dopolavoro Borletti. Allora, su RealOlimpiaMilano, facemmo ordine partendo da un dato semplice: il codice FIP 000107.
Perché la storia non è solo albo d’oro. La storia è anche identità, affiliazione, codice federale, continuità. Sono solo quattro le società oggi nel basket italiano di vertice ad avere ancora il codice FIP originale: Pallacanestro Cantù 000105, Olimpia Milano 000107, Pallacanestro Varese 000108 e Pallacanestro Reggiana 000281.
Nel 1930 nasce il Dopolavoro Borletti, vincitore di quattro Scudetti consecutivi tra il 1935 e il 1939. Nel 1948 arriva la fusione con l’Olimpia, e la nuova società eredita lo storico Dopolavoro con la sua storia, il suo pubblico, il suo campo e il suo nome. Da lì nasce l’Olimpia Borletti Milano, campione d’Italia nel 1949.
Il punto è proprio questo: il codice non mente. L’Olimpia Milano ha lo stesso codice affiliazione FIP da sempre, il numero 000107. La società è una, espressione e continuazione del Dopolavoro Borletti, ben distinta da altre realtà milanesi che pure vinsero titoli nella prima metà del Novecento.
E qui il confronto con la Virtus è inevitabile. Zanetti può rivendicare la grandezza del marchio, la forza della piazza e le due EuroLeague vinte nel 1998 e nel 2001. Ma non è il proprietario della società che quelle EuroLeague le ha vinte.
La Virtus attuale è erede sportiva, simbolica e sentimentale di quella storia. Ma sul piano federale non è la stessa società con lo stesso codice originario: il codice attuale è figlio della ripartenza successiva alla frattura del 2003 e alla domanda di fusione con Progresso Basket Castelmaggiore del 2004.
Olimpia Milano, invece, è ancora lì: codice FIP 000107, continuità societaria, storia federale intatta. Può non avere il nome inciso sulla Coppa di EuroLeague moderna, ma ha un’identità mai spezzata e una presenza continua nel basket italiano. E’ quella Coppa dei Campioni del 1966, e del 1987 e 1988.
La rivalità tra Milano e Bologna vive anche di queste frasi, di queste provocazioni, di questi confronti. Ma se si parla di storia, allora va raccontata tutta. Anche quella che non si vede su una coppa. Anche quella che passa da un numero: 000107. Poi, sia chiaro, avercene di Massimo Zanetti nel nostro basket…

No grazie, provocatori che mascherano le sconfitte parlando degli altri, anche no grazie.