Micic, James e Brown: il mercato degli handler sta per concludersi

Nei prossimi giorni il Panathinaikos dovrebbe salutare Lorenzo Brown, aprendo all’annuncio in casa Olimpia Milano. Diamo un occhio al mercato degli handler in risoluzione

Pagina 5: Il nodo Micic e la situazione Miller Mc-Intyre

Codi Miller Mc-Intyre sembra in uscita dalla Stella Rossa, ma al momento non ci sono trattative concrete sul suo futuro.

Il pezzo più pesante del mercato resta Vasilije Micic. Dopo le due EuroLeague vinte da protagonista con l’Efes e la parentesi NBA con i Bucks, ora è pronto a tornare in Europa. L’Hapoel Tel Aviv ha offerto un contratto importante con residenza in Bulgaria, ma l’Olympiacos sembra ormai prossimo alla chiusura.

Nei prossimi giorni potremmo assistere all’ultimo grande colpo che ridisegnerà definitivamente le gerarchie del basket europeo.

Fine

5 thoughts on “Micic, James e Brown: il mercato degli handler sta per concludersi”

  1. Micic Guduric sarebbe una coppia da rinnovare i fasti di quella di Ataman, se ci fosse Ataman a guidarla…

    Bisogna sfatare due leggende, secondo me.

    La prima: quella che dice che noi “non ci possiamo permettere” di spendere di più.
    Un imprenditore accorto e abile come Armani, secondo me si rende perfettamente conto che spendere 40M per stare fuori dall’Europa, o spenderne 55 per starci dentro, non fa veramente differenza, ai suoi livelli e per le sue capacità di spesa – visto che lui e la sua azienda Olimpia si sono sempre dichiarati ambiziosi in Europa, e del resto 40M parlano di ambizione.
    Proprio perché è un imprenditore abile e accorto, Armani ovviamente ha finito per porre dei limiti di spesa a Messina, visti gli scarsi risultati ottenuti e la gestione opinabile condotta finora.
    Quindi il limite di spesa che di fatto probabilmente è reale, non è un limite assoluto, ma forse è un limite imposto a questa gestione. Forse giustamente…
    Non avendo conoscenze solide in ambito basket, è comprensibile che loro non riescano a trovare un sostituto di cui fidarsi e al quale affidare una nuova Olimpia piena di ambizioni e ricca di portafoglio, e quindi sono ancora costretti ad affidarsi a Messina, che in quel mondo è un boss indiscusso.

    La seconda leggenda si collega alla prima.
    Quella del possibile allenatore futuro.
    Perché Poeta è chiaramente figlio di un’ammissione di mediocrità nella quale Messina ci ha relegati, per esempio e non soltanto, facendoci giocare per la differenza punti, invece di puntare alla vittoria, come ricordiamo tutti – oltre che ovviamente per i risultati troppo mediocri ottenuti e per le troppe sconfitte da record negativo registrate.

    Niente contro il buon Peppe, ma una squadra di ambizioni europee, come potrebbe essere Milano con una dirigenza seria e un budget adeguato, certamente non può servirsi di un novizio della panchina, che al suo attivo ha soltanto una finale italiana, ottenuta in un anno in cui tutte le sue rivali più qualificate, Bologna, Milano, Trento, erano nell’altro girone.
    Perdendo poi la finale senza resistenza.
    Ora: in campo italiano e per il potere mediatico di Messina, si può fare passare quella finale di Brescia per un grandissimo risultato, ma i dubbi sull’esperienza dell’allenatore, per chi guarda con un senso sano della realtà, restano tanti. Forse tantissimi.

    1. Palmasco sa tutto !!! Sa che per Armani spendere 55 o 40 è uguale (è stato il suo commercialista), sa che Armani ha posto dei limiti a Messina (c’era quando se lo sono detti), sa che Armani non capisce molto di basket (ci ha parlato mentre erano in pizzeria insieme). Sa tutto !!!

    2. Ma scusa tu che squadra hai allenato? Sembri, a naso, seguendo quello che scrivi, un classico guru da tastiera.

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