Diego Garavaglia: Credo che Ettore Messina sia stato anche sfortunato

Alessandro Maggi 5

Diego Garavaglia, esterno dell’Ulm e chiamato da Luca Banchi per Italbasket, ha parlato su Repubblica-Milano del suo momento

Olimpia Milano Ulm

Diego Garavaglia, esterno dell’Ulm e chiamato da Luca Banchi per Italbasket per quanto fuori dai 12 per il match di questa sera con l’Islanda, ha parlato su Repubblica-Milano del suo momento.

«Mi ha fatto tanto effetto, soprattutto non avere più il marchio Armani sulle divise che indossiamo fuori campo ma quello di un’altra società. E poi la maglietta da gioco, arancione, proprio non mi ci vedevo. Ma mi sono abituato e adesso mi piace anche. Mi sto trovando bene, Ulm è una società molto seria, che dà tanta fiducia ai giovani, ho le mie opportunità, sto giocando, alcune partite bene, altre meno ma so che questa esperienza mi aiuterà un sacco».

«Ho un bel rapporto con Gigi Datome, mi ha sempre detto che mi avrebbe voluto nel gruppo della Nazionale, ma non pensavo così presto. Però sentite le parole di Banchi e la sua attenzione per i giovani, avevo cominciato un po’ a sperare. Poi il coach mi ha scritto su WhatsApp e mi ha chiamato: è stata una grande emozione per me e la mia famiglia».

«Io seguo tutte le gare di Eurolega dell’Armani. Cosa penso? Che anche quest’anno sia un’ottima squadra e che Messina sia stato anche sfortunato a non poterla mai schierare al completo per gli infortuni. Adesso sono molto curioso».

5 thoughts on “Diego Garavaglia: Credo che Ettore Messina sia stato anche sfortunato

  1. Mi piacerebbe che Olimpia realizzasse un piano in collaborazione con l’università di Milano per indirizzare secondo inclinazione i giovani più promettenti e pianificasse un reclutamento con partecipazione in prima squadra degli stessi nel campionato LBA.

      1. Potrebbe essere una buona idea…..ma i tempi non sono ancora maturi….forse con il progetto NBA Europe si potrebbe ipotizzare una joint-venture con le Università…. Chissà. Cmq una buona idea

    1. Per valorizzare i giovani non serve l’Università di Milano. Serve un coach che creda nei giovani italiani. Messina non ci credeva, e i giovani Olimpia sono andati altrove, a Belgrado e Ulm e altrove. Forse se ci fosse stato Poeta da inizio stagione non sarebbe stato necessario perchè in LBA lo spazio per dare minutaggi decenti ai giovani ci sarebbe, basta volerlo.

  2. Però i tre che hai citato, per poter giocare con continuità sono andati tutti via. dall’Olimpia perché con EM avrebbero scaldato non la panca ma la tribuna. Forse con Poeta o Fioretti da inizio stagione qualcuno sarebbe rimasto. Chissà.

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