Geri De Rosa: Olimpia Milano ambiziosa, ma ogni anno si ricostruisce

Alessandro Maggi 3

Nel suo intervento alla trasmissione Tutti Convocati, Geri De Rosa ha fatto il punto sulla nuova stagione in arrivo

Geri De Rosa

Nel suo intervento alla trasmissione Tutti Convocati, Geri De Rosa ha fatto il punto sulla nuova stagione di Eurolega su Sky Sport e sulla situazione attuale dell’Olimpia Milano.

Eurolega su Sky: “Partite tutte visibili, eviteremo le contemporaneità”

“Dal primo luglio abbiamo partito il canale basket,” ha spiegato De Rosa, “che verrà riempito, quindi ci sarà modo di vederle le partite. Cerchiamo di non fare troppe contemporanee: le partite si vedranno.”

Un’indicazione chiara sul piano editoriale di Sky, che punta a garantire ampia copertura del torneo continentale, con attenzione agli orari e alla fruibilità per gli abbonati.

Olimpia Milano: “Squadra ambiziosa, ma ogni anno si riparte da capo”

Sulla squadra biancorossa, De Rosa è stato diretto: “La squadra è praticamente fatta, ed è molto ambiziosa, con giocatori esperti, quasi tutti molto esperti. Vedremo: è molto presto per parlarne, perché le altre sono ancora tutte da definire.”

Ma il punto critico resta la mancanza di continuità: “Il dubbio resta sul fatto che ogni anno il roster venga ricostruito. Però i giocatori ci sono, tutti di altissimo livello. Basta guardare Guduric.”

Un giudizio chiaro, tra consapevolezza del valore del gruppo e perplessità su una strategia che porta a un rinnovamento costante dell’organico.

3 thoughts on “Geri De Rosa: Olimpia Milano ambiziosa, ma ogni anno si ricostruisce

  1. Caro Geri, più o meno, come tu sai, nel Basket e’ sempre stato così, a Milano come ovunque, tanti sono i fattori che in Europa impediscono una programmazione e tenuta del roster ( qualche top top team di Euroleague escluso)

  2. Un po’ è vero, ciò che scrivi,@Fab. Tuttavia da noi manca proprio l’idea di programmazione. Forse perché è una piazza calda, forse per colpa di noi tifosi, ma l’urgenza di vincere (o, almeno, fare bene) fetta i ritmi e si preferisce rifare tutto nella speranza di far bene, piuttosto che programmare. Col senno di poi, è proprio questo che devo imputare a Messina. Col doppio ruolo mi aspettavo davvero che fosse tornato per costruire un ciclo, partendo da una squadra non fortissima ma ottenendo budget sontuosi che potevano essere spesi per un progetto di tre-quattro anni. C’è stata invece troppa fretta. Amen: in fondo è solo basket.

    Sia DeRosa che il giornalista tedesco del post di ier di Booker, entrambi hanno segnalato queste stranezze dell’Olimpia. Forse qualcuno di noi, che scrive qui, non ha proprio tutti i torti.
    Senza polemica. È solo una constatazione.

    Quest’ anno non mi aspetto niente di diverso dalle nefandezze europee delle ultime tre stagioni. Ma vedremo. E chissà: magari con qualche infortunio a lungo termine in meno…
    Forza Olimpia

  3. Per una seria programmazione servono le idee chiare e un chiaro gioco in campo. Messina ha sempre mostrato poche idee ma confuse è passato dai play e centri ai ball handler e misti lunghi, per poi tornare ultimamente ai play e centri classici senza trascurare gli handler ossia tutti gli altri. Pur avendo i giocatori adatti non ha mai sfruttato il post basso. Messina si basa sul tiro da tre e sul palla a Shields.

    Ha preso Mirotic schierandolo da 3 per farlo giocare assieme a Melli. Entrambi hanno fato schifo, l’anno scuccessivo Melli è andato al Fener e ha vinto l’Eurolega e Mirotic è appena scappato dall’Olimpia per andare a vincere altrove.

    Se rifondi la squadra tutti gli anni, l’unica certezza è uno spreco continuo di budget. Ma poi cosa ci stiamo a raccontare se è cambiato tutto lo staff tranne l’unico responsabile di questa situazione disastrosa.

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