
Milano torna al SAP Garden con addosso ricordi pesanti: ultimi cinque precedenti 3-2 Bayern, compresi il 91-84 del 5 dicembre 2023 e il -17 del 4 febbraio. Stasera serve un sorriso, dopo due ko di fila e prima della trasferta di Kaunas, mentre i bavaresi arrivano da un -18 proprio con lo Žalgiris. Calendario opposto: terza in casa di fila per il Bayern, per Milano solo una gara al Forum nelle prime cinque.
L’Olimpia è falcidiata nel reparto lunghi: fuori LeDay e Čančar in ala forte, Nebo al centro. Possibile quintetto small-ball con Shields da “4”, contro la fisicità del rientrante Wenyen Gabriel e di Oscar Da Silva. Il Bayern ha un buco in regia: Jokubaitis è ai box da agosto, Jović si è scavigliato domenica ed è out; palla in mano a Justus Hollatz (una sola in EuroLeague, male con lo Žalgiris) e a Kamar Baldwin, che Milano conosce bene: a Trento viaggiò a 16.2 punti e 5.7 assist nelle quattro gare playoff 2024. Occhio al tiratore Justinian Jessup (1/6 in EL finora ma 40.6% in EuroCup con Ulm, 201 cm), e soprattutto all’asse Xavier Rathan-Mayes (11.7 punti, 3.7 assist) – Andreas Obst (15.3 di media, 44.4% da 3 con 12/27: 31 contro la Stella Rossa, 0 all’esordio col Pana).
Le chiavi, come ha sottolineato Ettore Messina, sono controllo del ritmo e dominio a rimbalzo: Bayern prende +3.6 in attacco, ma Milano è +8 in difesa e +4.3 complessivo. Per guidare l’inerzia pesano le scelte di Lorenzo Brown e Marko Gudurić: il primo deve ripulire la gestione (6 perse con Varese, 2 di media in Supercoppa e 2 col Monaco). In Baviera, tra memoria e necessità, l’Olimpia cerca identità.

