
Valerio Bianchini, ospite su La Provincia, ha rivelato un retroscena dei tempi in cui era allenatore della Pallacanestro Cantù.
«Ve ne racconto io una bella. Nella semifinale scudetto con Milano, vincemmo la prima in trasferta. Eravamo sicuri, al Pianella, di vincere e di andare in finale: allora si giocava al meglio delle tre partite. Ma Mike D’Antoni ci distrusse, in più entrammo in campo troppo molli e troppo sicuri di vincere. Perdemmo e io scappai tra i campi per evitare i tifosi. Ma poi rivincemmo a Milano e andammo in finale, battendo la Virtus».
Il riferimento è alla stagione 1980-1981. L’allora Squibb Cantù perse gara-2 con la Billy Milano per 64-66 per poi vincere la bella 85-84.

Tempi eroici. Personaggi di tutt’altro spessore
Si lo spessore di Bianchini si può così qualificare: infimo e……dí grande spessore
Ricordo molto bene purtroppo. Quella stagione fu costellata da sconfitte di 1 punto da inizio alla fine.!
Purtroppo ricordo ancora troppo bene..avevo appena cominciato a giocare a basket nelle giovanili del Banco Ambrosiano, passando poi al Billy nel 1982…
Partite quelle in cui parlare di sofferenza e’ un eufemismo, sentite in ogni fibra del corpo secondo per secondo. La tensione era palpabile dal pre gara, al riscaldamento fino all’ultimo secondo giocato, in modi cbe penso siano inspiegabili e non condivisibili con chi si approccia oggi al basket “entertainment” moderno.
Forse quello e’ un grande solco generazionale, incolmabile essendo la competizione di oggi molto piu’ scialba e moderata al confronto. Al tempo era pura guerra, minuto per minuto. Ricordi di un GenX (non boomer pls, boomer sono la gen prima, con tutto il rispetto dovuto del caso).
Bel ricordo Valerio. Ti ho sempre odiato ma sei stato importante per il basket di quei tempi.