
Sandro De Pol parla di Trieste-Olimpia Milano di oggi e di ieri su La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole a Giuseppe Nigro.
«Ci eravamo fusi molto bene, un gruppo molto unito agli ordini di Tanjevic. Fu la realizzazione di un sogno, vincere lo scudetto mancato fin lì e farlo in una piazza di leggende che avevamo visto crescendo: un traguardo raggiunto a Milano ma che nasceva ben più a Est».
«Fu tutto molto strano, eravamo via con la Nazionale e nessuno ci aveva chiamato per dircelo. Non c’erano le possibilità di informarsi di oggi, l’abbiamo scoperto a giochi fatti. Fu una gioia andare nella squadra che tifavo da piccolo, quella di D’Antoni e McAdoo, Premier e Meneghin, ma anche un dispiacere lasciare la mia città dopo che ci era mancato solo l’ultimo passo: chissà come sarebbe andata se fossimo rimasti».
«Molto dipende dalle condizioni fisiche di Milano, Trieste dopo aver sofferto con Cremona si è ripresa alla grande andando a vincere in casa del Galatasaray, una delle favorite di Champions League. Sarà una partita imprevedibile: in città è tornato l’entusiasmo degli anni belli».

