Luca Guazzoni: Cole, Mathews e Burnell i tre punti di domanda di Olimpia Milano

Alessandro Maggi 3
Guazzoni Olimpia Milano roster

Luca Guazzoni è intervenuto a Spaziolimpiamilano, su YouTube, per analizzare il roster di Olimpia Milano e individuare tre grandi punti di domanda in vista della nuova stagione: RJ Cole, Garrison Mathews e Jason Burnell. Secondo Guazzoni, il tema non riguarda necessariamente il valore assoluto dei giocatori, ma la loro capacità di adattarsi subito al livello EuroLeague. «Ci sono questi tre punti di domanda, che però sono veramente flip coin, testa o croce», ha spiegato.

Luca Guazzoni su RJ Cole

Il primo nome è quello di RJ Cole. «Lo abbiamo visto nel campionato italiano, è un giocatore impattante. Lo abbiamo visto in EuroCup, è un giocatore impattante. Chiaro che il livello di Eurolega, il livello fisico di Eurolega, è una cosa diversa». Guazzoni riconosce le qualità offensive dell’ex Venezia: «È un giocatore molto piccino, molto veloce, molto rapido, che sa giocare molto bene il pick and roll, che sa crearsi delle situazioni di tiro anche da solo». Il dubbio, però, riguarda l’altra metà campo.

«Non ho dubbi che Cole in attacco possa essere un fattore, perché è un giocatore che comunque colpi li ha. Deve riuscire ad arrivare lui al livello difensivo per stare in campo in Eurolega», ha detto Guazzoni. Il paragone è con quanto accaduto nella scorsa stagione a Lorenzo Brown: «Se Lorenzo Brown l’anno scorso era un target fisso quando stava in campo, veniva sempre sistematicamente puntato, Cole sarà la stessa cosa». Con una precisazione netta: «Peggio di Lorenzo Brown penso che come atteggiamento non ci possa mai essere nulla».

Luca Guazzoni su Garrison Mathews

Il secondo punto di domanda riguarda Garrison Mathews. In questo caso, secondo Guazzoni, l’incognita è soprattutto l’adattamento: «L’incognita è puramente sull’adattamento che lui come giocatore avrà alle regole di Eurolega, alle regole FIBA, e lui come persona avrà all’Italia». Il ragionamento parte dal lato umano: «È un essere umano che è nato negli Stati Uniti, in Tennessee, quindi non proprio in una grande città. Ha sempre vissuto negli Stati Uniti e non è mai uscito dagli Stati Uniti». Per questo, l’arrivo in Europa potrebbe rappresentare un cambio profondo di contesto, cultura e quotidianità.

Sul piano tecnico, invece, le prime indicazioni sono molto positive: «Mi hanno detto che nei primi allenamenti è un agonista folle, è un tiratore eccellente ed è un difensore cattivo. Sono tre caratteristiche che a me sinceramente piacciono molto». Resta il tema dell’adattamento alle regole FIBA: «La linea da tre punti è a 6.75, non a 7.25. L’infrazione di passi qua te la fischiano, negli Stati Uniti neanche per sbaglio. Ci sono tutta una serie di problematiche regolamentari per cui abbiamo visto tanti giocatori perdere completamente la brocca».

Guazzoni chiarisce comunque di non avere dubbi sul talento: «Non ho dubbi sul valore del giocatore, sul fisico del giocatore e sulla capacità del giocatore. Ci sono queste due componenti da tenere monitorate».

Luca Guazzoni su Jason Burnell

Il terzo nome è Jason Burnell. «Sappiamo quello che fa nel campionato italiano», ha detto Guazzoni, sottolineando però il salto di livello che lo attende: «Per lui ci sarà il doppio salto. Non ha l’esperienza neanche della Coppa B che è l’EuroCup, quindi per lui sarà veramente saltare un fosso molto lungo». Burnell viene descritto come un giocatore di grande disponibilità: «È uno che si spende, un pretoriano di Poeta. Sicuramente dà tutto negli allenamenti e darà tutto in ogni singola partita per l’allenatore che l’ha portato a Milano».

Guazzoni lega direttamente il suo arrivo alla presenza di Peppe Poeta: «È pacifico che se non ci fosse stato Peppe Poeta, un giocatore come Jason Burnell non sarebbe mai arrivato a Milano. Lo diamo tutti per assodato». La conclusione è significativa: «Secondo me, dai minuti di Cole e dai minuti di Burnell passerà tanto dell’Eurolega di Milano». Una frase che sintetizza il peso delle incognite: Olimpia Milano ha costruito un roster profondo, ma la riuscita della stagione europea dipenderà anche dalla capacità di questi tre giocatori di superare il salto di livello.

3 thoughts on “Luca Guazzoni: Cole, Mathews e Burnell i tre punti di domanda di Olimpia Milano”

  1. L’unico punto di domanda è Mathews, degli altri 2 sappiamo pregi, difetti e…….limiti

  2. Mathews ci metterà un po’, ma alla fine credo che farà il suo. Burnell ha grinta e carattere e non è detto che debba essere una pedina per EL: lo sarà sicuramente in LBA. Cole è l’incognita maggiore.

  3. Burnell in EL non ci può stare. Punto. Il che significa che Ricci sarà il nostro 4 che dovrà dare il cambio al titolare, che poi non mi sembra un super difensore. Cole patirà un po’ la taglia ma probabilmente potrà compensare con la fase offensiva, non solo in termini di punti ma anche di p&r.
    Comunque, l’ Eurolega non è un obiettivo della società che ha dichiarato che arrivare ai play in non è un obiettivo ma una speranza. Sarà importante vedere quali saranno le rotazioni in lba. Buona stagione a tutti
    (Tanto non pubblicano quelo che scrivo)

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