Messina: Orgoglioso dei ragazzi. Delaney? Brutta distorsione

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la grande rimonta ed impresa sul Real Madrid

Il tabù Real Madrid è rotto. L’Olimpia Milano compie la grande impresa, rimontando da -14 e superando gli spagnoli, dopo 14 ko consecutivi. C’è ovviamente grande gioia nelle parole di Ettore Messina, in sala stampa a fine partita: “Una vittoria molto importante, una grande rimonta. Abbiamo iniziato in maniera un po’ timida e insicura, la perdita di Malcom ha anche aumentato la pressione. I ragazzi sono stati eccezionali del secondo tempo, devono essere orgogliosi di quello che hanno fatto, con grandissima intensità in difesa. Abbiamo battuto una delle grandi favorite per la vittoria finale“.

Ovviamente, si parla dell’infortunio di Delaney: “Brutta distorsione, molto brutta. Domani fanno la risonanza e vediamo. Se penso che ci mancano playmaker, guardia e ala teoricamente titolari mi butto nel Naviglio. Ma qualcosa andremo a fare“.

Il cambio di marcia nella ripresa: “C’era solo da fare un po’ il punto in attacco, con ottime idee degli assistenti. Abbiamo giocato più i pick&roll tra i piccoli, mettendo più la palla in mano a Shields e lui ha risposto molto bene. I giocatori importanti hanno fatto le giocate importanti. In difesa avevamo chiuso bene l’area anche nel primo tempo, ma eravamo stati più lenti sui tiratori. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio anche questo, causando anche recuperi“.

9 thoughts on “Messina: Orgoglioso dei ragazzi. Delaney? Brutta distorsione

  1. Orgogliosi dei ragazzi anche noi, molto orgogliosi e molto, molto, molto felici!!!

    Una vittoria importante contro quello che per noi ha finito per diventare il bullo del corridoio, che non ci lasciava mai passare indenni – da Mordente in poi.
    (e Pablo la faccia da bullo un po’ ce l’ha, dai)

    Era da quattro quarti – gli ultimi due al Pireo e i primi due di oggi – che non si vedeva la difesa a cui ci ha abituato l’Olimpia 20/21.
    Poi il Chacho ha detto: ragazzi, se difendo io, potete farlo anche voi! E tutto è cambiato.

    Al Chacho devo le mie scuse per avere osato dire che non è il cardine di questa squadra: delle mie scuse per fortuna il Chacho non ha bisogno, ma io gliele faccio lo stesso, perché stasera è stato immenso, dimostrando cosa vuol dire davvero essere un campione. Un campionissimo!

    Abbiamo fatto al Madrid quello che l’Olympiacos ha fatto a noi due giorni fa.
    Naturalmente è facile dirlo a giochi fatti, ma in finale di primo tempo avevo la sensazione nettissima che quello che poi è successo davvero, potesse succedere, ovvero che noi rovesciassimo la partita.
    Perché subivamo, certo, e soffrivamo, certo, ma tenevamo sempre la testa a galla.
    E anche Meneghin, in cronaca, in diretta, ha detto qualcosa che giustifica la sensazione che avevo io, e che forse aveva anche lui: ha detto che tutto sommato concedere 41 punti a Madrid che stava tirando da 3 come stava tirando, non era niente male, ed era un segno di forza, ha detto Menego
    p.s. (più Meneghin, meno Sconocchini, please: N:B: i pareri dei commentatori non riflettono le opinioni del blog e sono da considerare assolutamente personali 🙂 )

    Il povero (?) Campazzo era sfinito dallo sforzo vano di contrastare il Chacho, ha fatto 5 falli e non ha inciso nella partita, e se leggi che ha giocato per quasi 23 minuti non ci credi.
    Il Chacho creava spazi per tutti e se proprio di spazi non ce n’erano, allora la metteva lui: lasciando lì il povero (?) Campazzo, sollecitando Tavares ad arrivare alla linea dei tre punti per tirargli in faccia e segnare, ubriacando la difesa e arrivando al ferro come se il giovane esordiente fosse lui.

    Felici per la partita. Felici di vedere che Moraschini sta imparando dai grandi campioni con cui ha la fortuna di allenarsi ogni giorno, e sempre più spesso prende iniziative e va a segnare i suoi punticini con un secondo passo che non concede niente al difensore, anzi.
    E poi quel tiro decisivo da 3 messo pochi secondi dopo che ne aveva sbagliato uno identico, con lo stesso assurdo vantaggio, beh… – quel tiro che ha chiuso la partita e che non era per niente facile dopo l’errore appena fatto, in un giocatore che non è che abbia proprio la massima fiducia nel tiro dall’arco, quel tiro da tre cos’ importante, col pallone così pesante, è segno di maturità acquisita e confidenza nei propri mezzi.
    Grande Morasca!

    Shields cominciamo a conoscerlo: parte lento, ma quando entra in partita è feroce, e segna tutto quello che serve, quando serve.

    Mi sono piaciuti anche i quintetti.
    Vero è che un po’ abbiamo subito Tavares, ma se vai a guardare è più la sensazione di averlo subito, che la realtà detta dal campo.
    Sensazione che viene dal nostro complesso d’inferiorità di tifosi, che quando vediamo il nostro centro che salta per la palla a due, e rispetto a Tavares sembra l’arbitro, ci sentiamo menomati.
    Ma senti: Tavares ha giocato ben 27 minuti e rotti, ha preso 8 rimbalzi e fatto 6 punti.
    Ti senti davvero di dire che la nostra sensazione di averlo subito sia reale?
    Io no.
    Ha smesso di funzionare anche come ponte, perché perD non è facile portare in giro 221 centimetri e chissà quanti chili in modo efficiente per tutto quel tempo. Così è sfiorito col passare dei suoi (troppi?) minuti.
    E allora ecco che la palla girava meno, ecco che i tiri da 3 non erano più gli stessi, ed ecco che il tiro da 3 del Real è venuto a mancare – e anche lì a me sembrava davvero possibile, alla fine del primo tempo, che non potessero continuare così, anche se dirlo ora sembra facile.

    Ricordiamoci della nostra difesa, che ha vinto questa partita, insieme al talento immenso del Chacho: perché quella difesa, e la voglia di applicarla, è il marchio del nostro allenatore.

    Sarebbe bene non dimenticarlo, soprattutto da chi straparla, si firma nato nel 74, cioè quando Messina già allenava ad alto livello, e con la leggerezza degli stolti gli dà dell’incompetente…

  2. (ok, era un’iperbole: ovviamente Messina nel 74 non allenava ad alto livello, perché aveva 14 anni, ma credo si capisca quello che volevo dire)

  3. Condivido la lettura emotiva di Palmasco.
    Le lettura tecnica è molto più difficile, ma l’invenzione di Messina di giocare con Hines play a far partire il post alto mi è sembrata piuttosto imprevedibile, diciamo pure , ex-post, geniale.
    Poi c’è il Cacho che stasera ha giocato dal punto di vista psicologico una delle più grandi partite di un giocatore Olimpia degli ultimi anni.

  4. Quando rischiavamo di sprofondare ci ha tenuti in piedi un immenso Chacho.
    Ma nel secondo tempo abbiamo cambiato tante scelte difensive (che non hanno pagato nel primo tempo) mandando in grande confusione il Real.
    Al contempo definirei quantomeno sorprendente la scelta di usare Hines come portatore di palla nel quarto quarto: si è rivelata geniale perchè abbiamo tolto tantissima pressione dai nostri portatori di palla (che un pò stanchini lo erano) ed abbiamo totalmente spiazzato Tavares che non ha più trovato la posizione difensiva.

    Nella sfida delle panchine Messina strabatte Laso.

    Due ps

    ps1… speriamo che per delaney non ci sia interessamento dei legamenti
    ps2….. non è mai bello commentare gli atteggiamenti degli avversari ma il real è veramente indisponente

  5. una grande mente in campo che parla con una grande mente in panca, ricorda qualcosa? Poi Shields, che splendido e tenace difensore a supporto Hines a portare palla, sapendo che Tavares con la testa a 30 cm. dal parquet non ci arriverà mai, Morasca in grande crescita a questi livelli meraviglioso. Tarczewski imparerà, acquisirà la dimensione del meedle range e per gli avversari diventerà un rebus in difesa. Il catalogo è questo e il coro, in crescendo ci porterà lontano…

  6. Comunque Shields facilmente uno dei difensori migliori approdati da queste parti. Quel “qualcosa andremo a fare”, a meno che non manchi del contesto, fa pensare a qualche gettone da spendersi per sistemare il roster: bene ma non benissimo ma sono contento se c’è predisposizione a non rimanere sguarniti.

  7. La partita la ha vinta un collettivo che inizia a pensare come Siena degli anni migliori…quando si soffre non si molla e si cerca di rimanere lì…non a caso siena perdeva sempre di pochi punti….mai visto perdere di 20 anche con le più forti…

    Shields veramente alto livello, non sembrava a vitoria che potesse performante così. Il tanto bistrattato roll da molto equilibrio anche se in attacco da pochino se non i soliti 5/6 punti.

    Tarzan é in ritardo di condizione, sempre stato così coi lungagnoni, ci mettono più tempo…arriverà anche lui più avanti penso verso gennaio/febbraio

    Capitolo infortuni: io non aggiungerei nessuno, a meno di prendere un italiano forte da fare giocare in lba…cmq Pinter e micov rientrano a breve…si spera Delaney non sia nulla di grave…storta si…ma sono tutti superfasciati…con scarpe adatte…io da povero scarsone ne ho prese tante di storte come quella e mai stato fuori più di un mese…certo livello diversi…ma io non avevo medico personale, fisioterapia, palestra e terapie mirate

  8. Grazie ragazzi e grandi i ragazzi! quasi tutti hanno risposto all’appello dopo l’infortunio di Delaney- ottima la gestione di MEssina della gara con una squadra “piccola”- ottima la gestione dei riposi al monumentale Chacho- bravissimo Shields nella doppia dimensione di play e riferimento in attacco- grande gioia dopo tanti anni di rospi ingoiati dai blancos

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